MIGLIORI PRESTAZIONI MONDIALI DELL’ANNO DI PITKAMAKI E ABAKUMOVA

Tero Pitkamaki e Maria Abakhumova sono stati gli indiscussi protagonisti dell’ultimo fine settimana in Germania. I due fortissimi giavellottisti, entrambi medagliati a Mosca, hanno stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno e il lancio più lungo al mondo dal 2011.
di Diego Sampaolo

Ai Werfertage di Bad Kostritz Pitkamaki, argento ai Mondiali di Mosca con 87.07m, ha superato la barriera degli 89 metri con 89.03 al quarto tentativo rispondendo al tedesco David Golling che si era portato in testa con 80.67 migliorando di tre metri il suo precedente primato personale. Pitkamaki ha migliorato il precedente record (87.87) stabilito nel 2002. Era dal 2007 che il finnico non realizzava un lancio così lungo.

Sempre a Bad Kostritz il due volte campione del mondo del lancio del peso David Storl ha superato la barriera dei 21 metri con la misura di 21.02 all’ultimo tentativo che gli ha permesso di battere il record del meeting e di superare in classifica l’argentino German Lauro che si era portato in testa sempre al sesto lancio con 20.91m.

Christina Schwanitz, argento ai Mondiali di Mosca nel peso, ha vinto il duello con la statunitense Michelle Carter superando la barriera dei 20 metri con 20.18. Carter, quarta a Mosca, ha ottenuto il miglior risultato scagliando l’attrezzo a 19.33.

Maria Abakumova, bronzo a Mosca, ha battuto ancora una volta la fresca iridata Christina Obergfoll esattamente come due giorni prima a Stoccolma in Diamond League. Abakumova, accreditata di un personale stagionale di 69.09 stabilito nelle qualificazioni dei mondiali di Mosca, ha superato la barriera dei 69 metri arrivando fino a 69.75 in occasione del DKB Cup meeting di Elstal, il suo miglior risultato daiMondialidi Daegu 2011. Obergfoll, campionessa del mondo a Mosca con 69.05, si è dovuta accontentare del secondo posto con 65.82 precedendo l’australiana Kathrin Mitchell (62.17).


Bjorn Otto, bronzo a Mosca, ha vinto il salto con l’asta con 5.80m, mentre il campione del mondo Raphael Holzdeppe non ha fatto registrare una misura valida.

A Eberstadt si è svolto il tradizionale meeting di salto in alto avversato dal maltempo. Si sono imposti sotto la pioggia i campioni del mondo di Mosca Bogdan Bondarenko con 2.30m e Svetlana Shkolina con 1.94. L’azzurro Silvano Chesani si è classificato al sesto posto con 2.24.

Al meeting di Varasvia ancora lanci protagonisti. Il tre volte campione del mondo Robert Harting ha ribadito la sua superiorità vincendo il duello con l’argento con l’argento iridato Piotr Malachowski con un lancio di 68.80.. Il polacco si é dovuto accontentare ancora una volta del secondo come a Mosca pur realizzando un eccellente 67.07. Terzo posto per l’argento olimpico Ehsan Hadadi con 64.78m.
Il ceco Ladislav Prasil si è imposto nel peso con 21.09 per sette centimetri sul bronzo iridato canadese Dylan Armstrong.

Krisztian Pars, argento ai Mondiali di Mosca, ha sconfitto due volte nel giro di pochi giorni il campione del mondo polacco Pawel Fajdek. Prima a Dubnica in Slovacchia nella tappa del World Challenge IAAF Pars ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno al termine di una gara emozionante con 82.40 rispondendo a Fajdek che si era portato in testa con il suo record personale di 82.27.

Pars ha rivinto il duello con Fajdek con 80.43 al meeting di Varsavia di Domenica dove il campione del mondo polacco ha sfiorato gli 80 metri con 79.92. Anita Wlodarczyk, argento ai Mondiali, ha riscattato la sconfitta con la campionessa del mondo Tatyana Lysenko con un lancio di 75.78 (72.20 per la russa) conquistando il secondo successo post-mondiale dopo la vittoria di Dubnica. Nella cittadina slovacca la Wlodarczyk si era imposta con 78.22, settima prestazione di sempre.

Al meeting di Varsavia Artur Noga ha realizzato il record polacco dei 110 ostacoli con 13”26. Nick Symmonds, argento ai Mondiali di Mosca, si è imposto negli 800 in 1’44”79 superando il beniamino di casa Marcin Lewandowski (1’44”97). La velocista giamaicana Carrie Russell é andata vicina a scendere sotto gli 11 secondi con 11”01.

Sempre a Dubnica é da sottolineare il 9”90 di Mike Rodgers che ha preceduto di otto centesimi di secondo il bronzo di Mosca Nesta Carter ma il vento a favore oltre la norma ha impedito l’omologazione del primo meno 10 secondi sul suolo slovacco. L canadese Dereck Drouin, bronzo ai Mondiali con 2.38, si è confermato oltre i 2.30 nel salto in alto con 2.33. Milcah Chemos, campionessa del mondo dei 3000 siepi, ha inseguito il record del mondo dei 2000 siepi (6’03”38) ma a causa del vento non é riuscita a correre più forte di 6’16”95. Dayron Robles è tornato a buoni livelli vincendo i 110 ostacoli in 13”35 con vento a favore. Queen Harrison, finalista a Mosca, ha conquistato il successo sui 100 ostacoli a Dubnica con 12”95.

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