TSEGAYE MEKONNEN STABILISCE LA MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE JUNIORES ALLA MARATONA DI DUBAI

Il podio della Maratona di Dubai
(Fonte Organizzatori)

Per il terzo anno consecutivo un debuttante in maratona si é imposto alla Maratona di Dubai. Il diciottenne etiope Tsegaye Mekonnen ha stabilito la migliore prestazione mai realizzata a livello juniores facendo meglio del connazionale Berhanu Shiferaw che corse la distanza in 2h04’48” nell’edizione della Maratona dell’anno scorso della Maratona di Dubai quando furono in cinque a scendere sotto il muro delle 2h05’. Grandi prestazioni cronometriche anche per il secondo classificato Markos Geneti (uno dei favoriti della vigilia), autore di un ottimo 2h05’13 e per il terzo Girmay Birhanu con 2h05’49”.

di Diego Sampaolo

Il passaggio ai 10 km è stato di 29’04”, più lento soltanto rispetto al 28’39” ai 10 km di Haile Gebrselassie nell’edizione del 2008. Al 21 km il gruppo di testa formato da 14 atleti ha fatto segnare il tempo di 61’37”, un ritmo da record mondiale. L’ultima lepre Edwin Koech ha terminato il suo compito al passaggio dei 30 km dopo il gruppo di testa formato da nove atleti era passato in 1h28’16”.

Mekkonen ha compiuto lo strappo decisivo piazzando un parziale di 3 km strepitoso di 8’37” tra il 35 e il 38 km chiudendo in 2h04’32”, solo nove secondi più lento rispetto al record della gara stabilito da Ayele Abshero che si impose nel 2012 in 2h04’23”.

Anche la gara femminile ha visto il dominio incontrastato dell’Etiopia che ha piazzato nove atlete ai primi dieci posti. La vittoria è andata a Mula Seboka in 2h25’01 davanti all’ex grande specialista dei 10000 metri e del cross Meselesh Melkamu (2h25’23”), all’ex vincitrice delle maratone di Roma, Firenze e New York Firehiwot Dado (2h25’53”) e alla campionessa mondiale in carica della mezza maratona Meseret Hailu (2h26’20”). Non è stata una gara velocissima per gli standard eccezionali della gara di Dubai dove nel 2012 furono in tre a scendere sotto le 2h20’ nella stessa gara. La gara ha pagato il ritmo troppo lento della prima parte (passaggio alla mezza in 1h14’). Nella seconda metà Seboka ha incrementato il ritmo in modo vertiginoso piazzando un parziale di 1h10’, più veloce di tre minuti rispetto ai primi 21 km.

I vincitori hanno intascato un ricco assegno di 200000 dollari nella maratona più ricca del mondo.

 

 

 

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