GRECO INFORTUNATO – BRAVO SCHEMBRI – 4×400 DONNE IN FINALE

Grande dispiacere per Daniele Greco che deve rinunciare alle qualificazioni a causa  di uno stiramento subito in qualificazione. Sfumano così le più concrete speranze di medaglia per l’atletica italiana. Fuori anche Fabrizio Donato che non va oltre il quindicesimo posto in qualificazione con 16.53, arrivando a dieci centimetri dalla qualificazione. Passa invece con la nona misura di 16.83 il carabiniere di Rovellasca Fabrizio Schembri dopo un 16.57 di apertura a conferma del suo ottimo stato di forma dopo il titolo italiano vinto a Milano con 16.98.
di Diego Sampaolo

“E’ successo quello che non t’aspettii. Avevo quasi completato il riscaldamento. Alla prima rincorsa con le chiodate e appena ho appoggiato il piede destro a terra, ho sentito una fitta al bicipite femorale destro. Sono cose che purtroppo succedono nello sport. Uno si allena per nove mesi e poi crolla tutto in un attimo. Avrei voluto continuare ma non si poteva fare nulla”, ha detto Greco
.
Donato é uscito deluso dal mondiale di Mosca. “Il problema emerso in gara è figlio del poco lavoro. Non riesco a correre come vorrei e a essere fluido nella rincorsa. Alla delusione personale si somma il dispiacere per Daniele. Sono corso subito da lui e gli ho consigliato di rinunciare a saltare per non aggravare la situazione.
Alla delusione di Donato e Greco si contrappone la felicità di Schembri. “E’ un’ottima pedana. In finale voglio fare 17 metri. Mi dipaice per Daniele. L’ho abbracciato in segno di affetto. Daniele e Fabrizio sono ottimi atleti e ottime persone. La parte difficile è finale.Ora arriva il divertimento”.
Tra i favoriti brillano soprattutto i francesi Teddy Tamgho, autore della migliore misura di 17.41, e Yoann Rapinier (17.39) e il campione mondiale e olimpico Christian Taylor (17.36), Wil Claye (17.08) e il campione del mondo juniores di Barcellona Pedro Pablo Pichardo (17.06)
Nella mattinata in chiaroscuro dell’atletica italiana brilla la staffetta 4×400 che passa in finale di diritto grazie al secondo posto in 3’29”62 alle spalle degli Stati Uniti che vincono in 3’25”18. Il quartetto azzurro era formato da Chiara Bazzoni, Marta Milani, Maria Benedicta Chigbolu e Libania Grenot.La Panterita compie un grande sforzo per effettuare il sorpasso decisivo per acciuffare la qualificazione e finisce per rischiare nel finale di fronte alla rimonta dell’ucraina Pygyda. Alla fine le azzurre centrano una splendida finale per appena un centesimo di secondo. La Russia ha realizzato il miglior tempo delle tre semifinali con 3’23”51.

Nei 100 ostacoli Marzia Caravelli passa brillantemente il turno accedendo in semifinale grazie al secondo posto in 13”07 alle spalle della canadese Angela Whyte che scende sotto i 13 secondi con 12”93. Veronica Borsi, purtroppo reduce da malanni fisici nell’ultimo periodo, è stata eliminata con il quinto posto nella sua batteria in 13”35 finendo a due centesimi dal quarto posto della trini degna Aleesha Barber che le avrebbe dato la qualificazione. La batteria della braccianese è stata vinta dal fenomeno statunitense Brianna Rollins con un eccellente 12”55. Ha destato un’eccellente impressione anche la campionessa uscente australiana Sally Pearson che ha realizzato il secondo miglior tempo con 12”62, sua migliore prestazione dell’anno. 

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