DRAMMA AL TOR DES GEANTS: CORRIDORE CINESE CADE E MUORE

Un lutto la prima tappa del Tor des Geants, la gara di corsa più lunga, dura e massacrante del mondo, che si svolge in questi giorni tra le montagne della Val d’Aosta. 
Un corridore cinese di 43 anni è morto la notte scorsa per un grave trauma cranico riportato in una caduta. È accaduto domenica verso le 23, nella zona del lac du Fond, sotto al colle della Crosatie (Valgrisenche), a poco più di 12 ore dalla partenza dell’ultramaratona. Che ha avuto il via a Courmayeur domenica mattina, e a Courmayeur si concluderà il giorno 15, dopo che i partecipanti avranno percorso 330 chilometri non stop, con 24mila metri di dislivello in salita, vale a dire tre volte l’Everest.

Yang Yuan (pettorale 1040) è scivolato in discesa sul sentiero reso viscido dalla pioggia che ha accompagnato tutta la prima giornata. Nella caduta, avvenuta a circa 2.650 metri di quota, ha urtato con violenza la testa contro le rocce. Alla scena hanno assistito altri concorrenti che hanno dato l’allarme. Giunto a piedi sul posto, il medico del 118 ha riscontrato un grave trauma cranico. Il corridore è morto poco dopo. Il corpo è stato recuperato solo all’alba di oggi dagli elicotteri della Protezione civile, che hanno portato a valle anche una decina di concorrenti che soffrono di una lieve ipotermia.
Alcuni partecipanti che stamani sono stati portati al pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta in condizioni non gravi, hanno raccontato : «Facevamo fatica a procedere, il vento era fortissimo. Molti di noi gattonavano per non cadere. Abbiamo sentito un urlo ma non abbiamo assistito all’incidente. Subito abbiamo allertato i soccorsi». Negli stessi minuti, sempre nella zona del lac du Fond, sotto al colle della Crosatie (Valgrisenche), il gruppo è stato testimone di un altro incidente: un corridore francese è caduto in una scarpata. È stato soccorso dalle guide e sembra abbia avuto dei problemi a una gamba.
 La gara prosegue,nei quattro anni di edizioni del Tor des Geants questo è il primo incidente mortale, e d’accordo con la Regione, l’organizzazione ha fa sapere che la gara proseguirà.
 I sentieri delle Alte Vie Valdostane che ospitano la quarta edizione della competizione, attraggono i più grandi campioni di questa specialità da tutto il mondo, ma anche semplici amatori e appassionati della «fatica pura». Una «pazzia», che ha visto alla partenza più di 700 atleti dei cinque continenti, impegnati a correre e a contenere al massimo le ore di sonno (in media non si dorme più di due ore per notte) per completare il Giro dei Giganti, ovvero i grandi 4000 delle Alpi: Monte Bianco, Monte Rosa, Gran Paradiso e Cervino – nel più breve tempo possibile. I vincitori impiegheranno poco più di tre giorni, gli ultimi, una settimana.

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