FINALE DIAMOND LEAGUE A ZURIGO: UNO STANCO BOLT VINCE in 9″90 – DEFAR SUPERA DIBABA

Bolt con la mascotte degli
Europei di Zurigo 2014 Cooly
(Foto Organizzatori)

Usain Bolt ha illuminato la notte del Letzigrund di Zurigo vincendo per la quarta volta in sei partecipazioni al Weltklasse. Nonostante una partenza dai blocchi lenta (tempo di reazione di 0.186) e una messa in moto macchinosa il fulmine di Trelawny ha fermato il cronometro in 9”90 per il suo terzo successo sui 100 al Letzigrund dopo le edizioni del 2008 e del 2009 mentre lo scorso anno si impose sotto la pioggia sui 200 metri. 

di Diego Sampaolo


I 100 metri di Zurigo sono stati un trionfo giamaicano con Nickel Ashmeade secondo in 9”94 per due centesimi su Justin Gatlin che con il terzo posto sulla pista del Letzigrund ha suggellato il successo nella Diamond Race grazie ai successi di Roma e Montecarlo. Il francese Jimmy Vicaut é sceso per la quarta volta sotto i 10 secondi con 9″98

“E’ fine stagione. Voglio concludere l’anno senza infortuni. Dopo il termine della stagione voglio prendermi un po’ di vacanza e stare con la mia famiglia. Stasera non ero al meglio della forma. Mi sentivo affaticato. E’ stata la peggiore gara della stagione. Sono tutti stanchi. Più la stagione va avanti, più il mio stile di corsa peggiora”, ha detto Bolt.
5000 metri femminili: Meseret Defar ha vinto l’attesissimo duello dei 5000 metri con la connazionale e rivale Tirunesh Dibaba in 14’32”83 al termine di uno strepitoso sprint sul rettilineo finale dopo che Dibaba aveva provato a piazzare l’allungo decisivo a 600 metri dalla fine. Meseret ha suggellato con questo successo la vittoria nella Diamond Race con 18 punti con Era dalla finale dei 5000 metri delle Olimpiadi di Londra che le due grandi avversarie non si sfidavano in pista. L’ultimo meeting che le vide l’una contro l’altra fu il meeting di New York nel 2012.
“E’ stata una gara dura. Ho cercato di seguire Tirunesh cercando di risparmiare le energie per undici giri prima del rush finale negli ultimi 600 metri. Io e Tirunesh abbiamo fatto tanto per il nostro paese. Una volta è lei che batte me. La volta successiva sono io a batterla. Dopo le gare di Mosca e Stoccolma il mio fisico è stanco. E’ stata la mia prima volta a Zurigo. Sono davvero felice di aver corso al Letzigrund”, ha detto Defar.
400 metri maschili: Lashawn Merritt ha confermato la sua superiorità stagionale sul giovane grenadino Kirani James vincendo anche al Letzigrund in 44”13, suo terzo miglior tempo stagionale dopo il 43”74 che gli ha permesso di vincere a Mosca e il 44″09 di Parigi.
James ha riscattato il settimo posto di Mosca causato da problemi di stomaco correndo in un buon 44”32. Ancora grande prova per il campione europeo e finalista mondiale Pavel Maslak che è sceso ancora una volta sotto i 45 secondi in 44”91 precedendo di due centesimi di secondo il giovane talento della Repubblica Dominicana Luguelin Santos, argento alle Olimpiadi e bronzo ai Mondiali.

Lancio del giavellotto femminile: Maria Abakumova ha vinto per la terza volta nell’ultima settimana sulla campionessa del mondo Christina Obergfoll con un altro lancio super da 68.94 al terzo tentativo. Obergfoll che aveva già in cassaforte il successo nella Diamond Race grazie all’eccellente rendimento durante l’arco di tutta la stagione, Ha concluso distante dalla russa in seconda posizione con la misura di 63.36 precedendo di dodici centimetri la connazionale Linda Stahl.

400 ostacoli femminili: Zuzana Hejnova, che aveva già messo in tasca la vittoria nella Diamond Race, ha coronato una stagione davvero magica vincendo la sua settima gara in Diamond League in un ottimo 53”32. Hejnova ha collezionato la sua tredicesima vittoria in altrettante gare ed é scesa sotto i 54 secondi per la decima volta. Solo la giamaicana Deon Hemmings é scesa sotto questo muro più volte, per l’esattezza 12 volte nel 1997, un anno dopo il titolo olimpico vinto a Atlanta 1997.

La campionessa mondiale della Repubblica Ceca mantiene la sua imbattibilità stagionale. La giamaicana Kaliese Spencer ha migliorato il suo presonale stagionale con 54”22 in seconda posizione,

“Non mi aspettavo i grandi risultati di questa stagione anche perché ho cambiato allenatore dopo il bronzo alle Olimpiadi. Ora mi alleno con atleti maschi. E’ un grande incentivo per me e mi sento più motivata. Non ho avuto infortuni e sono stata bene tutto l’anno. Era la mia ultima gara di una stagione memorabile. La migliore della mia carriera”, ha detto Hejnova.

Salto in alto maschile: Due soli tentativi (uno a 2.28 e uno a 2.33) sono stati sufficienti al campione mondiale Bogdan Bondarenko per portare a casa la vittoria e il successo nella Diamond Race con 26 punti. Bondarenko ha vinto a pari misura sul greco Kostantinos Baniotis che ha commesso due errori a 2.31 prima di superare alla prima quota 2.33. Mutaz Barshim ha superato 2.33 alla primama con un percorso pieno di errori (2.24 e 2.31 superati solo alla terza). Bondarenko ha concesso alla platea un tentativo al record mondiale a 2.46.
“E’ stata una stagione meravigliosa. Ho provato grandi emozioni. L’atmosfera al Letzigrund era davvero straordinaria. Ho voluto provare i 2.46 per vedere che sensazioni si provano nel tentare il record del mondo. Ai Mondiali il mio salto migliore é stato quando ho superato 2.35 con molto margine oltre l’asticella”, ha dichiarato Bondarenko.

110 ostacoli maschili: Il fresco campione del mondo David Oliver non è riuscito nell’impresa di scendere sotto i 13 secondi ma ha coronato una stagione magica con il secondo successo nella Diamond Race in tre anni fermando il cronometro in 13”12
“Sono davero felice. Ho rivinto la Diamond League.Era l’obiettivo che mi ero prefisso. E’ la mia seconda vittoria nel circuito in quattro anni di Diamond League”, ha detto Oliver. .

1500 metri maschili: Silas Kiplagat, secondo ai Mondiali di Daegu e sesto a Mosca, si é preso la rivincita vincendo al Letzigrund in 3’30”98 sul giovane gibutiano Ayanleh Souleiman che si era già assicurato la vittoria nella Diamond Race e ha suggellato il successo con un’altra grande prestazione chiudendo in 3’31”64 davanti al keniano Nixon Chepseba (3’33”15). Ildue volte campione del mondo Asbel Kiprop, non più nella forma dei mondiali, ha ripetuto il sesto posto di Stoccolma correndo in 3’33”78.
200 metri femminili: Dopo i tre ori mondiali di Mosca la fuoriclasse giamaicana Shelly Ann Fraser ha dominato anche i 200 metridi Zurigo in 22”40 portandosi a casa la vittoria nella Diamond Race precedendo l’ivoriana Murielle Ahouré che si è classificata seconda in 22”66 in una gara che ha ricalcato molto l’ordine d’arrivo di Mosca. Terzo posto per l’ucraina Mariya Ryemyen che ha terminato ad un centesimo da Ahoure in 22”67.
“Volevo correre un grande tempo ma non è stata una gara facile. L’obiettivo era regalare un grande show al pubblico. Ora sono stanca. In futuro correrò di più i 200”, ha detto la Fraser Pryce.

800 metri femminili: L’assenza dell’infortunata Francena Nyonsaba ha aperto l’esito finale della Diamond Race ad ogni pronostico. La gara di Zurigo è diventata un vero spareggio finale per il successo della classifica generale. E’ stata la campionessa mondiale Eunice Sum a  conquistare la finale e il successo finale nella Diamond Race al termine di una gara fantastica decisa allo sprint nei metri finali in 1’58”82 per undici centesimi di secondo sulla russa Maria Savinova in una ripetizione dello stesso oridne d’arrivo di Mosca.

800 metri maschili: Nick Symmonds, argento mondiale a Mosca, si è aggiudicato allo sprint il doppio giro di pista in 1’43”56 superando allo sprint sul polacco Marcin Lewandowski, sceso anche lui sotto il muro dell’1’44” con il nuovo personale di 1’43”79.  

3000 siepi maschili: La gara che non ti aspetti. Tutti attendevano il duello tra l’oro e l’argento di Mosca Ezekiel Kemboi e Conseslus Kipruto e un attacco al muro degli 8 minuti e invece Hillary Yego che ha bissato il successo di Stoccolma correndo in 8’08”03 davanti all’altro giovane talento Jairus Birech (8’08”72) e a Conseslus Kipruto (8’10”76) e al francese Mekhissi Benabbad (8’11”11).
Lancio del disco maschile: L’estone Gerd Kanter, campione olimpico a Pechino e bronzo a Mosca, ha fato il colpaccio vincendo la finale di Zurigo e la Diamond Race con 16 punti, quatttro in più rispetto al campione olimpico e mondiale Robert Harting che si è dovuto accontentare del secondo posto con 66.83. L’iraniano Ehsan Hadadi ha lanciato a 66.07 chiudendo al terzo posto. L’argento mondiale Piotr Malachowski ha terminato la sua prova in sesta posizione con 63.70.

Salto in lungo maschile: Il sudafricano Zarck Visser ha regalato la grande sorpresa della serata vincendo con il nuovo record personale di 8.32 davanti al sudafricano Godfrey Khotso Mokoena (8.11) e al bronzo iridato Luis Rivera (8.09). Il campione del mondo di Mosca Aleksander Menkov,arrivato a Zurigo stanco dopo una stagione memorabile, non è andato oltre il sesto posto con 7.94. Dwight Phillips, due volte campione olimpico e quattro volte iridato, ha concluso la sua straordinaria carriera disputando l’ultima gara al Letzigrund.

Salto in lungo femminile: La britannica Shara Proctor ha vinto a sorpresa la finale di Zurigo con 6.88 al terzo tentativo. Grazie a questo successo la britannica di origini anguillane si é aggiudicata il successo nella Diamond Race con 17 punti davanti alla medaglia d’argento iridata Blessing Okagbare che si classificata seconda con 6.76. Lontana dalle prime la campionessa mondiale e olimpica statunitense Brittney Reese, solo settima con 6.37.

Salto con l’asta femminile: La tedesca Silke Spiegelburg, eterna quarta classificata delle Olimpiadi di Londra e dei Mondiali di Mosca, si esalta ancora nel contesto della Diamond League e riesce a vincere per il secondo anno consecutivo la Diamond Race grazie alla decisiva finale di Zurigo con 4.79,

100 metri: In una serie di 100 metri inserita nel pre-programma hanno gareggiato le azzurre Audrey Alloh e Martina Amidei in vista della staffetta finale che ha chiuso il meeting. La migliore delle due azzurre è stata la fiorentina Alloh, che si é classificata quinta in 11”63 davanti alla piemontese Amidei (11”77). La vittoria è andata alla britannica Ashleigh Nelson in 11”33. Nella seconda serie la giamaicana Carrie Russell, campionessa del mondo a Mosca con la staffetta 4×100, è scesa per la prima volta sotto gli 11 secondi correndo in 10”98, migliorandosi di tre centesimi rispetto al suo recente personale stabilito pochi giorni fa. Ottima anche la statunitense Alexandria Anderson che ha fermato il cronometro in 11”02 precedendo la campionessa europea di Barcellona Verena Sailer (11”21).

Staffetta 4×100 femminile Zurich Trophy: Il Weltklasse di Zurigo si é concluso in bellezza con la vittoria della staffetta statunitense composta da Barbara Pierre, Alexandria Anderson, Tiffany Townsend e Charonda Williams che ha migliorato il record della Diamond League e il record del meeting con 41”67 precedendo le campionesse mondiali della Giamaica (Carrie Russell, Kerron Stewart, Morrison e Shelly Ann Fraser Pryce), seconda con 41”78 davanti all’Ucraina (42”71). Il pubblico elvetico ha potuto gioire per il record nazionale eguagliato del quartetto di casa (Kambundji, Lavanchy e le due sorelle Ellen e Lea Sprunger) che ha corso in 43”21, stesso tempo fato registrare nella batteria dei Mondiali di Mosca. La staffetta azzurra compsosta da Jessica Paoletta, IleniaDraisci, Martina Amidei e Audrey Alloh ha tagliato il traguardo in settima posizione in 44”71.   

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