MUGELLO GP RUN, MUSCOLI E CERVELLO: SCOPRIAMO IL TRACCIATO CON GIACOMO TAGLIAFERRI

L’Autodromo Internazionale del Mugello è situato a nord di Firenze ai piedi dell’Appennino Tosco-Romagnolo all’interno del Comune di Scarperia.  

Il Mugello Circuit si snoda su di un percorso che misura 5.245 metri con un dislivello complessivo di circa 40 metri. Per il fascino e la spettacolarità  si presenta al mondo intero come uno dei circuiti più belli e ambiti.  
La pista è molto larga  e scorrevole, caratterizzata da continui saliscendi  che possono influenzare in maniera sensibile il ritmo e di conseguenza la media

oraria della corsa.
La partenza avviene a circa 2/3  del rettifilo che misura 1100 metri ; è in leggera salita per tutta la sua lunghezza ma in modo particolare nel tratto iniziale dopo il via.  Al termine del rettilineo si affronta la curva “San Donato” che ci obbliga al primo vero cambio di ritmo per la pendenza che si fa più accentuata: è la prima vera salita, lunga circa 200 metri, al termine della quale veniamo immessi su un rettilineo di 300-350 metri in leggero falsopiano.
Da questo momento abbiamo da affrontare il  tratto di  percorso più scorrevole fino all’attacco della salita più dura e lunga dell’intero circuito,  quella  relativa alle curve “Arrabbiata 1 e 2” al termine delle quali, siamo alla metà del giro completo, dobbiamo affrontare un altro tratto scorrevole fino alla conclusione della curva “Correntaio”.  Terminata la “Correntaio”, dopo le “Biondetti”, affronteremo un falsopiano fino all’immissione nell’ultima curva, la “Bucine”, da percorrere dopo una discesa fino a trovarci sul rettilineo d’arrivo che si presenta favorevole solo nella prima parte per poche decine di metri dopo il termine della curva stessa.  Il rettilineo, quasi tutto in leggerissima ascesa è, a mio avviso, il tratto più insidioso della gara per varie ragioni: lunghezza, 1100 metri, 600 fino al traguardo, con pendenza sfavorevole e aumento della stessa nel tratto successivo alla linea d’arrivo;  illusione di essere già all’arrivo quando invece le distanze da percorrere sono ancora considerevoli; spesso presenza di vento contrario o trasversale !
In conclusione gli atleti  dovranno valutare, oltre ai dislivelli, anche le condizioni meteorologiche poiché la pista è poco protetta dai venti che spesso sono presenti e associati, in quel periodo dell’anno (fine Gennaio) a temperature molto rigide e con intensità importanti. Risulta quindi fondamentale distribuire le forze e lasciare nei muscoli e nel cervello l’energia necessaria per un finale in progressione e chissà magari per la volata conclusiva.

Buona gara e buon divertimento. Giacomo Tagliaferri    

*         L’autore è stato Campione Italiano di Maratona nel 1992

Il Comitato organizzatore di Mugello Marathon augura un buon natale ed un felice 2014 a gli amici Runners.

       

TUTTE LE INFO SU: www.maratonamugello.itı maratonamugello@gmail.comı FACEBOOK

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