MENKOV; STORL; LYSENKO E 4×400 USA CAMPIONI


Aleksander Menkov vola a 8.56
(Colombo/Fidal)

Il risultato di maggiore spessore tecnico è stato il 78.80 con il quale la campionessa olimpica e mondiale in carica Tatyana Lysenko ha bissato il successo di due anni fa a Daegu. Lysenko ha completato la tripletta in due anni avendo vinto  l’anno scorso anche le Olimpiadi. La russa ha mancato di 62 centimetri il record mondiale detenuto dalla tedesca Betty Heidler con 79.42 stabilito a Halle nel 2011.La tedesca era assente dalla finale per aver fallito la qualificazione.
di Diego Sampaolo

Lysenko si è portata in testa con un lancio da 77.58 alla prima prova ma l’ex campionessa mondiale di Berlino Anita Wlodarczyk l’ha sorpassata in classifica con un lancio di 77.79 al terzo tentativo. Lysenko ha risposto prontamente al tentativo successivo con 78.80, stabilendo il record dei Campionati Mondiali e il record nazionale. Wlodarczyk ha risposto con il lancio di 78.46 che gli valeil record nazionale e la quarta migliore prestazione di sempre. Inuna delle più belle gare della storia la cinese Zhang Wenxiu ha conquistato il bronzo con 75.58.

“Ringrazio il sostegno del pubblico. Ho sentito il loro calore in pedana. Quando Anita si è portata in testa al terzo tentativo ho sentito addosso la pressione”, ha detto Lysenko.

Finale salto in lungo maschile: Un altro successo russo è arrivato dal giovane Aleksander Menkov che  ha fatto impazzire il pubblico di casa nella finale del lungo maschile ben due volte prima con un salto da 8.52 seguito da un 8.43 nella prova successiva prima di migliorarsi ulteriormente con il nuovo record russo di 8.56 al quarto tentativo.

Il precedente record russo era detenuto da Leonid Voloshin con 8.46 e resisteva da 25 anni. Menkov ha fatto doppietta quest’anno avendo vinto nel Marzo scorso gli Europei Indoor di Goteborg con 8.31. In questa stagione ha dominato la stagione della Diamond League vincendo a Eugene, Birmingham e Londra. Ha vinto anche il Campionato Europeo per Nazioni a Gateshead con 8.36 e ha subito solo una sconfitta alle Universiadi di Kazan contro il messicano Luis Rivera che lo ha preceduto di quattro centimetri con un salto da 8.46, precedente migliore prestazione mondiale dell’anno prima di Mosca 2013.
“Questa mattina mi sono svegliato con il mal di schiena ma una volta iniziata la gar mi sono dimenticato del dolore”

E’ la prima volta che un atleta europeo ha vinto il titolo mondiale nel salto in lungo dopo due successi di Carl Lewis nel 1983 e nel 1987, di Mike Powell nel 1991 e nel 1993, di Ivan Pedroso, quattro titoli dal 1995 al 2001, Dwight Phillips nel 2003, 2005, 2009 e 2011 e Irving Saladino nel 2007 davanti al nostro Andrew Howe. Rispetto al 2012 Menkov ha migliorato di ben 27 centimetri il suo precedente record.
“Era da tempo che inseguivo il record russo mapenso che 8.56 non sia il mio limite.Posso fare meglio. Penso che il record del mondo di Mike Powell possa cadere in futuro.Non oggi ma tra una quindicina d’anni possiamo arrivare anche a 9.15”, ha detto Menkov dopo la gara.

Era da quattro anni che non veniva registrata una misura del genere. Menkov ha realizzato l’impresa davanti alla moglie in dolce attesa.
 L’ex ghanese Ignisious Gaisah che ora gareggia con la maglia arancione dell’Olanda, étornato a grandissimi livelli dopo tanti guai fisici vincendo l’argento con 8.29 per due centimetri sulla rivelazione stagionale del Messico Luis Rivera che ha centrato il primo podio mondiale della sua carriera con 8.27 superando in classifica lo spagnolo Eusebio Caceres.

Finale del lancio del peso maschile: Il giovane tedesco David Storl ha rivinto la medaglia d’oro iridata due anni dopo il successo di Daegu con un lancio di 21.73 confermandosi grande agonista nei grandi campionati quando le medaglie sono in palio. Il capofila stagionale Ryan Whiting ha lanciato a 21.57 al primo tentativo ma non è più riuscito  a migliorarsi e si è dovuto accontentare del secondo posto davanti al canadese Dylan Armstrong che ha effettuato un miglior lancio di 21.34 al quinto tentativo.

Storl vinse il primo titolo mondiale a 21 anni anche se non partiva favorito contro i colossi statunitensi accreditati di prestazioni migliori rispetto al personale del tedesco di 21.04 stabilito ai Campionati Nazionali di Ulm. I favori del pronostico erano tutti per Ryan Whiting che in stagione aveva lanciato a 22.28 al meeting di Doha ma ai mondiali Storl ha dimostrato ancora una volta di essere atleta da grande campionato vincendo il secondo oro iridato assoluto dopo quelli vinti da allievo nel 2007 e da junior nel 2008.

Il mio allenatore mi ha preparato per arrivare in forma ai mondiali. Ho puntato tutto sul grande appuntamento. Ecco perché nei meeting che hanno preceduto i mondiali non mi sono espresso al meglio. Uscire da questa gara senza una medaglia sarebbe stato una delusione. Ho dimostrato che il titolo mondiale di Daegu non era un fuoco di paglia ”, ha detto Storl.
Il lancio della vittoria era stato dato inizialmente nullo ma una foto scattata da un fotografo ha dimostrato invece la validità del tentativo fatto dal tedesco.

Finale staffetta 4×400: Gli Stati Uniti guidati dal campione mondiale Lashawn Merritt hanno la dominato la finale della 4×400 in 2’58”71 con oltre un secondo di vantaggio sulla Giamaica (2’59”88) e sulla Russia (2’59”90). Del quartetto a stelle e strisce facevano parte anche Verburg, McQuay e il giovane Hall, ancora atleta junior. Il Belgio che schierava i tre fratelli Borlée (Jonathan, Kevin e Dylan) si è ottimamente comportato chiudendo in quinta posizione.

Semifinali 1500 metri maschili: La prima semifinale che metteva di fronte il primo e il secondo dei Mondiali di Daegu, il campione del mondo Asbel Kiprop ha preceduto l’argento Silas Kiplagat in 3’43”30. Molto più veloce è stata la seconda semifinale l’altro keniano Nixon Chepseba con 3’35”88 per sette centesimi di secondo sullo statunitense Matthew Centrowitz.

Semifinali 800 metri femminili: La statunitense Alysia Montano si è imposta nella prima semifinale in 1’58”93 precedendo la connazionale Brenda Martinez (1’59”03) e la campionessa europea indoor Natalia Lupu (1’59”63). La seconda semifinale più lenta è stata vinta dalla keniana Eunice Sum in 2’00”70 per otto centesimi sulla campionessa olimpica e mondiale Maria Savinova. La campionessa mondiale juniores Ajee Wilson ha garantito agli Stati Uniti tre posti in finale con il terzo posto in 2’00”90.

Semifinali 200 metri: I tempi più veloci a sorpresa sono arrivati dallo statunitense  Curtis Mitchell e  dal britannico Adam Gemili che hanno fermato il cronometro rispettivamente in 19”97 e in 19”98. Mitchell ha avuto la meglio su Warren Weir (20”20), mentre Gemili ha vinto la terza semifinale per due centesimi sul giamaicano Nickel Ashmeade. Usain Bolt si è limitato a vincere la seconda semifinale in 20”12 per un centesimo sul sudafricano Anaso Jobodwana. 

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