BOLT E FRASER PRYCE ATLETI DELL’ANNO 2013



Fraser Pryce e Bolt atleti
dell’anno 
I fuoriclasse giamiacani dello sprint Usain Bolt e Shelly Ann Fraser Pryce sono stati incoronati Atleti Mondiali dell’Anno dalla IAAF durante il tradizionale Galà di Montecarlo alla Sala des Etoilles alla presenza del Presidente della IAAF Lamine Diack e del Principe Alberto di Monaco.
di Diego Sampaolo


Bolt ha vinto il massimo riconoscimento della IAAF per la quinta volta dopo il 2008, 2009, 2011 e 2012, mentre per la Fraser Pryce si tratta del primo successo nell’annuale appuntamento monegasco.
Tutto un po’ scontato soprattutto in campo maschile dove forse il campione del mondo del salto in alto Bohdan Bondarenko avrebbe meritato il riconoscimento dopo aver saltato due volte 2.41 in questa stagione.
Bolt ha vinto tre titoli mondiali sui 100, 200 e staffetta 4×100 portando il suo bottino di successi iridati a otto. Sui 200 e nella staffetta 4×100 ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno rispettivamente con 19”66 e 37”36. Sui 200 è rimasto imbattuto nelle cique gare disputate, mentre sui 100 ha subito una sola sconfitta (al Golden Gala contro Justin Gatlin) su 11 gare disputate.

“Nel 2014 punterò a battere il record del mondo dei 200 e a scendere sotto i 19 secondi. Potrebbe essere l’anno giusto senza grandi rassegne internazionali. La schiena mi fa male e mi sottoporrò a degli accertamenti per verificare se sarà possibile andare all’attacco del record del mondo dei 200. Potrei andare avanti fino ai Mondiali di Londra del 2017 che si disputeranno nello Stadio Olimpico dei Giochi del 2012. Neo ho parlato con il mio coach e lui mi ha detto di andare avanti ancora un anno”, ha detto Bolt.

Shelly Ann Fraser Pryce ha eguagliato l’impresa di Bolt vincendo tre titoli mondiali sui 100, 200 e staffetta 4×100 a Mosca. Ha realizzato le migliori prestazioni mondiali dell’anno sui 100 (10”71) ai Mondiali di Mosca, sui 200 metri con 22”13 ai Campionati Giamaicani e nella staffetta 4×100 in 41”29 ai Mondiali di Mosca. Fraser Pryce è la seconda giamaicana capace di vincere il Titolo di Donna dell’Anno 23 anni dopo Merlene Ottey nel 1990.
“E’ un sogno che si avvera. Ringrazio Dio per avermi dato il talento”, ha detto Fraser Pryce.

Il premio di Rising Star dell’anno è andato alla diciassettenne mezzofondista statunitense Mary Cain che in questa stagione ha stabilito numerosi record statunitensi juniores e delle high school. E’ diventata la prima junior statunitense capace di scendere sotto i 2 minuti quando ha corso in 1’59”51 al meeting della Diamond League di Eugene e ha stabilito il record statunitense juniores dei 1500 con 4’04”62. Mary, ora diventata atleta professionista, è entrata a soli 17 anni in finale ai Mondiali di Mosca dove era la più giovane atleta della formazione statunitense.

Il suo allenatore Alberto Salazar, che segue il due volte campione olimpico e mondiale dei 5000 e dei 10000 metri e l’argento olimpico dei 10000 Galen Rupp, è stato proclamato Allenatore dell’Anno. Durante la sua carriera di atleta Salazar ha vinto tre volte la maratona di New York dal 1980 al 1982 e quella di Boston nel 1982 e ha vinto la medaglia d’argento ai Mondiali di cross di Boston nel 1982. 

Yelena Isinbayeva, due volte campionessa olimpica e iridata per la terza volta a Mosca, e Dwight Phillips, quattro volte campione del mondo del salto in lungo, hanno vinto il premio alla carriera anche se la russa potrebbe tornare per le Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro dopo aver messo su famiglia anche se non ha escluso un ritorno già per il 2015. La stessa Isinbayeva si é aggiudicata il premio Candido Cannavò ideato dal Presidente della Bracco Atletica Franco Angelotti in occasione della serata monegasca.to ai Mondiali di Cross a Boston nel 1982

Il Giornalista della Gazzetta dello Sport e Presidente dell’AIPS Gianni Merlo ha ricevuto il World Journalist Award. 

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
MATTONI OLOMOUC HALF MARATHON 2018
Trento Half Marathon, presentata la maglietta!
Manca poco per la 12^ Ivars Tre Campanili Half Marathon
Abbigliamento Accessori Calzature
Con le Glycerin 16 Brooks presenta la nuova tecnologia DNA LOFT, per un esperienza di corsa più morbida.
Scopri come nasce una maglietta Wild Tee
Dryarn per la linea ufficiale di Marco Olmo
#pastaparty
#Pastaparty con Julia Jones che ci parla di Venicemarathon
Video Mattoni České Budějovice Half Marathon
#Pastaparty di Runtoday.it oggi è con #JuliaJones