UNO SPLENDIDO MEETING DI RIETI NEL RICORDO DI MENNEA



Sally Pearson vince a Rieti (Foto Colombo/
Fidal)
Rieti ha ricordato Pietro Mennea in uno splendido pomeriggio di grande atletica allo Stadio Raul Guidobaldi. Al meeting hanno presenziato i leggendari Tommie Smith e Alberto Juantorena invitati dal Meeting Director del meeting Sandro Giovannelli per la quarantatreesima edizione del meeting sabino.
di Diego Sampaolo








Il mezzofondo ha regalato gare con i fiocchi nonostante la stanchezza del dopo mondiali e le energie al lumicino di tanti campioni. Lo Stadio Raul Guidobaldi di Rieti, conosciuto come il tempio del mezzofondo, ha tenuto fede alla sua reputazione di tempio dell’atletica regalando grandi prestazioni cronometriche in un divertente pomeriggio ancora estivo.

La palma di migliore risultato spetta all’argento mondiale di Daegu 2011 Silas Kiplagat che ha riscattato il sesto posto dei Mondiali di Mosca vincendo per il secondo anno consecutivo a Rieti i 1500 metri in 3’30”13, quarto tempo mondiale dell’anno sulla pista dove Hicham El Guerrouj realizzò un eccellente 3’26″96. Sulla pista di Rieti sono state scritte pagine memorabili delmezzofondo grazie alle imprese di Steve Ovett, Noureddine Morceli, Hicham El Guerrouj, Daniel Komen, Wilson Kipketer e David Rudisha.

Nella scia di Kiplagat il bronzo mondiale di Mosca Johan Cronje ha stabilito il record sudafricano con 3’31”93. I primi nove hanno stabilito tutti il proprio primato personale o stagionale.  Il marocchino Mohamed Moustaui ha stabilito il proprio record stagionale con 3’32”08 trascinando con sé anche il neozelandese Nick Willis che è sceso sotto il proprio record stagionale con 3’32”87.

“A Mosca non mi sono sentito in forma. Faceva caldo. Voevo riscattarmi vincendo con un grande tempo e ci sono riuscito. Vincere a Rieti per il secondo anno consecutivo mi dà una sensazione speciale”, ha detto Kiplagat.

Negli 800 metri il giovane atleta qatariota di origini sudanesi Musaeb Balla é sceso per la prima volta sotto il muro dell’1’44” correndo in 1’43”93, stabilendo il nuovo record nazionale. Edwin Melly, bronzo ai Mondiali Juniores di Barcellona, ha fermato il cronometro in 1’44”49 precedendo Johnson di sei centesimi di secondo. Ottima gara anche per l’irlandese Mark English che è sceso sotto l’145” per la seconda volta in questa stagione con 1’44”89.

La sudafricana Caster Semenya ha fermato il  cronometro sotto i 2 minuti per la prima volta in questa stagione con 1’58”92. La sudafricana si è messa alle spalle un 2013 difficile condizionato da infortuni. La keniana Nelly Jepkosgei ha migliorato il suo record personale con 1’59”40 precedendo la campionessa europea indoor Natalia Lupu (1’59”52) e la britannica Hannah England (2’00”39).

Mercy Cherono, argento ai mondiali sui 5000 metri, si è aggiudicata la gara dei 3000 metri in 8’35”97 trascinando al personale Sylvia Kibet (8’37”47), la junior Agnes Tirop (8’39”13) e l’olandese Susan Kujken (8’39”65). Brava anche l’azzurra Margherita Magnani che con 9’00”25 ha stabilito il terzo record personale del 2013 dopo quelli degli 800 e dei 1500

Molto emozionanti anche i 3000 metri che hanno concluso uno splendido pomeriggio di atletica al Raul Guidobaldi. Edwin Soi ha preceduto di appena sei centesimi di secondo lo statunitense Ben True in 7’36”53. True ha polverizzato il suo record personale di sei secondi con 7’36”59. Cyrus Rutto ha superato nel finale Caleb Ndiku nella lotta per il terzo posto fermando il cronometro in 7’37”57.

Il meeting reatino ha regalato quattro record del meeting. Sally Pearson, argento a Mosca nei 100 ostacoli, ha fermato il cronometro migliorando il record della pista con 12”64 precedendo la giamaicana Andrea Bliss (12”93). Micol Cattaneo ha fermato il cronometro in  13”31. Due anni fa Pearson, campionessa olimpica a Londra e irdiata a Daegu con 12″28, fece segnare l’ottimo tempo di 11″24 sui 100 metri nella precedente apparizione sulla pista reatina. 

“Aver battuto il record del meeting dimostra che sono ancora in forma. Sono contenta della stagione. Considerato l’infortunio penso che non potevo fare meglio del secondo posto ai Mondiali. A Rieti gareggio sempre volentieri per il calore del pubblico e il clima”, ha detto la Pearson.

Nelle gare del lancio del martello valevoli come tappa finale del Challenge IAAF della specialità la polacca Anita Wlodarczyk ha conquistato sia la gara con il record del meeting di 76.57 (con altri due lanci lanci oltre i 75 metri di 75.07 e 75.14) che la classifica finale del circuito. La polacca, argento a Mosca, si è presa la rivincita sulla campionessa mondiale Tatyana Lysenko (73.90).

L’ungherese Krisztian Pars ha dominato la gara di Rieti con 79.80 precedendo il campione del mondo Pawel Fajdek (76.29) e due veterani delle pedane del martello come Szymon Zyolkowski (75.30) e Nicola Vizzoni (74.50). Nonostante la sconfitta di Rieti Fajdek ha conservato la sua leadership nella classifica finale del lancio del martello a livello maschile completando l’en plein polacco nel Challenge della specialità

La croata Sandra Perkovic ha realizzato il record dello stadio nel lancio del disco con 66.12m superando la polacca Zaneta Glanc (62.24), il bronzo mondiale di Mosca Yarelis Barrios (61.98) e l’argento iridato Melina Robert Michon (61.62) in una gara che vedeva al via tutto il podio di Mosca.

Lo sprinter statunitense Walter Dix, argento ai mondiali di Daegu sui 200 e bronzo olimpico a Pechino sui 100 e sui 200, è tornato ad esprimersi sotto i 10 secondi sui 100 metri con 9”99 precedendo wani Chambers (10”09) e Ryan Bailey (10”10). Dix aveva già dimostrato di essere tornato a buoni livelli correndo i 200 in 20”12 a Bruxelles. Fabio Cerutti ha stabilito il suo record stagionale con 10”27.  

La Giamaica ha dominato i 200 metri con il vincitore delle Universiadi 2011 Rasheed Dwyer con 20”30 e con Carrie Russell nella gara femminile in 22”62. Per la Russell si tratta del secondo personale in questa stagione dopo il 10″98 di Zurigo. Eccellente ancora una volta Matteo Galvan che ha firmato il secondo personale in due giorni con 20”50 quarant’otto ore dopo il 45”35 sui 400 a Bruxelles. Per Galvan si tratta della decima migliore prestazione italiana di sempre sulla distanza. Elena Bonfanti ha realizzato il suo personale sui 200 con 23”82.

Rasheed McDonald ha vinto l’insolita gara dei 300 metri con la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record della pista di 31”97 nella gara che ricordava Pietro Mennea, che qui stabilì la migliore prestazione mondiale con 32”23 nel 1979. Bravo anche Diego Marani che ha fermato il cronometro in 32”85 precedendo Lorenzo Valentini (33”18).  McDonald ha strappato il record della pista proprio a Mennea. McDonald è stato premiato dal grande Tommie Smith, ospite speciale a Rieti insieme a Alberto Juantorena per ricordare Mennea

“Quando Mennea migliorò il mio record sui 200, non provai delusione ma mi sentii onorato”, ha detto Tommie Smith, che detenne il record dei 200 con 19”83 dal 1968 al 1979.
“Mennea è un amico speciale. A Rieti mi lega un ricordo particolare perché disputai qui l’ultima gara della mia vita. Ringrazio in modo particolare Sandro Giovannelli e lo straordinario lavoro dei volontari che rendono possibile l’organizzazione di questo straordinario meeting”, ha detto Juantorena.  

Stephanie McPherson ha conquistato il successo sui 400 metri femminili in 50”00 netti precedendo di 19 centesimi di secondo la specialista dei 400 ostacoli Kaliese Spencer che ha stabilito il suo record personale con 50”19. La reatina Maria Benedicta Chigbolu ha realizzato il tempo di 53”44

Irina Gordeeva ha battuto di tre centimetri la campionessa olimpica Anna Chicherova nel salto in alto  donne con 1.99 al termine di una gara perfetta senza errori fino a 1.99. Gordeeva si é concessa anche tre tentativi a 2.01 senza successo. 
Il giovane talento cubano Pedro Pablo Pichardo, argento a Mosca, si è aggiudicato il triplo maschile con 16.56. Tomasz Majewski si é aggiudicato il lancio delpeso con la misura di 20.30. 

Il britannico Gianni Frankis ha vinto i 110 ostacoli in 13”62. Quarto posto per il campione italiano Hassane Fofana con 14”02.

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