BONDARENKO DA FAVOLA: 2.41

Bondarenko vola a 2.41
(Fonte Colombo/Fidal)
L’eroe della bellissima serata di atletica nell’immenso Luzhniki Stadium di Mosca è stato l’ucraino Bogdan Bondarenko che ha eguagliato il suo primato personale con 2.41, misura che aveva già realizzato un mese fa al meeting di Losanna, Con questa misura, che prima di quest’estate non si registrava dal 1994 dai tempi di Javier Sotomayor, Bondarenko ha stabilito il record dei Campionati e eguagliato la terza migliore prestazione mondiale di sempre all’aperto.
di Diego Sampaolo

Incredibile l’evolversi della gara:Bondarenko ha iniziato la gara addirittura a 2.29 che ha superato al primo tentativo prima di passare i 2.32 e concentrarsi sulla misura successiva di 2.35 che ha centrato sempre alla prima. Incredibilmente il giovane ucraino ha passato 2.38 che il giovane talento del Qatar Mutaz Barshim ha valicato alla prima e il canadese Dereck Drouin alla seconda. Trovatosi sotto pressione Bondarenko ha sbagliato il primo tentativo a 2.41 prima di realizzare il salto della vittoria alla seconda. Barshim ha provato a rispondere nei due tentativi rimasti a sua disposizione a 2.44 senza successo. Bondarenko ha successivamente chiesto di mettere l’asticella alla misura del record del mondo di  2.46.In ben due tentativi ha dimostrato di poter valere la misura.
Bondarenko, allenato dal padre ex decatleta, si rivelò giovanissimo a 16 anni quando vinse la medaglia d’argento ai Mondiali Juniores 2006 di Pechino. Due anni dopo si è laureato campione del Mondo Juniores a Bydgoszcz. Dopo un periodo buio caratterizzato da infortuni Bondarenko ha vinto gli Europei Under 23 di Ostrava e le Universiadi di Shenzhen.
Quest’anno ha debuttato vincendo in Diamond League a Doha con 2.33 battendo Barshim. La settimana dopo il giovane qatariota si è preso la rivincita battendolo a Shanghai con 2.33. E’ stata l’unica sconfitta di una stagione memorabile nella quale ha collezionato vittorie a Ostrava, Birmingham con 2.36, Losanna con 2.41 e Londra con 2.36 oltre al successo al Campionato Europeo per Nazioni.
“Ringrazio i tantissimi fans ucraini che sono venuti a sostenermi. Mi hanno aiutato molto. Penso che in parte la medaglia d’oro sia merito loro. Mi hanno sostenuto e mi hanno dato fiducia”, ha detto Bondarenko dopo la gara.
Bondarenko ha adottato una tattica rischiosa iniziando la gara a 2.29 e passando la misura di 2.38, superata da Barshim e Deouin. “Cinque giorni fa mi sono fatto male all’anca. Non volevo mettere troppa pressione sul mio fisico.  Per questo ho deciso di passare molte misure.”, ha detto Bondarenko.  
Il giovane saltatore ucraino ha provato i 2.46. “Forse sono ancora troppo giovane per battere il record di Sotomayor. Al meeting di Londra ci sono andato abbastanza vicino. Dipende da molti fattori, soprattutto dalla salute e anche dalle prestazioni degli avversari”,
Bondarenko ha detto in conferenza stampa che il settimo posto alle Olimpiadi di Londra gli ha dato la motivazione per fare meglio in questa stagione.
“Se avessi vinto la medaglia a Londra non avrei avuto la stessa motivazione e gli stessi stimoli negli allenamenti in questa stagione. Dopo il titolo mondiale ora voglio il record del mondo di Sotomayor a 2.46”, ha detto Bondarenko.

Bondarenko studia all’Istituto di Educazione Fisica e coltiva altri interessi oltre al salto in alto. “Mi piace pescare ma recentemente non ho avuto tempo per praticarlo. A volte fa freddo e c’è il rischio di ammalarsi. Mi piacciono le auto e il biliardo. 

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