CON X-BIONIC IL 50% IN MENO DI FATICA: INTERVISTA AL RESPONSABILE EUROPA GIUSEPPE BOVO


Avviare un’azienda nel 2009 e portarla a fatturare diversi milioni di euro in pochi anni. Facile? Potrebbe sembrarlo quando hai per le mani un prodotto di alto livello per ciclisti, sciatori e runners. Ma dietro c’è un lavoro certosino, continuo e altamente professionale da parte di tutto lo staff di Giuseppe Bovo, oggi  responsabile Europa di X-Bionic.

Giueppe Bovo è un uomo d’esperienza nel panorama sportivo italiano. Prima è stato responsabile Italia per New Balance portando l’azienda statunitense dal vendere 4mila paia di calzature nel ’96 alle 500mila del 2002. In quegli anni ha acquisito anche una esperienza come importatore, distributore e di marketing sportivo. Dal 2003 al 2007 un’esperienza presso Skechers, quarta azienda calzaturiera al mondo come volumi di vendita sia civile che per il free-time, azienda addirittura quotata in borsa.
Dal 2009 si apre la porta in X-bionic. L’anno prima si fatturarono 400mila euro, a fine 2009 si arrivò a 2,5milioni. Oggi si stima in circa 5milioni il giro d’affari. Giuseppe Bovo nei suoi anni ha acquisito un’esperienza professionale di prim’ordine, una visione completa del posizionamento di un marchio aziendale dalla fase di start-up fino a stabilire una vera filosofia aziendale. Ma non è tutto, è anche uno sportivo di primo livello: maestro di sci e ciclista semiprofessionista. Tra le sue esperienze da ricordare una vittoria nel 1990 in una granfondo da 239km con +5500 metri di dislivelo, oppure ancora un 21° posto assoluto nella maratona delle Dolomiti di ciclismo in questo 2013.
Tanta esperienza e tante conoscenze, anche con atleti e campioni. Tra questi già dagli anni della New Balance, il mitico Migidio Bourifa, azzurro e quattro volte campione italiano di maratona oggi testimonial e molto altro in X-Bionic. Una pedina fondamentale nella crescita dell’azienda godendo da grande campione qual è di forte credibilità tra il popolo dei podisti.
X-Bionic per il 5° anno consecutivo ha vinto il titolo come ‘Most Innovative Brand Award’, come si arriva a tale risultato?
“Siamo i leader come tecnologia innovativa. La parola ‘innovazione’ per noi è un vero credo, è il motore che fa andare avanti e migliorare la nostra azienda ogni anno. Oltre ai premi citati in questi anni abbiamo vinto più di 390 premi del design tecnologico”.
Il mercato italiano è pronto a recepire prodotti di qualità elevata come i vostri di X-Bionic?
“Abbiamo la fortuna di lavorare con i negozianti italiani che sono dei veri professionisti. Hanno esperienza e competenza. In Italia i maratoneti fino ad ora sono stati abbastanza scettici, ma X-Bionic ha spaccato il mercato e cambiato il sistema. Abbiamo inserito un prodotto tridimensionale, siamo partiti dalla natura, dal sudore per arrivare all’innovazione tecnologica. Noi italiani siamo migliori però. In tedeschi ad esempio non sono disposti a capire se c’è qualità oppure no. Si affidano solo ad eventuali numeri di test e prove”.
Sono mai stati fatti dei test sulle prestazioni con i prodotti X-Bionic?
“Sì. L’università di Rovereto e Verona ha fatto test sulle persone durante prestazioni sportive valutando nel complesso che chi usa X-Bionic fa un 50% in meno di fatica. Ripeto non lo diciamo noi, ma i numeri in laboratorio e i test su centinaia di atleti”.
Ci da 3 motivi affinché uno sportivo debba vestire X-Bionic durante la prestazione sportiva?
“Avrà un’attività con maggior confort, avrà migliori prestazioni ed infine sarà così felice e soddisfatto. Non mi sembra poco. Abbiamo riscontri positivi immediati da chi prova per la prima volta X-Bionic. Noi crediamo nella “prova, prodotto”, vogliamo che più persone possibili ci testino, solo così si possono davvero rendere conto della differenza. Quest’anno negli X-Bionic Day presso i negozi circa 1000 persone hanno vestito X-Bionic ed il 99% di chi ha provato si è trovato bene. Attenzione non lo dico io, non sono solo parole di circostanza. Lo vediamo dagli ordini raddoppiati nei mesi successivi da parte dei negozianti dove è stata fatta la prova”.
Quale sarà la novità del 2014?
“Si chiamerà ‘The Trick’ , l’imbroglio. Il nuovo concetto è semplice…imbrogliate il vostro organismo: trucchi e inganni per la massima termoregolazione”.
Come funziona?
“La normale termoregolazione durante l’attività sportiva segue regole ben precise: se facendo sport la temperatura corporea sale oltre una determinata soglia, i sensori presenti sulla schiena comunicano al cervello, attraverso il midollo spinale, la necessità di abbassarla. Solo allora inizia la produzione di sudore, per rinfrescare l’organismo che nel frattempo si è già surriscaldato”.
Con ‘The Trick” cosa accade?
“Con The Trick gli addetti allo sviluppo di X-Bionic hanno trovato un nuovo metodo, più efficace, per garantire la termoregolazione. Attraverso una zona isolante posizionata lungo la colonna vertebrale si simula il surriscaldamento dell’intero organismo per fare in modo che il cervello faccia partire precocemente la produzione di sudore. Solo uno il risultato: rimane più energia a disposizione per le prestazioni”.
Dove vengono prodotti i materiale X-Bionic?
“Tutto in Italia, qui nella nostra sede di Asola. Abbiamo la produzione e la distribuzione per tutta l’Europa, 170 operai altamente qualificati che sanno utilizzare al meglio materiale e filati pregiati così come saper far funzionare macchinari altamente sofisticati”.
Soddisfatto dell’X-Bionic Running Team?
“Ad oggi dopo quasi il primo anno contiamo 20 tesserati, ma siamo sicuri che il numero crescerà ampiamente. E’ tutta gente appassionata e legata al nostro brand, per questo nel 2014 confermiamo che l’entrata-iscrizione è libera e che tutti gli associati avranno prodotti in esclusiva. Proveremo inoltre ad organizzare almeno due appuntamenti nell’anno dove saremo tutti presenti. Gente comune ma anche due campioni per il momento, come Andrea Regazzoni azzurro della corsa in montagna, ed Ivan Zufferli specialista delle gare trail e deserti”.
Cos’altro nel futuro di X-Bionic?
“L’idea è di unirci ad un grosso evento running. Ma ad oggi non posso dire niente di più. Seguiteci”.

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
Cosa bisogna fare per meritarsi… 535 in Condotta?
C’è un percorso da favola ed è quello del Giro Lago di Resia
La Traccia Bianca: iscrizioni agevolate ancora per qualche giorno
Abbigliamento Accessori Calzature
Tutto sulle nuove adidas UltraBOOST e UltraBOOST X
Correre con il passeggino? Ora è ancora più facile
Da 1 a 21… Ecco la nuova Mizuno Wave Rider