CONORI E FRATINI VINCONO LA “100 KM DELLE ALPI” “D’AZEGLIO” VS “CAVOUR”: 2-0

Il 42enne piacentino Valerio Conori (Gp Casalese) e la 31enne veneziana Genny Fratini (Atletica Riviera del Brenta) si sono aggiudicati la quinta edizione della 100 km delle Alpi, ultramaratona organizzata da Il Giro d’Italia Run. Si tratta di un doppio esordio col botto. Entrambi gli atleti erano infatti al debutto sulle strade da Torino a Saint Vincent, le due città che mezzo secolo fa, nell’ormai lontano 1963, hanno tenuto a battesimo la prima ultramaratona d’Italia nonché una delle primissime al mondo.

Sembra dare ragione agli organizzatori la nuova cornice della partenza, spostata  nell’impianto sportivo torinese di Via Nino Oxilia. La mattina di sabato 12 ottobre è dipinta dai colori della folla dei 180 iscritti (record della corsa), degli accompagnatori, dagli abitanti dei palazzi che circondano l’impianto. Puntuali alle ore 10, al colpo di pistola sparato dalla dott.sa Nadia Conticelli, presidente di Circoscrizione 6, gli atleti sono partiti alla volta di Saint Vincent, in direzione di Leinì, il primo dei 18 comuni piemontesi e valdostani toccati dalla corsa.

Chiare fin dalle primissime battute le intenzioni del vincitore della passata edizione, il 44enne canturino Antonio Armuzzi (Atletica Cantù), che imprimeva un ritmo talmente elevato alla gara da poter essere sostenuto soltanto da Virginio Chicalera e dalle staffette dei licei. Nelle posizioni immediatamente a ridosso, tutti gli altri favoriti della vigilia: Marco Lombardi, Stefano Ciotti, Carlo Ascoli, Nerino Paoletti e il tedesco Stephan Gunzelmann, mentre fa le donne Monica Conterno iniziava a creare un margine apparentemente rassicurante tra sé e le inseguitrici.

Con i battistrada in fuga tallonati Mauro Gianoglio (Atletica Calvesi) si consumava nel frattempo a Leinì il “giallo” dei licei classici più celebri e rinomati di Torino, il “D’Azeglio” e il “Cavour”, impegnati nei primi 10 km della corsa in una prova a squadre da 10 elementi ciascuna con somma dei tempi individuali.

La vittoria inizialmente sembrava fosse andata al “Cavour”, con il tempo complessivo di 7h05’46”, mentre la somma dei crono del “D’Azeglio” era di 7h28’16”. Un risultato che avrebbe portato l’albo d’oro della manifestazione sul punteggio di 1-1, dopo il successo fatto segnare dal “D’Azeglio” nel 2012. I giudici di gara hanno però ravvisato un’irregolarità commessa dalla formazione del “Cavour” che li ha obbligati ad assegnare la vittoria a tavolino al “D’Azeglio” che ha quindi consolidato la sua leadership portandosi sul 2-0.
Il cliché della 100 Km delle Alpi restava pressoché invariato fino alle porte di Aglié. Qui il valdostano Gianoglio, già protagonista lo scorso anno di una fuga in solitaria fino a Rivarolo, era costretto a gettare la spugna, mentre Ciotti si installava in terza posizione. Al km 40 la gara perde il suo primo grande protagonista, il tedesco Gunzelmann che abbandona per crampi, problema che affliggerà più di un concorrente a causa di un repentino calo della temperatura. Intanto, sulla salita verso Alice, Armuzzi cominciava a guadagnare terreno su Valerio Conori, Atleta del Gp Casalese non pronosticato tra i protagonisti alla partenza. Tra questi c’era invece il toscano Lombardi, che si portava in terza posizione, una piazza via via occupata da quasi tutti i favoriti che, tuttavia, dovevano progressivamente segnare il passo accumulando ritardi sensibili. E’ il caso del vincitore del 2011, Nerino Paoletti, al traguardo con oltre 20 minuti in più rispetto alla passata edizione che lo vide secondo; mentre Ciotti intorno al 60° chilometro decideva di ritirarsi in preda ai crampi.

La vittima più illustre al 75° chilometro, quando il super favorito Armuzzi era costretto a gettare la spugna in preda a problemi intestinali, nonostante un cospicuo margine sul secondo, Conori, che a questo punto diventava il leader della corsa, con un discreto vantaggio sull’inseguitore Lombardi.

Le cose non cambiavano fino al traguardo situato presso le rinnovate Terme di Saint Vincent, dove trionfava l’outsider Conori con il tempo di 7h38’22”: “Sono riuscito a chiudere in crescendo, nonostante la salita finale del Montjovet e lo strappo conclusivo fino alle Terme di Saint Vincent. Sono molto soddisfatto della mia prestazione e di essere entrato nell’albo d’oro della 100 Km delle Alpi”.

Secondo classificato, con il tempo di 8h09’20”, il livornese Marco Lombardi (Libertas Runners Livorno) che l’anno scorso, alla sua seconda esperienza sulla distanza, aveva chiuso al quarto posto in 8h20’00”. Terza piazza per il 33enne romano Carlo Ascoli (Asd Villa De Sanctis), che ha fermato il cronometro dopo 8h20’44” confermando la medaglia di bronzo già conquistata l’anno scorso.
Nella corsa rosa, esaurite le energie Monica Conterno (Dragonero) veniva risucchiata da Genny Fratini (Atletica Riviera del Brenta) che tagliava il traguardo di Saint Vincent in 9h35’18”. La Conterno si doveva così accontentare del secondo posto in 9h56’18”, mentre sul terzo gradino del podio saliva Monica Baldini (Avis Vigevano) con il crono di 9h58’57”.

“Non sono venuta qui per vincere – dichiarava Genny Fratini -, visto che questa è soltanto la seconda 100 km che corro dopo l’esordio al Passatore. Ma in gara ho avuto ottime sensazioni, mi sentivo bene, a parte una piccola crisi sull’impegnativa salita finale del Montjovet. Dedico questo successo al mio compagno Loris, che mi ha seguito e sostenuto per tutta la corsa. Sono molto orgogliosa di scrivere il mio nome sull’albo d’oro della 100 Km delle Alpi subito dopo quello di una fuoriclasse come Monica Casiraghi. Mi era successo già due anni fa alla Ecomaratona del Chianti di vincere approfittando della sua assenza…”

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