MAGNANI TERZA DI SEMPRE IN ITALIA SUI 1500 METRI A DUSSELDORF

Margherita Magnani (foto Colombo/FIDAL)Non finisce di stupire la ventiseienne Margherita Magnani che al meeting PSD Bank di Dusseldorf nella regione tedesca della Renania ha realizzato la terza migliore prestazione italiana all-time sui 1500 metri indoor sbriciolando letteralmente il suo record personale con 4’10”10. La cesenate è finita terza nella scia di Hellen Obiri, atleta che si esalta sulle piste indoor dove vanta il titolo mondiale indoor sui 3000 metri conquistato due anni fa a Istanbul oltre al bronzo ai Mondiali all’aperto sui 1500 a Mosca. Obiri si è imposta nettamente con una gara in solitaria in 4’07”01 precedendo di oltre tre secondi l’etiope Axumavit Embaye, seconda in 4’10”08, due soli centesimi meglio dell’azzurra.
di Diego Sampaolo

Nella storia del mezzofondo azzurro indoor solo Gabriella Dorio, primatista italiana con 4’04”01, e Agnese Possamai (4’06”83) hanno corso più forte della portacolori delle Fiamme Gialle allenata da Vittorio Di Saverio.

Il meeting di Dusseldorf, primo appuntamento della stagione indoor europea, ha regalato altri lampi d’azzurro nei 60 ostacoli maschili dove il vice campione europeo di Goteborg si è classificato quinto in 7”69 nella finale vinta da Jeff Porter in un eccellente 7”52 (migliore prestazione mondiale dell’anno) per quattro centesimi di secondo sull’ex campione olimpico e primatista del mondo e ex campione del mondo indoor Dayron Robles, tornato ad esprimersi su buoni livelli con 7”56 alla seconda gara europea dell’anno.

Il meeting tedesco ha fatto registrare cinque migliori prestazioni dell’anno e cinque record della manifestazione.

Delusione per il campione del mondo del salto con l’asta di Mosca Raphael Holzdeppe che ha fallito tre prove alla misura d’entrata di 5.20. L’altro tedesco Malte Mohr, quinto a Mosca e bronzo nelle ultime due edizioni degli Europei Indoor, ha conquistato il successo con 5.65 a pari misura ma con un numero minore di errori rispetto al greco Konstantinos Filippidis. Si è difeso Giuseppe Gibilisco, che ha superato 5.45 alla seconda prova prima di sbagliare tre prove a 5.55.

Simona La Mantia ha terminato la sua prima gara stagionale nel triplo femminile con 13.38 m nella gara vinta dalla tedesca Kristin Gierisch, l’unica capace di volare oltre i 14 metri con 14.13m.

La miglior gara del meeting renano è stata quella degli 800 metri maschili dove il due volte campione indoor Adam Kszczot si candida per un posto sul podio ai Mondiali indoor a Sopot nella sua Polonia dopo la bella vittoria in 1’45”42, miglior tempo mondiale dell’anno, record del meeting e seconda migliore prestazione della sua carriera al coperto.
“Non è stata una gara facile ma è stata una buona gara. Mi sono allenato bene in Sud Africa. Il mio obiettivo è il Mondiale Indoor nel mio paese”, ha detto Kscczot.

Nella sua scia ottimo anche il finalista mondiale e olimpico Andrew Osagie che ha fermato il cronometro in 1’46”42 (primato personale indoor) precedendo lo spagnolo Kevin Lopez (1’46”71). Primato del meeting battuto anche nei 3000 metri dove Caleb Ndiku (uomo da 3’29” sui 1500) ha fermato il cronometro in 7’38”40 superando il vincitore dell’ultima edizione del Campaccio Albert Rop, che ha stabilito il record asiatico con 7’39”24. Primato personale per il marocchino Mohamed Moustaoui, terzo in 7’40”00 davanti a Ayanleh Souleiman, bronzo ai Mondiali sugli 800 e vincitore della Diamond Race sui 1500 nel 2013.

Vittoria sui 1500 metri di Bethwell Birgen in 3’39”05 davanti a Collns Cheboi (3’40”34), Nixon Chepseba (3’40”39) e all’argento di Daegu 2011 Silas Kiplagat (3’40”47).

In grande spolvero i pesisti tedeschi David Storl e Christina Schwanitz. Storl, che a 23 anni ha già vinto quasi tutto quello che c’è da vincere avendo conquistato due ori mondiali a Daegu e Mosca, l’oro europeo di Helsinki e l’argento olimpico a Londra, ha superato la fettuccia dei 21 metri ben tre volte (21.06, 21.08 e 21.10) dominando la sfida con il due volte campione olimpico Tomas Majewski (20.53) e lo statunitense Cory Martin (20.10). Christina Schwanitz, vice campionessa del mondo a Mosca, ha sfiorato i 20 metri con 19.93. migliore prestazione mondiale dell’anno.

“Non sono completamente soddisfatto perché ho lanciato molto più lontano in un tentativo purtroppo nullo. Poteva essere un lancio intorno ai 21.60-21.70 ma sono comunque fiducioso in vista di Sopot perché sono capace di esaltarmi nelle gare di Campionato”, ha detto Storl.

Il meeting tedesco ha fatto registrare l’ottimo 6”50 del velocista cubano Yuniel Perez, primato del meeting e migliore prestazione mondiale dell’anno sui 60 metri con il quale ha preceduto per otto centesimi l’intramontabile Kim Collins (tempo che eguaglia i migliori tempi dell’anno detenuti da James Desaolu e dal qatariota di origini nigeriane Ogunode), il 7”99 della panamense Yvette Lewis sui 60 ostacoli femminili e il 7”19 (personale stagionale) della campionessa europea dei 100 metri di Barcellona 2010 Verena Sailer. Il campione europeo indoor e outdoor Pavel Maslak ha stabilito il miglior crono continentale dell’anno sui 400 metri con 45”81.

 

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