STRANEO QUINTA A NEW YORK – VINCONO JEPTOO E MUTAI

Straneo e Meucci
nella Grande Mela (Fonte Fidal/
Colombo)
L’azzurra Valeria Straneo ha concluso la sua avventura newyorkese in quinta posizione con il tempo di 2h28’22” a soli tre mesi dallo splendido secondo posto ai Mondiali di Mosca. Il successo è andato alla fortissima Prisca Jeptoo in 2h25’07”. La keniana ha bissato il successo di questa stagione a Londra in un eccellente 2h20’14”. Con questo successo la Jeptoo, medaglia d’argento ai Mondiali di Daegu 211 e alle Olimpiadi di Londra, ha conquistato la vetta della classifica generale delle World Marathon Majors.
di Diego Sampaolo


“E’ stata una grande faticaccia. La gara è stata condizionata da un vento molto freddo. Rispetto a Mosca ho scelto una tattica più prudente sapendo che la seconda parte della gara sarebbe stata più impegnativa. Sono stata nel gruppo ma nella prima parte della gara l’andatura è stata piuttosto lenta. Nella seconda parte della gara c’è stato il cambio di ritmo. La gara è stato un continuo tira e molla con la francese Daunay e la lettone Prokupchuka per il terzo posto. Jeptoo era molto più forte delle altre. Il quinto posto è il modo migliore per concludere una grande stagione”, ha detto Valeria Straneo a caldo dopola gara.   
In campo maschile ha trionfato Geoffrey Mutai che ha vinto per la seconda volta consecutiva nella Grande Mela a due anni di distanza dal precedente successo del 2011 prima dello stop forzato dell’evento statunitense causato dall?uragano Sandy che costrinse gli organizzatori a cancellare la popolare manifestazione.
La gara femminile ha visto le due etiopi Buzunesh Duba e Tufa Tigist andare in fuga nella prima metà gara. Le due amariche sono passate in 34’44” al 10 km con 2 minuti di vantaggio sul gruppo comprendente Valeria Straneo e Prisca Jeptoo. Intorno al 24 km è partito l’assalto di Prisca Jeptoo che ha ridotto lo svantaggio al 30 km (1h43’30” per le etiopi e 1’45”10 per la keniana).
Buzunesh Duba stacca la connazionale al 32 km mentre Jeptoo si avvicina pericolosamente. La competizione si è decisa al 39 km all’interno di Central Park. Alle loro spalle si è accesa la lotta tutta europea per le posizioni tra il terzo e il quinto posto tra Prokupcuka, Straneo e Daunay.
Jeptoo ha completato la seconda metà gara in un eccellente 1h09’07, quasi sette minuti più velocemente della prima metà gara.
Con una fantastica rimonta nella seconda metà gara Jeptoo ha recuperato secondi su secondi nei confronti della front runner etiope. A 15 km dall’arrivo il suo svantaggio era ancora di 2 minuti e 32 secondi. Ancora seconda al 36 km, Jeptoo ha ripreso e superato Deba due chilometri più tardi.
Jeptoo, medaglia d’argento olimpica a Londra 2012 e mondiale a Daegu 2011, ha bissato il successo ottenuto lo scorso Aprile alla Maratona di Londra in 2h20”14 completando un en-plein straordinario al quale va aggiunto anche il successo alla Great North Run, famosa mezza maratona da Newcastle a South Shields in 65’45” su un percorso in discesa che non ha permesso l’omologazione del tempo. Sulla mezza maratona vanta un personale di 66’11” a Ras Al Kaimah.
La ventinovenne keniana vanta in carriera anche un secondo posto alla maratona di Padova nel 2010 e successi a Torino nel 2010 e a Parigi nel 2011.
C’è un po’ d’Italia nei successi di Jeptoo che è seguita managerialmente dalla famiglia Rosa presente al completo a New York.
Jeptoo ha tagliato il traguardo in 2h25’07” precedendo di 49 secondi Deba, etiope residente a New York nel quartiere del Bronx che ha ripetuto il secondo posto del 2012 quando si classificò secondo alle spalle della connazionale Firehiwot Dado. La lettone Jelena Prokupchuka ha completato il podio in terza posizione in 2h27’47” con una grande rimonta finale aggiungendo un altro podio nella classica della Grande Mela dopo i trionfi nel 2005 e nel 2006 e il terzo posto nel 2007.  Quarto posto per la trentottenne francese Christelle Daunay in 2h28’14”.  Sesta classificata la neozelandese Kim Smith in 2h28”49. La tedesca Sabrina Mockenhaupt ha realizzato il minimo per gli Europei di Zurigo con 2h29’10”. Tigist Tufa, al comando nella prima parte della gara, ha ceduto nella seconda metà chiudendo in nona posizione in 2h29’24. La campionessa del mondo di Daegu e Mosca Edna Kiplagat non è andata oltre il nono posto in 2h30’04”
Grazie a questo successo Jeptoo ha trionfato nel circuito delle World Marathon Majors intascando il ricco assegno di 500000 dollari ai quali sono da aggiungere i 100000 dollari della vittoria a New York.
“Ho commesso un errore a lasciar andare le due etiopi. Volevo ridurre lo svantaggio e raggiungere Deba prima del 40 km. Ho dovuto forzare il ritmo da sola in una giornata fredda e ventosa.
Deba ha detto di sentire qualche problema allo stomaco nel finale che l’ha costretta a rallentare nella fase decisiva della gara.
Nella gara maschile caratterizzata da un avvio non particolarmente veloce (passaggio alla mezza in 1h05’06”) Geoffrey Mutai ha cambiato marcia al 37 km e si è involato verso il secondo successo consecutivo a New York in 2h08’24” dopo la cancellazione dello scorso anno causata dall’Uragano Sandy. Mutai si è confermato uno dei maratoneti più vincenti dell’ultimo triennio dopo la doppietta su suolo statunitense a Boston e New York nel 2011 e a Berlino nel 2012. Due ani fa si impose in 2h05’06” stabilendo il record del percorso.
A metà gara Mutai era nel gruppo di testa che comprendeva nove atleti (tr i quali i keniani Biwott e Arile, gli ugandesi Kiprotich e Kipro e l’etiope Kebede).  Al 35 km Mutai ha preso il largo in compagnia di Stanley Biwott. Tre chilometri dopo Mutai ha piazzato l’attacco decisivo.
“E’ stata una gara molto dura. Rivincere a New York é stato più difficile rispetto alla prima volta. Nella prima parte della gara c’era molto vento. Quando è calto di intensità il vento ho deciso che era il momento di forzare il ritmo”, ha detto Mutai. 
Grande soddisfazione anche per il secondo classificato Kebede che con un grande finale ha conquistato il secondo posto in 2h09’16” e ha portato a casa il successo nella classifica generale delle Majors grazie al successo dell’Aprile scorso alla Maratona di Londra. Il sudafricano Lusapho April ha concluso a sorpresa in terza posizione in 2h09’45” superando nel finale Biwott. April ha vinto due volte in carriera la maratona di Hannover e vanta un personale di 2h08’32” stabilito nell’ultima edizione della maratona tedesca.
Buona prova dell’ingegnere pisano Daniele Meucci che, chiudendo in decima posizione, ha migliorato il suo personale portandolo da 2h13’49” stabilito alla maratona di Roma 2010 a 2h12’03”. Addirittura a metà gara Meucci è andato a comandare ma la sua azione si è esaurita presto perché al 25 km è rimasto staccato di circa una ventina di secondi rispetto al gruppo di testa. Meucci si è preso la soddisfazione di precedere il campione olimpico e mondiale di martaona Stephen Kiprotich, 12° al traguardo in 2h13’05”. Una prestazione incoraggiante che proietta la medaglia d’argento europea dei 10000 metri di Helsinki 2012 e di bronzo agli Europei di Cross di Budapest 2012 verso una carriera in maratona in vista degli Europei di Zurigo del 2014.
“E’ stata dura ma ho capito cosa significhi correre una maratona. Al 21 km hanno rallentato e sono andato in testa semplicemente perché ho mantenuto il mio passo. E’ stato il mio vero esordio in martaona e posso ritenermi soddisfatto ma so che c’è ancora molto da lavorare. Non ho mai guardato l’orologio perché ho preferito correre a sensazione”, ha detto Meucci.
Sempre in chiave italiana da sottolineare il ventunesimo posto in 2h23’44” dell’ex medaglia d’argento europea di Budapest 1998 Danilo Goffi che ha gareggiato nella categoria master 40.

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