MARGHERITA MAGNANI: IL MIO PROSSIMO OBBIETTIVO? I CAMPIONATI EUROPEI DI ZURIGO di Valeria Venzano

La brillante stagione agonistica di Margherita Magnani si è appena conclusa: ottimi piazzamenti in manifestazioni internazionali, convocazioni in maglia azzurra, continui miglioramenti cronometrici. Abbiamo chiesto direttamente a Margherita come ha vissuto quest’ultimo anno la sua preparazione, le sue aspettative e i prossimi obiettivi.

 Margherita si avvicina all’atletica intorno ai 17 anni sotto la guida tecnica di Paride Benini.  Fino al 2006 corre per l’Endas Cesena, allenandosi saltuariamente e in maniera discontinua, principalmente per il tempo occupato negli studi del liceo classico. Nel 2007, con la casacca del CUS Bologna ottiene i primi risultati a livello
nazionale e veste la prima maglia azzurra ai Campionati Europei Under 23 (Debrecen, 2007). Gli ultimi due anni della categoria promesse sono stati contraddistinti da diversi infortuni, ma è riuscita comunque ad accedere alla finale dei Campionati Europei Under 23 di Kaunas 2009 e a correre i 1500 in 4’19” e gli 800 in 2’06”. 
Ad inizio 2010 si affida al tecnico “gialloverde” Vittorio Di Saverio e si trasferisce presso il Centro Sportivo delle Fiamme Gialle di Castelporziano (Roma), iniziando a gettare le basi per tutti i risultati ottenuti in seguito.
Al momento sei una tra le migliori atlete del mezzofondo italiano. Negli ultimi anni hai raggiunto risultati importanti, ma l’ultima stagione ha messo ulteriormente in luce le tue potenzialità. A cosa devi questo salto di qualità?
Il mio vero salto di qualità è avvenuto nel 2010 quando ho deciso di trasferirmi presso il Centro Sportivo della Guardia di Finanza di Castelporziano (Roma), sotto la guida tecnica di Vittorio Di Saverio. Nel 2010 vestivo ancora i colori del Cus Bologna e solamente a fine anno, dopo una stagione positiva in cui avevo nettamente migliorato il mio precedente primato personale sui 1500 metri, sono entrata a far parte delle Fiamme Gialle e ho potuto iniziare un’attività da vera professionista, cominciando ad incrementare la quantità delle sedute degli allenamenti e curando quei piccoli dettagli a cui prima non facevo caso. Ovviamente il 2013 è stato l’anno in cui sono cresciuta maggiormente da un punto di vista agonistico, ma è tutto frutto di un lungo percorso intrapreso già nel 2010 e che piano piano, stagione dopo stagione, sta dando i suoi frutti.
Con il tuo tecnico avete già pensato quali saranno gli appuntamenti più importanti della prossima stagione a cui vorresti prendere parte? 
Il mio primario obiettivo per il prossimo anno sono i Campionati Europei di Zurigo dove mi piacerebbe ben figurare. Fino a metà gennaio la mia preparazione sarà concentrata su un lavoro prettamente aerobico, dopo di che faremo il punto della situazione e decideremo se continuare per questa strada, con l’attenzione rivolta all’attività in pista all’aperto o iniziare a introdurre ritmi più veloci per gareggiare a livello competitivo durante la stagione indoor e ai prossimi Mondiali (Polonia, 7 – 9 marzo).
Nella scorsa stagione hai raggiunto traguardi importanti. Pensi che si sarebbe potuto fare qualche cosa di più? Eventualmente su quale aspetto pensi di dover lavorare maggiormente in futuro e per quale motivo? 
Nel complesso sono stata molto contenta dei risultati raggiunti in questa stagione. Ho un pizzico di rammarico per i 3 quarti posti consecutivi ottenuti tra Coppa Europa, Giochi del Mediterraneo e Universiadi, ma in quel momento le avversarie presenti erano più forti di me e non avrei potuto fare meglio di così. Mi è dispiaciuto non riuscire a passare il turno ai Campionati Mondiali di Mosca e credo che buona parte sia da imputare ad una mia gestione di gara non ottimale, che in futuro vorrei cercare di migliorare per fare il vero salto di qualità e diventare maggiormente competitiva e protagonista.
I 1500 sono forse la gara in cui, ad oggi, ti sei espressa meglio e sulla quale hai forse puntato maggiormente. Nel prossimo futuro pensi di allungare la distanza o di insistere ancora con il mezzofondo veloce?
Nel mio futuro vedo ancora per qualche anno i 1500 metri che, in base alle mie caratteristiche, credo siano la gara nella quale posso esprimermi meglio. Per la prossima stagione prevedo di correre qualche 800 in più (quest’anno sono riuscita a farne solo uno nel mese di settembre in occasione del Meeting di Rovereto, siglando comunque il mio primato personale con il tempo di 2’02”84), ma vorrei anche crescere sotto il profilo aerobico e migliorare sulla distanza dei 3000 metri.
Quali sono i ricordi più belli della scorsa stagione e che ti suscitano ancora grandi emozioni?I ricordi più belli dell’ultima stagione sono numerosi e, in primis, mi piace pensare ai Giochi del Mediterraneo di Mersin in cui, fino all’ultimo metro, sono stata in lotta per una medaglia e dove ho realizzato il mio  record fermando il cronometro a 4’06”34. Per quanto riguarda la gara più bella ed emozionante a cui abbia preso parte, nonostante non fosse la prima volta, rimane il Golden Gala di Roma.
Come è il tuo rapporto con le altre atlete del mezzofondo italiano? Ritieni che i raduni siano utili per stimolarvi e confrontarvi oltre che sul piano più puramente tecnico?
Credo che il mezzofondo femminile italiano sia in crescita. Nell’ultimo anno, in particolare sui 1500 metri, si sono osservati dei buoni riscontri cronometrici e una buona media di prestazioni e primati nazionali (1500 metri indoor juniores ad opera di Federica Del Buono, 1500 metri indoor under 23 ad opera di Giulia Viola). Sono convinta che l’alzarsi del livello di una specialità, può essere da stimolo per ogni atleta, come succede in molte altre nazioni estere. Personalmente, ritengo di avere un rapporto tranquillo nei confronti di tutte le ragazze che gareggiano con me anche se la rivalità, una volta scese in pista, fa sempre parte del gioco. Da un anno e mezzo a questa parte mi alleno con Giulia Viola e quest’unione tecnica, nonostante alcune caratteristiche diverse, ha fruttato ad entrambe, portandoci alla realizzazione di tutti i nostri primati personali. Da qualche mese a questa parte è entrata a far parte del nostro gruppo anche Touria Samiri (specialista dei 3000 siepi e quarta in Italia quest’anno sui 1500 metri con il tempo di 4’14”) e sono convinta che anche questa sua presenza aiuterà il nostro gruppo a crescere ulteriormente.
Ultima gara a NY su strada. Come mai questa decisione? Ci racconti un po’ come è andata?
Conoscevo da anni il Miglio della 5th Avenue di New York City, probabilmente la più importante competizione su strada al mondo su questa distanza. Sono stata invitata a partecipare a questa gara dal suo organizzatore, David Monti che, anche grazie ai contatti con i miei manager Gianni De Madonna e Chiara Davini, ho conosciuto personalmente ai Campionati Mondiali di Mosca. E’ stata una grande soddisfazione tagliare il traguardo in quinta posizione, battendo molte avversarie decisamente più accreditate di me, con il tempo di 4’26”50 (passaggio in 4’08” ai 1500)! Il miglio della Quinta Strada è stata nel complesso un’esperienza bellissima ed emozionante, che spero di avere la possibilità di ripetere in futuro.
Grazie Margherita per l’intervista rilasciata ad Atleticaweek e in bocca al lupo per i tuoi prossimi impegni!
Valeria Venzano

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