PISA MARATHON: VERITIERI I NOSTRI DATI SULL’INDOTTO ECONOMICO CREATO DI 1,8MILIONI

“Siamo in linea con quanto fatto anche dalla Camera di Commercio per la maratona di Venezia”

 (Pisa) – Una maratona è un evento che coinvolge sempre tutta la città. Lo sanno bene a New York dove si corre la mitica corsa da oltre 40mila persone e dove in strada si affollano milioni di persone e grandi cartelli luminosi sulle autostrade limitrofe: “Welcome to New York City Marathon”. Benvenuti alla maratona! E’ così che si alimenta il mito, è così che si deve intendere una maratona, che non è solo una gara sportiva. E’ tanto di più. E’ una riunione di podisti che sono anche turisti, perché arrivano da tutto il mondo con la famiglia e con gli amici in città prenotando alberghi, ristoranti, visitando musei, usando mezzi pubblici, taxi e tanto altro. Una maratona non è solo il sogno di tagliare un traguardo, la maratona da sempre è un’ottima scusa per viaggiare e fare del turismo.
Tutto questo è accaduto anche a Pisa negli anni scorsi ma anche e soprattutto nell’ultima edizione che si è disputata il 15 dicembre quando nella nostra città hanno partecipato circa 2.500 persone. Un buon risultato perché è stato calcolato che il tutto ha portato un indotto economico alla città di circa 1,8milioni di euro. Il numero è da considerarsi assolutamente veritiero ed è il frutto del lavoro, in maggioranza a titolo gratuito, di migliaia di persone, come afferma e scrive nel suo blog personale il dimissionario presidente di PisaMarathon Michele Passarelli Lio: “Voglio fare chiarezza perché me lo chiedono coloro che con me hanno lavorato, duramente e gratuitamente, per organizzare PisaMarathon e con i quali ho un debito di riconoscenza. Innanzitutto le mie dimissioni non sono dovute alle dichiarazioni del Direttore di Confcommercio Pisa, ma perché quelle sono state, per settimane, le uniche dichiarazioni in merito a PisaMarathon. Devo dire che sono servite, perché a seguito delle mie dimissioni e credo con questo stimolo, tante altre dichiarazioni di stima, riconoscenza e tanto altro sono arrivate e tutte di segno opposto. Di questo non posso che ringraziare”.

Passarelli Lio prima di passare alla questione numeri ci tiene però a chiarire anche la sua posizione: “Ho organizzato PisaMarathon gratuitamente e per passione, non ricevendo alcun compenso, neanche un rimborso spese. Nella vita faccio altro, nello specifico sono Direttore Finanziario di un’azienda di 600 dipendenti che fattura oltre 100 milioni di Euro. Mi occupo proprio di numeri e ovviamente, per calcolare l’indotto economico di PisaMarathon ho utilizzato la stessa professionalità che metto ogni giorno nel mio lavoro”.

INDOTTO ECONOMICO – Pisamarathon dispone di dati reali ed inconfutabili come le effettive presenze dei partecipanti, le loro provenienze nazionali, italiane o estere che siano. Poi vi sono numeri stimati ma comunque ‘reali’ come il numero di accompagnatori, il costo medio per vitto ed alloggio e altre spese. Abbiamo cercato di avere il maggior numero di informazioni possibili per fare in modo che le stime siano il più attinenti possibile alla realtà. Infine prima di diffondere i nostri dati abbiamo confrontato le cifre con eventuali “Benchmark” e cioè situazioni simili già stimate da altri per eventi simili. Nel nostro caso l’analisi della Camera di Commercio di Venezia sull’indotto di VeniceMarathon.

I DATI – Atleti Stranieri: 420 e Atleti Italiani: 1.211 – In quest’ultimo caso, per il calcolo dell’indotto, abbiamo escluso tutti gli atleti toscani e quelli residenti in tutte le province confinanti con la Toscana.

Adesso le stime e come sono state calcolate:

          Quante persone:

Accompagnatori atleti stranieri: 2,2; pernottamenti: 3

Accompagnatori atleti Italiani: 1; pernottamenti 2

In questo caso abbiamo chiesto direttamente agli atleti, o durante l’expo, o successivamente via mail di comunicarci questo dato. Ha risposto circa il 25% degli interessati, dato che abbiamo ritenuto attendibile per la nostra stima.

 

          Spesa per vitto e alloggio a persona al giorno: 100 euro.

In questo caso, più che su un’analisi di dati reali che avrebbero richiesto strumenti più evoluti e costosi di quelli a disposizione. Sicuri di non sbagliare ci siamo basati sull’esperienza personale di chi corre regolarmente diverse maratone in Italia e nel mondo. I quattro principali organizzatori di PisaMarathon, in totale, ne avranno corse un centinaio dunque la stima riteniamo sia più che veritiera.

 

          Altre spese:

Atleti stranieri: 250 euro a persona

Atleti Italiani: 200 euro a persona

Anche in questo caso, molto è legato all’esperienza diretta e c’è da sottolineare che in questa cifra è compreso tutto ciò che non sia vitto e alloggio come ad esempio il viaggio (aereo, auto, treno, bus …), l’ingresso a musei e mostre (eravamo convenzionati con Palazzo Blu), gli acquisti all’Expo e in Aeroporto, ma anche gli spostamenti in Toscana per turismo effettuati in quei giorni. In questa somma sono incluse anche le spese vive della Maratona, pagate sia con le quote di iscrizione degli atleti, sia con le sponsorizzazioni, che ammontano a circa 130.000 euro. Importante, anzi fondamentale, sottolineare che non è stato chiesto e non vi è stato alcun intervento economico diretto da parte del Comune di Pisa.

Qui sotto la sintesi del calcolo:

 

                               Stranieri                    Italiani                  Totale

Atleti                           420                       1.211                   1.632

Accompagnatori          924                      1.211                   2135

Giorni                         3                           2            

Vitto & Alloggio     403.200                    484.400               

Altre Spese              336.000                    605.500               

                                                                 

Totale                     739.200                    1.089.900            1.829.100                            

 

 

Ci preme far notare come il calcolo fatto da PisaMarathon non tiene conto dei circa 800 atleti Toscani e provenienti da province confinanti che abbiamo stimato essere venuti e partiti nello stesso giorno, senza spendere un euro sul territorio.

 

Come è chiaro la parte legata alla stima ha un impatto notevole sul calcolo e per essere certi di dare un numero attendibile – commenta Passarelli Lio – ci siamo premurati di controllare qualche analisi già fatta da altri, in modo da poter essere certi che, in linea di massima, stavamo fornendo un dato che, se pur stimato, potesse avvicinarsi alla realtà. Abbiamo quindi analizzato, nel dettaglio, l’analisi effettuata dalla Camera di Commercio di Venezia, nel 2011, sull’indotto economico generato dalla Maratona svoltasi nella città lagunare, analisi che può essere semplicemente trovata digitando su un qualsiasi motore di ricerca internet le parole “Indotto” “Maratona” e “Venezia”. Quella ricerca anche al netto degli effetti inflattivi, dimostrava che, per 7.324 atleti partecipanti, l’indotto generato era di 7,348milioni di euro… quindi un importo di oltre 1.000 euro ad iscritto. Nel nostro caso gli iscritti sono stati, in totale, 2.464”.

L’esamina si completa dunque così: “Fatto quindi questo controllo ed avuti questi riscontri, ci siamo ritenuti soddisfatti del calcolo di 1,8 milioni di Euro che, pur senza avere l’ambizione di essere preciso matematicamente, di certo sembra dare un risultato che possiamo definire affidabile e comunque con una linea di tendenza abbastanza chiara. Ora, per quanto siamo noi i primi a sostenere che il dato deriva da una stima che come tale potrebbe essere serenamente discusso ed analizzato, dire che lo stesso valore si aggirerebbe intorno ai 200mila euro e che ci sarebbero stati al massimo 20 oppure 30 pernottamenti, come fatto dal Direttore di Confcommercio Pisa, mi pare un chiaro segnale della strumentalità di ogni sua comunicazione. Per una prova concreta fra l’altro sarebbe bastato andare a chiedere ad un albergo come il Bonanno, che a Confcommercio aderisce, per sapere che in quei giorni i pernottamenti, solo lì, erano incredibilmente superiori”.

Confermiamo inoltre che tutti questi dati sono stati inviati all’Assessorato allo Sport di Pisa lunedì 20 Gennaio, data nella quale mi sono stati richiesti, a seguito di un’interpellanza in Consiglio Comunale che riprende, per molti tratti, l’intervento del Direttore di Confcommercio Pisa.

PisaMarathon ritiene dunque corrette e attendibili gli importi espressi in conferenza stampa ad inizio gennaio e se le condizioni lo permetteranno ha la massima volontà per organizzare al meglio la 16a edizione in programma per il prossimo 21 dicembre 2014.
 
 
 
 
IL COMUNICATO DELLA VENICEMARATHON 2010

La Venicemarathon produce sempre più ricchezza per il territorio e lancia il
Venicemarathon Running Project per moltiplicare l’indotto.

Continua a crescere l’indotto economico generato dalla Venicemarathon. I dati dell’edizione 2010, come

emerge dallo studio realizzato congiuntamente dal

Venicemarathon Club e dalla Camera di

Commercio di Venezia

, dimostrano un ulteriore incremento dell’indotto economico totale: 7.347.470

euro,

con una crescita del 4,92% rispetto all’edizione 2009, e un indotto economico prodotto dall’evento

nella sola provincia di Venezia pari a

6.001.636 euro (+3,53% rispetto all’anno precedente).

Questa ricerca, nata con l’obiettivo di verificare l’impatto economico che Venicemarathon e gli eventi
correlati hanno sul territorio e a livello internazionale, ha preso in esame i volumi di movimento turistico
generato dalla maratona, confrontando in particolare il risultato dell’edizione 2010 con l’anno
precedente. Si tratta di un prezioso e importante documento di riferimento, sia per l’organizzazione
dell’evento sia per la Camera di Commercio di Venezia, la quale ha promosso la ricerca anche alla luce
della necessità, e dell’obbligo introdotto dalla recente legge di riforma del sistema camerale, di

misurare

con uno strumento concreto

, per questo come per altri campi d’azione, l’efficacia della propria attività

istituzionale e le

ricadute del proprio intervento sul territorio e nei confronti del proprio interlocutore

principale,

il sistema delle imprese. Nell’ambito delle molteplici attività per la promozione economica,

infatti, anche per il tramite della sua

Azienda Speciale Venezi@Opportunità, l’Ente camerale

collabora fin dal 1999 alla Venicemarathon e alla realizzazione degli eventi correlati

, in

considerazione delle sue indubbie ricadute economiche.
Dopo il sostegno economico finalizzato alla realizzazione della competizione sportiva, concesso nei primi
tre anni di collaborazione, che ha permesso il consolidamento della struttura organizzativa dell’evento,
ben gestito dal Venicemarathon Club, l’intervento economico camerale si è rivolto, negli anni successivi,
all’arricchimento della rassegna degli eventi collaterali dedicati a sport e tempo libero e allo sviluppo di
una rete di collaborazioni commerciali e promozionali che hanno contribuito a far crescere la
manifestazione anche come importante veicolo di promozione dell’immagine della città lagunare e del
suo territorio a livello internazionale.

Uno sforzo ben ripagato

, al pari di quello organizzativo da parte dell’A.S.D. Venicemerathon Club, come

confermano i risultati

, focalizzati sull’ultima edizione, dello studio, che si è avvalso di un ampio

ventaglio di documentazione preparatoria.
La ricchezza prodotta sul territorio dalla Venicemarathon risulta infatti in ulteriore crescita,
proporzionalmente all’aumento degli iscritti che, tenendo conto del numero chiuso a 7000 per esigenze
logistiche, è stato di 7324 atleti: 5684 (77,61%) italiani e 1640 stranieri (22,39%). A questi vanno sommati
gli accompagnatori che lo scorso anno sono stati 13.397, per un totale di

20.721 presenze. La

potenzialità dell’evento per il territorio veneziano e paesi limitrofi si evince però dalla tipologia di
consumo e spesa dei partecipanti e accompagnatori. Di tutti questi, infatti 11.343 hanno pernottato a
Venezia e provincia, generando un indotto complessivo (vitto, alloggio, trasporti e visite museali) di
3.922.400 euro. Considerando poi che le spese totali dei partecipanti alla Venicemarathon sono state di
5.552.450 euro, ne risulta che ogni persona giunta nell’occasione ha speso circa 267,96 euro. Questo fa
considerare che ciascun iscritto alla Venicemarathon, portando con sé gli accompagnatori e quindi anche
le loro spese, porta un valore di

758,12 euro pro capite sul territorio.

Per aumentare e diversificare l’offerta di avvenimenti per gli amanti del running e del turismo sportivo in
generale, il Venicemarathon Club ha inoltre scelto di proporre, in periodi diversi dell’anno, altre
opportunità che contribuiscano ad aumentare l’indotto economico prodotto sul territorio. Nasce così il

Venicemarathon Running Project,

che comprende la CorriMestre (1.500 iscritti con numero chiuso)

una gara competitiva di 10 km – organizzata per valorizzare la vivace realtà di Mestre e la

Moonlight Half

Marathon

(3.000 iscritti con numero chiuso) – la nuova mezza maratona internazionale che si correrà il 21

maggio tra Cavallino Treporti e Jesolo – e che ha lo scopo di generare nuovo turismo indotto dallo sport
in un periodo ancora di bassa stagione. Infine, la

26° Venicemarathon (7.000 iscritti con numero chiuso)

in programma il prossimo 23 ottobre e che ad oggi, a sei mesi di distanza dall’evento, ha già chiuso le
iscrizioni.
Accanto a queste tre manifestazioni, il nostro progetto organizzativo sviluppa una serie di eventi
collaterali mirati ad accrescere la qualità dell’organizzazione e ampliare ulteriormente l’offerta. Nei giorni
antecedenti la Venicemarathon viene, ad esempio, organizzata

Exposport, una vera e propria fiera dello

sport con un’esposizione di 2000 mq normalmente

visitata da 50.000 persone e che ha coinvolto lo

scorso anno

ben 104 marchi con 93 espositori; le Family Run, due gare non competitive di 4 km che si

svolgono a Mestre e Dolo e che lo scorso anno fecero correre

12.000 giovani; Open Sport, la grande

manifestazione di promozione sportiva, organizzata in collaborazione con il Coni e che ogni anno fa
sperimentare differenti discipline sportive a circa 10.000 persone;

Anima la Maratona un evento

musicale che coinvolge una ventina di gruppi musicali che allietano il pubblico e gli atleti lungo il
percorso della maratona.
Uno degli aspetti più importanti sulla portata internazionale dell’evento e, di conseguenza,
dell’immagine del territorio all’estero è la visibilità generata dall’importante piano di comunicazione
integrata supportato, tra l’altro, dall’Azienda Speciale della Camera di Commercio Venezi@Opportunità.
Oltre ai moltissimi servizi televisivi e alla diretta di Rai Sport e RAI International con una diffusione in 16
paesi del mondo, hanno parlato della Venicemarathon ben 232 testate (tra stampa italiana ed estera) con
977 articoli prodotti ed è stata impostata un’imponente campagna promo-pubblicitaria che si è
sviluppata attraverso la pianificazione sulle principali testate di settore nazionali ed internazionali e la
partecipazioni alle più importanti fiere e maratone del mondo.
Questa complessa e articolata macchina organizzativa ha però un’anima molto generosa. Da una forte
convinzione nella cooperazione e nella solidarietà, nascono infatti progetti che fino ad oggi hanno dato
risultati concreti. Dal 2006 ad oggi sono stati raccolti e donati ad Africa Mission Cooperazione e Sviluppo
più di

100.000 euro che hanno permesso la perforazione di 10 pozzi d’acqua potabile in Uganda e

l’approvigionamento di oltre 12.000 persone. Dal 2009 a oggi, oltre

30.000 euro sono stati donati anche

a

Bimbingamba, il progetto promosso da Alex Zanardi per la costruzione di protesi ai bambini amputati,

che hanno già permesso a 6 bambini di varie nazionalità di riprendere a camminare. Inoltre, grazie alla
maratona Venezia diventa più accessibile. Dal 2005 a oggi, con la collaborazione del Comune, le rampe
di legno che hanno da sempre ricoperto i 13 ponti della città attraversati dalla maratona, vengono
lasciate fino al mese di marzo/aprile per garantire maggiore fruibilità della città ai portatori di handicap e
a tutti coloro che hanno sempre trovato i ponti di Venezia una barriera architettonica insormontabile.
In conclusione, se la Venicemarathon continua a confermarsi come una straordinaria opportunità di
crescita economica per il territorio, con il Venicemarathon Running Project sarà possibile moltiplicare

ulteriormente l’indotto generato.

 

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