MEMORIAL VAN DAMME: FRASER 10″72, BOLT 9″80, AMAN 1’42″37

La campionessa olimpica e mondiale Shelly Ann Fraser Pryce ha acceso la calda notte di Bruxelles trionfando in uno straordinario 10”72, stabilendo il record del Memorial Van Damme detenuto da Marion Jones con 10”76 nel 1997. La giamaicana ha tenuto fede al suo soprannome “the Pocket Rocket” con una partenza formidabile che le ha permesso di scavare un vantaggio abissale rispetto alle avversarie. La statunitense Alexandria Anderson, settima ai mondiali di Mosca, e’ finita staccata di 25 centesimi di secondo in seconda posizione pur scendendo per la seconda volta in questa stagione sotto gli 11 secondi in 10”97. La giamaicana Carrie Russell ha corso ancora sotto gli 11 secondi con 10”99, solo un centesimo peggio rispetto al suo record personale stabilito a Zurigo settimana scorsa.
di Diego Sampaolo

Fraser Pryce ha centrato la doppietta vincendo la Diamond Race sia sui 100 che sui 200 metri concludendo da trionfatrice una stagione davvero memorabile.

“E’ stato molto bello ricevere il sostegno del pubblico che ha trasmesso il suo calore.Mi ha dato molta energia. Non pensavo altempo ma solo a eseguire bene la gara. In Giamaica sono tutti matti per l’atletica. Per strada ricevo le stesse attenzioni di Usain. Ora torno a casa dove trascorrerò due settimane di vacanza. Devo occuparmi del negozio di parrucchiera dove lavorano alcuni miei parenti. Mi occupo di tingere i miei capelli. Mi occupo della mia fondazione che si occupa dei bambini giamaicani per permettere di fornire a loro la possibilità di avere un’istruzione scolastica. Sono orgogliosa del mio lavoro”, ha detto Shelly Ann Fraser.
L’altra super star della trentasettesima edizione del Memorial Van Damme Usain Bolt non ha tradito le attese dei 47000 spettatori dello Stadio Re Baldovino, Bolt ha vinto per la quarta volta sui 100 metri nella capitale belga in 9”80. Su questa pista si era imposto nel 2008 (in 9”77 con vento contrario di -1.3 m/s), nel 2011 (in 9”76) e nel 2012 (9”86) oltre all’unico successo sui 200 in 19”57 sotto la pioggia.
“Ringrazio lo straordinario pubblico. Mi ha dato tanta energia. Quando sono entrato nello stadio ero felice non solo perché era la mia ultima gara ma perché il pubblico mi trasmetteva allegria. Il mio tempo di reaziione è stato il peggiore dell’anno ma ero tranquillo e mi sono divertito molto. E’ stata una gara migliore rispetto a quella di Zurigo. Ora mi prenderò una pausa ma sarà un riposo attivo. Mi divertrò a giocare a calcio con gli amici. ”, ha detto Bolt.
Altri quattro uomini sono scesi sotto i 10 secondi su una pista che si è confermata velocissima. Mike Rodgers, sesto ai Mondiali di Mosca, ha confermato il suo ottimo momento di forma fermando il cronometro in 9”90 precedendo Nesta Carter (9”94), Justin Gatlin (9”94) e Kemar Bailey Cole (9”98).
La velocità ha confermato la superiorità schiacciante della Giamaica. Warren Weir, bronzo olimpico a Londra e argento mondiale a Mosca alle spalle del compagno di allenamenti Usain Bolt, é sceso per la quinta volta in questa stagione sotto i 20 secondi con 19”87 sulla pista magica di Bruxelles dove sono state scritte tante pagine memorabili della specialità come il 19”26 realizzato da Yohan Blake nel 2011. Weit ha conquistato con questo successo la vittoria nella Diamond Race con 18 punti davanti al connazionale Nickel Ashmeade, che ha corso a sua volta sotto i 20 secondi stabilendo il suo record stagionale con 19”93.
800 metri maschili: SUPER AMAN 1’42”37: Solo all’ultima gara dell’anno è stato registrato il primo crono sotto il muro dell’1’43”. E’ stato il campione mondiale Mohamed Aman a firmare il miglior crono dell’anno con un eccellente 1’42”37 sfruttando un passaggio velocissimo ai 400 metri in 48”55 della lepre olandese Bram Som. Ai 600 metri Ayanleh Souleiman è passato in 1’15”27 prima che Aman piazzasse l’allungo vincente negli ultimi 200 metri. Il diciannovenne etiope ha stabilito oltre alla migliore prestazione mondiale dell’anno il nuovo record nazionale mancando il record del Memorial Van Damme detenuto da Wilson Kipketer di 17 centesimi di secondo. Con questa prestazione Aman ha stabilito la nona migliore prestazione mondiale di sempre.
Ancora superlativo lo statunitense Nick Symmonds che ha stabilito il suo record stagionale in seconda posizione con il tempo di 1’43”03 precedendo il keniano Ferguson Rotich (1’43”32), polacco Marcin Lewandowski (1’43”83) e il front runner statunitense Duane Solomon (1’44”36).
Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE STRAPPA IL RECORD DEL MEETING A BUBKA: Il campione olimpico Renaud Lavillenie voleva regalare all’organizzatore del Memorial Van Damme Wilfred Meert il record del meeting. E’ stato di parola. Non era un record qualsiasi perché a detenerlo erano il mitico Sergey Bubka e Jeff Hartwig con 5.95. Il campione transalpino ha fatto meglio di un centimetro superando l’asticella posta alla misura di 5.96 al secondo tentativo dopo aver valicato tutte le misure (5.50, 5.67, 5.74, 5.81 e 5.86 sempre al primo tentativo mentre il greco Konstantinos Filippidis ha fatto tutto alla prima prova fino a 5.74 prima di arrendersi a 5.86. Lavillenie ha successivamente tentato senza successo tre prove a 6.04.
100 ostacoli: HARPER NELSON SOTTO I 12”50: La statunitense Dawn Harper Nelson, campionessa olimpica a Pechino e argento a Londra, ha riscattato il quarto posto dei Mondiali di Mosca vincendo a Bruxelles con il suo miglior crono stagionale di 12”48 davanti alla campionessa olimpica e vice iridata di Mosca Sally Pearson che ha comunque saputo chiudere bene la stagione con un buon 12”63 precedendo la francese Cindy Billaud di sei centesimi di secondo.
Lancio del giavellotto maschile: Tero Pitkamaki ha confermato il suo ottimo momento di forma vincendo l’ultima prova di Bruxelles con un lancio di 87.32 al quarto tentativo che gli ha permesso di superare in classifica il campione del mondo Viteszlav Vezely che conduceva con un lancio di 86.67 al primo tentativo. Vezely ha vinto la Diamond Race con 18 puntti, due in più rispetto al finnico.
Salto in alto femminile: SHKOLINA BATTE ANCORA CHICHEROVA: La campionessa mondiale Svetlana Shkolina ha ribadito la sua superiorità stagionale sulla medaglia d’oro olimpica Anna Chicherova valicando i 2 metri con una gara quasi perfetta con un solo errore a 1.96. Chicherova ha superato 1.98 al primo tentativo ma si è dovuta arrendere alle quote successive (un errore a 2 metri e 2 a 2.02). Shkolina ha sbaliato due prove a 2.02 e una a 2.04.  
400 metri femminili: HASTINGS BATTE MONTSHO: La statunitense Natasha Hasting ha battuto a sorpresa la vice campionessa del mondo Amantle Montsho per cinque centesimi di secondi in 50”36. La sconfitta non ha però compromesso all’atleta del Botswana il secondo successo nella Diamond Race. Terzo posto per la russa Antonina Krivoshapka in 50”51.
5000 metri maschili: Era una gara che decideva ke sorti della Diamond Race. Prima di Bruxelles Hagos Gebrehiwet guidava con due punti di vantaggio sul connazionale Yenew Alamirew /13 a 11). E’ stata una competizione decisa allo sprint con un ultimo giro in 56 secondi dopo un avvio non velocissimo con un passaggio ai 3000 metri in 7’52”02. In volata il più forte è stato Alamirew che ha portato a casa la vittoria  in 12’58”75 sull’eterno Bernard Lagat, che è stato capace a 38 anni di secendere ancora una volta sotto i 13 minuti con 12’58”99 !. il terzo posto é andato a Gebrehiwet  in 12’59”33.  Grazie a questo successo Alamirew ha conquistato il successo nella Diamond Race scavalcando Gebrehwet

1500 metri femminili: La campionessa del mondo Abeba Aregawi ha firmato l’en-plein vincendo la settima gara stagionale in Diamond League in 4’05”42 superando la vice campionessa mondiale dei 5000 Mercy Cherono (4’05”82). Hellen Obiri ha ripetuto il terzo posto dei Mondiali in 4’06”92.
3000 siepi femminili: Dopo il primo titolo mondiale Milcah Chemos ha conquistato anche il successo nella Diamond Race con 20 punti grazie alla vittoria nella gara di Bruxelles che decideva le sorti della classifica. La compagna di allenamenti Lydia Chepkurui, appaiata in classifica con lo stesso score di 12 punti della Chemos, ha concluso la sua prova in quarta posizione e quindi senza punti. La gara emozionante fino alla fine ha visto Chemos spuntarla nei metri finali per venti centesimi di secondo sull’etiope Sofia Assefa in 9’15”06.
400 metri maschili: GALVAN QUARTO IN ITALIA DI SEMPRE: Non era una gara valida per la Diamond Race ma era ugualmente attesa dal pubblico di casa per la presenza dei tre fratelli Borlée Jonathan, Kevin e Dylan. Era la prima volta che tre tre fratelli si sfidavano nella stessa gara nel contesto della Diamond League. A “rovinare la festa” ci ha pensato il britannico Martyn Rooney che ha tagliato il traguardo fermando il cronometro in 45”05 precedendo Kevin, il migliore dei tre fratelli sempre con lo stesso tempo di 45”05. Grande prestazione dell’azzurro Matteo Galvan che correndo in un eccellente 45”35 ha realizzato la quarta migliore prestazione italiana all-time a pari merito con Andrea Nuti Alessandro Attene. Più veloce in Italia hanno corso soltanto Andrea Barberi con 45”19, Claudio Licciardello con 45”25 e Mauro Zuliani (45”26).
Salto triplo maschile: Teddy Tamgho ha ribadito la sua superiorità con un per lui normale 17.30 che potrebbe sembrare poca cosa rispetto al fantascientifico 18.04 di Mosca. Il francese, alla prima gara nel triplo dopo Mosca, ha iniziato con due nulli e un 16.88 seguito da un altro nullo prima di superare i 17 metri con 17.27 e 17.30. La Diamond Race è andata al campione olimpico Christian Taylor con un salto da 16.89 al terzo tentativo. Fabrizio Schembri ha ripetuto l’ottavo posto di Mosca con 16.25 m.
400 ostacoli maschili: Il trinidegno Jehue Gordon, campione del mondo a Mosca per appena un centesimo di secondo sullo statunitense Michael Tinsley, ha ribadito la sua superiorità stagionale vincendo anche sulla pista dello Stadio Re Baldovino in 48”32.
Lancio del peso maschile: Allo statunitense Ryan Whiting, già sucuro della vittoria nella Diamond Race,  è bastato un lancio da 21.45m in uno dei suoi due lanci validi per vincere la gara davanti al bulgaro Georgi Ivanov (20.95m).
Lancio del disco femminile: La croata Sandra Perkovic ha concluso in bellezza la Diamond league vincendo la settima gara su altrettante gare con un lancio vincente da 67.04 al primo tentativo. La campionessa olimpica, mondiale e europea ha concluso la Diamond League con 32 punti infliggendo un distacco abissale alla statunitense Gia Smallwood Lewis che Martedì sera ha battuto la croata al meeting di Zagabria e ha concluso la prova di Bruxelles al secondo posto con 64.82m. 
Salto triplo femminile: Anche se le pile erano scariche dopo la lunga e esaltante stagione la campionessa mondiale Catherine Ibarguen, prima donna della storia della Colombia capace di vincere il titolo mondiale nell’atletica, ha dominato l’ultima prova di Bruxelles con la misura di 14.49m al quarto tentativo, con un secondo miglior tentativo di 14.46 che sarebbe stato sufficiente per vincere davanti alla giamaicana Kimberly Williams, secondo con 14.34m.
1000 metri femminili (non Diamond League): La keniana Nelly Jepkosgei ha vinto i 1000 metri (gara extra non valida per il punteggio della Diamond League) si è imposta in 2:35.43 firmando la migliore prestazione mondiale dell’anno. La connazionale Winny Chebet ha tagliato il traguardo in seconda posizione in 2:35.73.

800 metri maschili (serie B): In gara nella serie B degli 800 metri c’era anche l’azzurro Giordano Benedetti che ha chiuso la sua prova in settima posizione in 1’48”15. La gara è stata vinta dallo statunitense Brandon Johnson in 1’45”45. 
Il meeting si é concluso con la grande festa finale dei vincitori della Diamond League, il concerto di Sean Paul e i tradizionali fuochi d’artificio. Nel dopo meeting Bolt é stato il protagonista del Jamaican Party

Lascia un commento

Freelifenergy
Utilizzare la menta per combattere il caldo e migliorare la performance
Come combattere il caldo e incrementare la prestazione negli sport di endurance
La Psicologia dello Sport e la teoria dei Marginal Gains
#pastaparty
#Pastaparty intervista Costantin Bostan: in stampelle sulle strade del Passatore. E non solo!
Come alimentarsi durante la preparazione ad un evento sportivo
Il video della Milano Marathon: riviviamo le emozioni in 1 minuto