19° LUPATOTISSIMA: ANTEPRIMA SULLA GARA DI ULTRAMARATONA

Il 21 settembre la pista “Nino Mozzo” di San Giovanni Lupatoto ospiterà due delle gare più affascinanti del panorama dell’ultramaratona, la 100 km e la sei ore.
La 100 km è la regina dell’ultra, specialmente in Italia dove ha potuto godere della bellissime storie di antiche ed attuali manifestazioni, come la 100 km del Passatore, la Torino Saint Vincent, la 100 km della Brianza, la 100 km dei Gladiatori e tante altre.

La sei ore è il passaggio vero e proprio del maratoneta al mondo delle Ultra. Ti puoi concedere il “lusso” di rallentare nei momenti di crisi, perché non devi necessariamente arrivare ad una meta, perché svolgendosi in circuito (come in tutte le gare a tempo, come anche la 12 ore, 24 ore, 48 ore, 6 giorni) ci si vede in continuazione con gli altri concorrenti, perché si può attingere ai rifornimenti con puntualità e una frequenza maggiore, perché alla fine diventa una festa tra amici.
Questi che possono sembrare dei “pazzi” provano emozioni, assaporano momenti che diventeranno ricordi indelebili di festa e amicizia. Ricordo le belle parole, scritte da Emanuela Pagan, che sintetizzano molto bene lo stato d’animo dei partecipanti delle gare in circuito: “le gocce di sudore sono le lacrime dei sogni inseguiti, quei sogni che, a volte, tolgono il sonno e che fanno più male della realtà eppure non si dissolvono neanche all’alba. Chi non ha mai provato l’ebbrezza di indossare un paio di scarpe da corsa e metterle in moto utilizzando la propria forza muscolare in accordo con cuore e polmoni, non può comprendere ciò che si cela dietro a quell’incedere, a volte claudicante, incessante per 6 ore o per un numero maggiore utile a concludere 100km. Anche i maratoneti, corridori di una certa resistenza, fanno fatica ad accettare di girare su quell’anello arancione per tutto quel tempo.”
Si sta pressoché definendo anche l’elenco degli iscritti alla gara di Ultramaratona, che ricordiamo partirà alle ore 10.30 di sabato 21 settembre. In particolare la gara di 100 km assegnerà il titolo di Campione Italiano Iuta 2013 della specialità, titolo riservato ovviamente ai tesserati Iuta per la corrente stagione, purché tesserati anche Fidal. Le iscrizioni alla 100km e alla 6h, preavvisate dalla necessaria prenotazione preliminare, si chiuderanno il 15 settembre e comunque al raggiungimento dei 50 posti disponibili (complessivamente tra 100 km e 6 ore). Possono partecipare alle due Ultramaratone i tesserati Fidal e i Tesserati degli Enti di Promozione convenzionati con la Federazione (in quest’ultimo caso, in osservanza alle convenzioni stipulate per gli over 35 anni). Il giorno 16 settembre si procederà ad assegnare il numero dei pettorali. Per dettagli ed informazioni è disponibile il sito www.mombocar.it
Tra gli iscritti, sono diversi gli atleti italiani che hanno vestito in passato o recentemente la maglia azzurra in eventi internazionali, come Antonio Mazzeo, Antonio Mammoli, Daniele Baranzini, Gastone Barichello, Federico Borlenghi e Silvio Scuka.  Ricordiamo che Antonio Mazzeo è stato vincitore alla Lupatotissima nel 1998 e nel 2002 (sempre nella 24h), Antonio Mammoli nel 2006 quando fu medaglia di bronzo all’Europeo della 24 ore e poi ancora nel 2007 (nella 24 ore), nel 2009  (24 ore) e nella 100 km (2010), Daniele Baranzini nella 100 km (2012) e Federico Borlenghi nella 6 ore (2012).
Ricordiamo anche il ricchissimo Albo d’oro della Lupatotissima, che ha ospitato le stelle dell’Ultramaratona internazionale degli ultimi 2 decenni, come il greco Yiannis Kouros, pluriprimatista del mondo (dalle 24 ore alle 1000 miglia e 6 giorni) che vinse le edizioni 1999, 2000 e 2001 della 24 ore della Lupatotissima; la giapponese Norimi Sakurai, vincitrice della 100 km della Lupatotissima 2003 con 7.14.05,8 (primato del mondo della pista); il brianzolo Mario Ardemagni primatista Europeo ed Italiano della 100 km sia su strada che su pista, vincitore della 100 km  della Lupatotissima 2003 con 6.41.48,6 tuttora primato italiano della pista.

A proposito del 2003 ricordiamo l’edizione stellare “The Stars under the Stars” voluta dalla IAU e dedicata al 25° compleanno del record mondiale della 100 km su pista dello scozzese Donald Ritchie, ospite d’onore quell’anno della Lupatotissima e ancora oggi detentore del primato mondiale. In quella incredibile gara furono battuti un primato del mondo femminile (da parte della giapponese Sakurai) e ben nove primati nazionali, tra cui oltre a quello italiano maschile battuto da Ardemagni anche quello italiano femminile ottenuto da Paola Sanna (8.26.19,4), ma anche quello di della 50 km femminile migliorato dalla grandissima Monica Casiraghi, che si laureò due mesi dopo campionessa del mondo della 100 km. Nel 2003 ci fu anche la partecipazione straordinaria del due volte campione del mondo della 100 km (2002 e 2003) Mario Fattore, che vinse a San Giovanni Lupatoto la 50 km. Dulcis in fundo citiamo i vincitori illustri della sei ore 2010, Marco Boffo e la plurimedagliata Monica Carlin, che conseguì la miglior prestazione italiana della 6 ore su pista con 79,804 km.

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