KIPROTICH BIS NELLA MARATONA



Stephen Kiprotich re della maratona
(Colombo/Fidal)
L’ugandese Stephen Kiprotich ha bissato il sorprendente successo olimpico  dell’anno scorso con l’oro iridato di Mosca battendo il terzetto etiope formato da Lelisa Desisa, Tadese Tola e Tsegaye Kebede. Kiprotich diventa il secondo maratoneta della storia in grado di vincere in anni consecutivi il titolo olimpico e quello mondiale. Il primo a riuscirci fu l’etiope Gezahegne Abera che centrò la doppietta Sydney 2000 – Edmonton 2001.
di Diego Sampaolo




Con una grande accelerazione nell’ultimo chilometro Kiprotich ha staccato di 21 secondi Lelisa Desisa che partiva con un tempo di accredito molto più veloce di 2h04’45” stabilito quest’inverno alla Maratona di Dubai. Il ventiquattrenne ugandese ha tagliato il traguardo in 2h09’51”. Alle sue spalle è finito un terzetto etiope guidato da Desisa, secondo in 2h10’12” davanti a Tadese Tola e al vincitore dell’ultima maratona di Londra Tsegaye Kebede.

Kiprotich è il secondo campione del mondo dell’Uganda dopo Dorcus Inzikuru che vinse i 3000 siepi a Helsinki 2005. Il ventiquattrenne ugandese, che si allena a Kaptagat in Kenya con il gruppo di allenamento diretto dall’ex siepista Patrick Sang, ha dimostrato ancora una volta di essere uno straordinario campione in grado di esprimersi al meglio nei grandi campionati.

“Vincere le Olimpiadi è stato molto bello. Vincere i Mondiali è stato ancora più straordinario. “Sono contento di aver vinto ancora un titolo per l’Uganda. L’anno scorso in pochi si aspettavano che vincessi le Olimpiadi.Quest’anno ho dimostrato di essere un campione. Ho capito di poter vincere al 40 km. Le condizioni erano difficili ma ho dato per vincere la prima mdaglia per il mio paese.

Kiprotich proviene dal Villaggio di Cheptyal nel Distretto di Kapchworanon lontanno dal confine con il Kenya. E’ proprio in Kenya che si allena a Kaptagat con il gruppo gestito dall’ex siepista Patrick Sang, medaglia d’argento a Barcellona 1992.

“Il trasferimento in Kenya è stato molto importante. Sono andato in Kenya perché in Uganda non esistono buone strutture. Spero che con questa vittoria il Governo ugandese possa aiutare i giovani ragazzi del mio paese ad emergere costruendo impianti”

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