MOSCA 2013: KIPROP LA CONFERMA, SUM LA SORPRESA

Kiprop vince il titolo
mondiale dei 1500 (Colombo/Fidal)
In assenza di David Rudisha il re del mezzofondo è Asbel Kiprop che ha dimostrato ancora una volta la sua superiorità vincendo il secondo titolo mondiale dei 1500 metri in 3’36”23 in una gara decisa in volata negli ultimi 80 metri dopo un passaggio agli 800 metri in 1’59”24 e di 2’56”41 ai 1200 metri. Kiprop ha bissato così il successo di Daegu 2011 dove batté il connazionale Silas Kiplagat, che a Mosca non è andato oltre il sesto posto.
di Diego Sampaolo





Per Kiprop il secondo titolo mondiale é una rivincita dopo la delusione per il dodicesimo posto alle Olimpiadi di Londra dove si presentò in precarie condizioni di forma a causa di un infortunio.
“Con questo successo ho messo alle spalle la delusione olimpica. Mi aspettavo una garaa più veloce ma ero pronto a qualunque tipo di gara. Mi dispiace che i miei connazionali Chepseba e Kiplagat non siano riusciti a salire sul podio. Avevamo un piano ma purtroppo non ha funzionato.
Kiprop è figlio d’arte dell’ex mezzofondista David Kebenei. Ha iniziato a correre a 13 anni e ha vinto il primo titolo internazionale in occasione del successo ai Mondiali Juniores di Cross. L’anno dopo ha vinto l’oro olimpico a 18 anni sui 1500 dopo la squalifica per doping di Rachid Ramzi.
Kiprop è il quarto di sempre sui 1500 con il fantastico 3’27”72 realizzato poche settimane prima dei Mondiali al meeting di Montecarlo nella stessa gara che ha visto il record europeo del britannico Mo Farah (3’28”81).
Il figlio d’arte statunitense Matthew Centrowitz ha conquistato la medaglia d’argento migliorando il terzo posto di Daegu. La grande sorpresa è stata quella del sudafricano Johan Cronje che si è aggiudicato la medaglia di bronzo in 3’36”83 precedendo il keniano Nixon Chepseba ((3’36”87) e il sorprendente tedesco di origini etiopi Tesfaye ((3’37”08).

Finale degli 800 femminili: SUM VINCE A SORPRESA:
Se l’oro di Kiprop era uno dei più attesi, quello della connazionale Eunice Sum ha rappresentato una delle più grandi sorprese di Mosca 2013. Sum ha prevalso nel finale della finale degli 800 metri in 1’57”38 dopo che la gara era stata lanciata su ritmi molto alti dalla statunitense Alysia Montano che alla fine ha finito per pagare chiudendo al quarto posto. Mariya Savinova, campionessa mondiale in carica e oro olimpico a Londra, si é dovuta accontentare della medaglia d’argento in 1’57”80 davanti al pubblico di casa e a amici e parenti. La sorprendente statunitense Brenda Martinez ha vinto la medaglia di bronzo  migliorando il suo record personale con 1’57”91.
“Ho commesso un errore tattico. Non credevo che Eunice potesse essere in grado di tenere la velocità fino alla fine. Ho avuto problemi nei 20 metri finali. Ne discuterò con il mio allenatore perché le ultime settimane erano andate bene. Ero fiduciosa di poter riprendere Alysia Montano ma non mi sono accorta di Eunice”, ha ammesso Savinova.
“Non mi aspettavo davvero di vincere. A Daegu non raggiunsi la finale. Sto procedendo passo per passo. Non pensavo neanche di poter salire sul podio. Ho corso soprattutto i 1500 in questa stagione ma ai Trials ho deciso di concentrarmi sugli 800”, ha detto Eunice Sum.

Anche per Brenda Martinez la medaglia è stata una grande sorpresa. “Sono venuta qui puntando a correre turno dopo turno. Quando ho raggiunto la finale, speravo di poter correre la gara della vita ma mai avrei immaginato la medaglia.    

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