SALTO IN ALTO: TROST SETTIMA A MOSCA – SHKOLINA CAMPIONESSA MONDIALE CON 2.03



Trost settima a Mosca
(Foto Colombo/Fidal)
Alessia Trost ha concluso la sua prima esperienza mondiale a livello assoluto con un buon settimo posto con 1.93, sua seconda migliore prestazione all’aperto dopo l’1.98 che le ha regalato il titolo europeo under 23 di Tampere, suo vero obiettivo stagionale centrato brillantemente. Dopo aver superato 18.9 e 1.93 al primo tentativo, l’allieva di Gianfranco Chessa ha mancato di un nulla il terzo tentativo a 1.97.
di Diego Sampaolo

Svetlana Shkolina ha conquistato la medaglia d’oro davanti al pubblico di casa con 2.03 al primo tentativo che ha eguagliato il suo record personale stabilito in occasione della medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra. Shkolina emerse per la prima volta nella sua carriera nel 2004 a Grosseto quando vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores.L’anno dopo vinse anche il titolo europeo under 20

Shkolina ha fatto fatica all’inizio quando ha avuto bisogno di due tentativi per superare 1.93 prima di valicare l’asticella a 1.97 alla prima prova,mentre Barrett ha superato sempre tutte le misure alla prima. Solo la Barrett e la Shkolina sono rimaste in gara a 2.00. Dopo essersi aggiudicata la gara a 2.03 alla prima Shkolin asi è concessa ter tentativi a 2.05. La Shkolina è la seconda russa capace di vince il titolo mondiale due anni dopo Anna Chicherova a Daegu. Chicherova ha vinto la sua quarta medaglia in una grande rassegna, mentre Beitia è salita sulpodio per la prima volta su sei partecipazioni ai mondiali.

La svedese Emma Green Tregaro e la polacca Kaspzprycka hanno superato 1.97 finendo rispettivamente quinta e sesta
La statunitense Brigetta Barrett, che aveva sofferto molto in qualificazione, ha vinto la medaglia d’argento con 2.00 m,mentre Anna Chicherova si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo con 1.97 a pari merito con la veterana spagnola Ruth Beitia.

“Quando ho visto che la progressione partiva da 1.89 ci ho messo un po’ a metabolizzarla. Sono dispiaciuta. Le gambe giravano.La pedana era ottima e l’atmosfera pure. Gianfranc Chessa ha fatto il miracolo di portarmi in forma a questo mondiale anche perché dopo Tampere mi sentivo un po’ scarica. Mi sentivo adrenalinica e rispetto  a Tampere la qualificazione è stata meno sofferta. Mi sentivo tranquilla e nelle migliori condizioni. Volevo giocarmela fino in fondo”, ha detto la Trost

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