DIECI AZZURRI NELLA PRIMA GIORNATA DI MOSCA 2013

Saranno dieci gli azzurri impegnati domani allo Stadio Luzhniki di Mosca nella giornata inaugurale dei Mondiali di Mosca sulla pista blu dello Stadio Luzhniki. Dopo la rinuncia del velocista Davide Manenti saranno in tutto 55 gli azzurri in gara nel mondiale in terra russa
di Diego Sampaolo

Apriranno le danze alle 10.15 locali (8.15 in Italia) i saltatori con l’asta Giuseppe Gibilisco e Claudio Stecchi. Il siracusano fesetggia i dieci anni del titolo mondiale vinto a Parigi 2003. Saranno in 40 gli astisti che scenderanno in pedana, tra questi anche i fratelli francesi Renaud e Valentin Lavillenie e i tre tedeschi Bjorn Otto, Raphael Holzdeppe e Malte Mohr e il greco Kostadinos Filippidis. “Dieci anni dopo il successo di Parigi mi sento ormai un veterano. Voglio trasmettere positività al mio erede Claudio Stecchi. Chi ha fatto atletica è giusto che continui a lavorare nell’ambiente. Tanti ex atleti sono ora diventati giovani tecnici”, ha detto Gibilisco.
Il campione italiano di Milano 2013 Claudio Stecchi sarà al debutto al mondiale. “Agli Europei Under 23 non ho dimostrato ciò che valgo. Posso fare molto meglio”.
Nella mattinata russa calcherà la pista del Luzhniki anche l’ottocentista Giordano Benedetti. Il trentino dovrà entrare tra i primi tre o sperare nel ripescaggio dei primi sei tempi. Benedetti, accredito del sesto tempo italiano di sempre (1’44”67 a Roma), correrà nella batteria contro il talento francese Pierre Ambroise Bosse e il campione europeo di Barcellona Marcin Lewandowski.
Alle 12 locali scenderanno sull’asfalto bollente di Mosca dove sono previsti 30° gradi le maratonete Valeria Straneo e Emma Quaglia che dovranno vedersela con un lotto di partecipanti di grandissimo livello come la campionessa mondiale in carica Edna Kiplagat, l’etiope Meselesh Melkamu, autrice a Francoforte di un eccellente 2h21’01” e la medaglia d’oro olimpica Tiki Gelana e Lucy Kabuu, atleta da 2h19’ in maratona e 1h06’ nella mezza.
“Gareggiare alle 14 significa dover combattere contro il caldo ma non mi spaventa. La vittoria nella mezza maratona dei Giochi del Mediterraneo a Mersin mi ha dato molto fiducia. La maratona sarà piena di incognite. Le africane saranno le grandi favorite. Io proverò a stare dietro a loro”, ha detto Valeria Straneo
“Ho già corso un mondiale di mezza maratona nel 2009 ma i mondiali saranno tutta un’altra cosa. Correrò la mia quarta maratona sulle strade dell’Olimpiade del 1980. Con Valeria è nata una bella amicizia”, ha detto Emma Quaglia.
Nel pomeriggio (18.05) sarà la volta delle quattrocentiste Libania Grenot e Chiara Bazzoni, campionessa italiana a Milano e Libania Grenot, quarta agli Europei di Barcellona e semifinalista alle Olimpiadi di Londra. Per la panterita sarà un compito subito molto impegnativo contro la statunitense Francena McCorory, accreditata di un eccellente 49”96 stabilito a Montecarlo il 19 Luglio scorso.
Alle 18.35 sarà il turno del capitano Nicola Vizzoni impegnato nel gruppo B del martello alla sua nona partecipazione iridata. “E’ il mio nono mondiale ma una manifestazione di questo livello crea sempre nuovi stimoli. Per me é come se fosse il primo mondiale. Gli ultimi allenamenti mi hanno dato buone indicazioni. La qualificazione alla finale è fissata a 77 metri ma potrebbe bastare qualcosa di meno”, ha detto Vizzoni.
In serata Daniele Meucci sarà uno dei soli cinque europei nella finale dei 10000 metri, una delle gare più attese per la presenza del campione olimpico Mo Farah opposto all’etiope Dejan Gebremeskel, 26’51” in questa stagione.
L’ultima azzurra in gara sarà Dariya Derkach chiamata ad un compito molto difficile nelle qualificazioni del salto in lungo dove la misura di accesso è fissata a 6.75. “E’ successo tutto molto in fretta che quasi non mi sembra vero.Prima gli Europei per nazioni di Gateshead, poi l’argento nel triplo agli Europei Under 23 di Tampere e ora i Mondiali. Comunque andrà sarà un’esperienza preziosa per il futuro”. Ha detto la ragazza residente a Pagani.
“Il valore di questa squadra non si conterà solo sul numero delle medaglie ma sulla capacità che i nostri ragazzi sapranno dimostrare sul campo. Vogliamo vedere atleti in grado di battersi fino in fondo con la consapevolezza di aver dato il massimo”, ha detto il Presidente della Fidal Alfio Giomi.

“Dall’insediamento della nuova Federazione 545 atleti hanno vestito la maglia azzurra. Il 70% di essi ha migliorato il proprio personale o ha fatto il proprio record stagionale. Fa paicere sottolineare che la squadra ha saputo essere tale anche fuori dal campo e questo ci rende particolarmete orgogliosi”, ha detto il Direttore tecnico Massimo Magnani.

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