BOLT: “HO ANCORA MARGINI DI MIGLIORAMENTO SUI 200”

Usain Bolt ha scelto di correre i 100 metri al Memorial Ivo Van Damme di Bruxelles, la seconda delle due finali della IAAF Diamond League, in una gara non valida per la Diamond League. Dopo l’assegnazione del Diamond Trophy a Justin Gatlin settimana scorsa al Letzigrund di Zurigo, a Bruxelles si deciderà l’esito dei 200 metri.
di Diego Sampaolo

Dopo la decisione di Bolt di disputare i 100 metri extra, il ruolo di favorito per la vittoria finale nella Diamond Race spetta al suo compagno di allenamenti Warren Weir che guida la classifica con 10 punti con due lunghezze di vantaggio su Bolt e sei sul vincitore dell’anno scorso Nickel Ashmeade. In gara a Bruxelles sui 200 ci saranno anche il britannico Adam Gemili, quinto a Mosca dopo aver corso la semifinale in 19″98, il campione del mondo dei 400 Lashawn Merritt, l’olandese Churdnady Martina e il norvegese Jaysuma Saidy Ndure. 
Bolt ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione a due giorni dal Memorial Van Damme. Davanti ad una folla di giornalisti Bolt ha spiegato i motivi della sua scelta di correre i 100 e non i 200 metri nella gara valida per la Diamond Race dove aveva ancora chance di lottare per la Diamond Race.

Bolt ha vinto quattro volte al Memorial Van Damme, tre sui 100 (2008, 2011 e 2012) e una sui 200 (2009). Detiene il record del meeting con 9″76 stabilito nel 2011. Nel 2008 vinse in 9″77 con vento contrario di -1.3 m/s. L’anno scorso si impose in 9″86. 

“Ho scelto i 100 perché sono più brevi”, ha detto Usain scherzando. “Originariamente avevo in programma di correre i 200 ma dopo i Mondiali ero troppo stanco per affrontare i 200 e ho optato per i 100. Bisogna stare attenti a non forzare troppo. C’è sempre il rischio di infortunarsi”.
Sulla pista dello Stadio Re Baldovino Bolt affronterà una vera e propria rivincita dei Mondiali con ben cinque altri finalisti di Mosca. Si tratta dell’argento e del bronzo Justin Gatlin e Nesta Carter, del quarto (Kemar Bailey Cole), del sesto (Mike Rodgers che ha battuto Gatlin a Zagabria in 9”97) e il britannico James Dasaolu (ottavo a Mosca e 9”91 in questa stagione) oltre al francese Jimmy Vicaut, in grado di scendere quattro volte sotto i 10 secondi nel corso del 2013.
“La stagione è stata lunga ma mi sento più riposato che a Zurigo. La gente verrà a vedermi da tutta Europa e saprà trasmettere il suo caloroso sostegno. Amo correre a Bruxelles dove i fans sono sempre molto appassionati. La pista è veloce ma non sarà facile perché ci saranno tutti i migliori”.
Bolt ha parlato dei suoi programmi futuri. “Nel 2014 non ci saranno grandi campionati ma non mi potrò concedere delle pause. Non esistono anni di riposo. E’ una lezione che ho imparato sulla mia pelle. Devo continuare a lavorare senza pause. Voglio preparare il 2014 molto bene. Il mio coach mi ha detto che ridurre l’intensità non é una buona idea. Non ho ancora deciso se prenderò parte ai Giochi del Commonwealth di Glasgow. Non ho mai gareggiato in questa manifestazione ma sarà il mio allenatore a decidere il mio programma di gare per il 2014.”
“Penso che la data giusta per ritirarmi sarà il 2016 dopo le Olimpiadi di Rio. Voglio chiudere quando sono ancora al top. Il 2013 non é stato un anno perfetto. Ho vinto i Mondiali ma non nel modo in cui avrei voluto. Sto invecchiando e so che devo stare attento a evitare il rischio di infortuni. Se voglio essere paragonato a campioni come  Alì e Pelé devo continuare a dominare come ho sempre fatto fino alla fine della mia carriera”.
“Penso di avere margini di miglioramento soprattutto sui 200 se saprò gestire bene la corsa in curva. Nel 2014 senza grandi campionati potrò concentrarmi sul miglioramento delle mie prestazioni cronometriche”.
Bolt ha espresso anche la sua opinione sul possibile progetto di demolizione della pista allo Stadio Re Baldovino di Bruxelles per trasformarlo in un impianto solo calcistico. “E’ un progetto ridicolo. Sono un fan di calcio ma sarebbe davvero una pessima decisione se decidessero di demolire la pista di atletica. E’ uno degli stadi di atletica più belli del mondo e il pubblico é sempre caloroso e appassionato”, ha concluso Bolt

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