ISINBAYEVA DI NUOVO SUL TETTO DEL MONDO

C’era il pubblico delle grandi occasioni per seguire la zarina. Più che nel giorno del successo di Usain Bolt sui 100 metri. La fuoriclasse di Vogograd non ha tradito le attese e ha trionfato per la terza volta ai Mondiali dopo Helsinki 2005 (quando stabilì il record mondiale con 5.01) e a Osaka 2007.

La zarina ha vinto con 4.89 superato al primo tentativo mandando lo stadio letteralmente in delirio. La gara non era iniziata bene con un errore alla misura di apertura di 4.65. Successivamente ha superato i 4.75 al primo tentativo esattamente come la statunitense Jenn Suhr e la tedesca Silke Spiegelburg. La cubana Yarisley Silva ha avuto bisogno di due tentativi per valicare l’asticella alla misura di 4.75
di Diego Sampaolo


Successivamente la Isinbayeva ha commesso un altro errore a 4.82 ma alla prima prova a 4.89 é stata impeccabile e ha potuto festeggiare il terzo alloro mondiale davanti alla sua gente. La zarina,presente su tutti i manifesti della manifestazione in giro per Mosca, si è concessa anche tre tentativi alla misura del record del mondo. Jenn Suhr, campionessa olimpica a Londra, si era portata in testa superando 4.82 al secondo tentativo in virtù di un numero minore di errori prima di venire superata dalla Isinbayeva alla quota di 4.89. Silva si è aggiudicata la medaglia di bronzo con 4.82 al terzo tentativo. 

Purtroppo per i suoi tanti fans potrebbe essere l’ultimo grande appuntamento per la Isinbayeva prima di un lungo break dalle competizioni per  coronare il sogno di diventare mamma. “Volevo lasciare una traccia indelebile. Potrebbe essere il mio ultimo mondiale. Sognavo questo titolo dai mondiali di Berlino quando sbagliai tre tentativi alla misura di ingresso. Sono orgogliosa del fatto di essere riuscita a superare tutti i problemi degli ultimi anni e a vincere il terzo titolo mondiale”, ha detto Yelena Isinbayeva in conferenza stampa.


Dopo la vittoria Isinbayeva è corsa ad abbracciare Yevgeniy Trofimov, il tecnico di Volgograd che la avviò al salto con l’asta all’età di 15 anni. Dopo la parentesi con Vitaliy Petrov e una pauusa di un anno  per concedersi un periodo sabbatico, Isinbayeva è tornata dal suo primo allenatore nel 2011.

“Trofimov a sempre creduto in me. Mi ha come resuscitata. Mi ha dato fiducia e mi ha promesso che sarei tornata al top. Non mi ha mai forzato a tornare dopo la delusione per il bronzo olimpico di Londra. Fino al 2009 non ho mai avuto difficoltà ma dopo Berlino sono iniziati i problemi. Ho pensato anche di lasciare ma il mio allenatore mi ha detto di non mollare”, continua la Isinbayeva.  

“Ad inizio stagione ero sicura di ritirarmi dopo i mondiali. Ora penso di poter tornare per le Olimpiadi di Rio de Janeiro dopo un break per sposarmi e avere un figlio. Proverò a tornare ma se le cose non andranno bene annuncerò il mioritiro”.

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