VENICE MARATHON: GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO

La 28^ Venicemarathon, che questa mattina ha salutato con soddisfazione il terzo posto all’esordio sulla distanza del molisano Andrea Lalli, e che ha assistito il dominio dei keniani Nixon Machichim e Mercy Jerotich Kibarus, ha calato il sipario attorno alle 16 di questo pomeriggio, con un colorato gruppo di italiani e giapponesi che hanno tagliato per ultimi il traguardo di Riva Sette Martiri. Gli arrivati sono stati 5344.

Soddisfazione, in casa Venicemarathon, per la buona riuscita della manifestazione e per l’ottima cornice di pubblico sul percorso: “E’ stata una delle più belle edizioni – commenta il presidente del Venicemarathon Piero Rosa Salvadopo sette anni, abbiamo potuto di nuovo salutare un azzurro sul podio (ultimo Alberico Di Cecco, secondo nel 2006) che speriamo possa intraprendere la stessa strada di Stefano Baldini (debuttò proprio a Venezia nel 1995), di Danilo Goffi (debuttò anche lui a Venezia nel 1995) e di Ruggero Pertile (che debuttò a Venezia nel 1999). Oggi abbiamo assistito soprattutto ad una partecipazione eccezionale di pubblico non solo in Venezia, ma anche in Piazza Ferretto a Mestre, al Parco San Giuliano e lungo la Riviera del Brenta, a dimostrazione del grande affetto che il territorio nutre per questo evento. Non possiamo ancora essere precisi, ma stimiamo in quasi 100 mila le persone che hanno seguito la manifestazione lungo il percorso, e oltre 15 mila nel centro storico di Venezia. Le immagini della Rai ci hanno regalato scorci bellissimi di una Piazza San Marco affollata di persone, e sono sicuro che questo contribuirà a far amare ancora di più la Venicemarathon nel mondo. Come previsto le iscrizioni hanno subito un leggero calo, anche se il numero degli arrivati è in linea con le edizioni precedenti al 2012 (anno del record di iscritti). La crisi e il maltempo dello scorso anno hanno contribuito a questa riduzione, ma questo è il punto da cui ripartire domani per migliorare ancora, e sono convinto che la giornata di oggi farà da stimolo per far ritornare a Venezia molti maratoneti nei prossimi anni”.
Le immagini della 28^ Venicemarathon faranno il giro del mondo nei prossimi giorni. La gara verrà infatti trasmessa in Argentina, Cile, Bolivia, Paraguay, Uruguay, Peru, Ecuador, Colombia, Messico, America Centrale, Venezuela e Caraibi tramite l’emittente ESPN Sur, negli Stati Uniti tramite la Universal Sport e in Canada tramite Rogers Sportsnet.

Le curiosità tra gli arrivatiI due sacerdoti in gara, Francesco Gallo e Danilo Miotto, si sono classificati 1603° e 2238°, impiegando rispettivamente 3h46’14” il primo e 3h57’26” il secondo.
Maglia nera per il giapponese Nii Setsuko, ultimo al traguardo in 6h32’50assieme ad un gruppetto di altri suoi connazionali. Nella categoria ‘più maturi’ Fiorenza Simion (1943) ha impiegato 05h43’57”, l’inglese Peter Chittenden (1938) ha corso in 6h02’28” e l’americana Linda Steen (1938) in 5h50’20”.

I numeri della MaratonaSono state più di 8.000 le t-shirt tecniche preparate da Asics per gli atleti partecipanti alla Venicemarathon, alle quali si aggiungono altri 5.000 capi di abbigliamento destinati a staff e volontari. Acqua San Benedetto ha fornito 75.000 bottigliette e 10.000 bicchieri, mentre 30.000 sono stati i litri di Gatorade (tra bottiglie per pacchi gara e ristoro finale, e quello servito nei 60.000 bicchieri ai ristori) che ha messo anche a disposizione degli atleti 10.000 teli termici da indossare dopo l’arrivo.
Palmisano ha fornito 14.000 confezioni di biscotti “Bussolai”, 8.000 confezioni di barrette alle mandorle per il ristoro finale, 20.000 pezzi di biscotteria tradizionale sfusa per i ristori lungo il percorso e 1.200 confezioni per l’Area Ospitalità. Infine Coldiretti ha offerto 20 quintali di mele e 20 quintali di arance. Hanno arricchito i ristori 35 quintali di banane Battaglio e i 10.000 snack salati Bertoncello, i succhi di frutta e i fruttini ZUEGG

Renault ha messo a disposizione 10 furgoni e 20 auto per gestire al meglio la complessa logistica dell’evento, che si avvale anche dell’official carrier Air France.
Per il trasporto delle sacche, che gli atleti hanno consegnato alla partenza per poi ritrovarle in arrivo, sono stati impiegati 8 autotreni di Transportservice, 10 barche grazie a Scalo Fluviale e 100 persone dedicate del gruppo Scout CNGEI di Venezia.

Per garantire la sicurezza degli atleti e chiudere strade ed incroci sono stati utilizzati 40 km di nastro segnaletico, oltre 10.000 metri di transenne e sono stati impegnati più di 2.000 volontari a presidio di incroci, ristori e spugnaggi. 20.000 le spugne utilizzate e prontamente raccolte dai volontari. Il percorso è stato interamente chiuso al traffico, grazie all’aiuto della Polizia Stradale, dei Carabinieri, delle Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e al preziosissimo supporto degli oltre 400 volontari della Protezione Civile, coordinati dall’Assessorato Provinciale di Venezia.

Il primo soccorso è stato garantito da 1 motomedica, 2 automediche, 7 ambulanze, 3 idroambulanze, 10 squadre di pronto intervento a piedi, 10 squadre di pronto intervento in bicicletta all’interno del Parco di San Giuliano e 3 postazioni fisse. Complessivamente, saranno a sostegno del soccorso della gara 7 medici, 21 infermieri professionali, 40 soccorritori della Croce Verde.

All’arrivo gli atleti hanno trovato un servizio di assistenza fisioterapica, gestito da Ice Power Biofarm e un gruppo di fisioterapisti seguiti da Dott. Nicola Taddio, del Centro Polispecialistico Polimedica064 di San Martino Di Lupari ( Pd ).

Le premiazioniL‘Autorità Portuale di Venezia ha premiato Alessandro Zanardi, vincitore della gara di handbike, mentre i vincitori della gara sono stati premiati con trofei in vetro di Murano appositamente realizzati dal Consorzio Promovetro. Il premio speciale Trofeo Sprint è consegnato da Il Gazzettino a Giorgio Zanta (Aristide Coin Venezia) decimo al traguardo e primo veneto classificato. E proprio su Il Gazzettino di lunedì 28 ottobre saranno disponibili le classifiche complete, pubblicate in esclusiva.
Ordine d’arrivo gara maschile1) Nixon Machichim (Ken) 2’13’10”
2) Raymond Kiplagat Kandie (Ken) 2h13’11”
3) Andrea Lalli (Ita – Fiamme Gialle) 2h14’26”
4) Dickson Kipkoros Terer (Ken) 2h17’30”
5) Titus Kwemoi Masai (Ken) 2h17’36”
6) Victor Kiprono Kimeli (Ken) 2h18’01”
7) Kidane Gemechu Abdi (Eth) 2h18’19”
8) Mirko Canaglia (Ita – Cus Pro Patria Milano) 2h29’24”
9) Frank Merwerth (Ger) 2h30’50”
10) Giorgio Zanta (Ita – GA Aristide Coin Venezia 1949) 2h34’21”
11) Michele Bedin (Ita – Salcus) 2h35’14”
12) Marco Boffo (Ita – Brema Running Team) 2h35’41”

Ordine d’arrivo gara femminile
1) Mercy Jerotich Kibarus (Ken) 2h31’12”
2) Halima Hussen Kayo (Eth) 2h38’49”
3) Sosena Tekle Gezaw (Eth) 2h42’29”
4) Melesech Tsegaye (Eth) 2h43’23”
5) Ambra Vecchiato (Ita – Atl. Audace Noale) 2h48’16”
6) Emily Collinge (Gbr) 2h52’50”
7) Elina Junnilae (Fin) 2h55’57”
8) Maurizia Cunico (Ita – Rhodigium Team A.S.D.) 2h59’46”

La partenza da Stra (Foto Giancarlo Colombo)

Federica Bosello dell’Autorità Portuale premia Alessandro Zanardi (Matteo Bertolin); l

Foto percorso (Matteo Bertolin)

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