MOSCA 2013: LE SPERANZE AZZURRE

Greco vince agli Europei
Indoor di Goteborg (Fonte
Colombo/Fidal)
La spedizione italiana ai Mondiali di Mosca sarà composta da 56 atleti dopo le rinunce dolorose di Emanuele Abate (operato al tendine d’Achille infortunato agli Assoluti di Milano) e  dell’astista Roberta Bruni, non al meglio dopo l’infortunio al piede che ha condizionato l’Europeo Juniores di Rieti. Michael Tumi, non al meglio dopo la fantastica stagione indoor culminata con la medaglia di bronzo sui 60 metri agli Europei al coperto di Goteborg, correrà solo la staffetta 4×100.
di Diego Sampaolo

Le speranze azzurre sono riposte sul triplo maschile con il trio delle meraviglie formato  da Daniele Greco, Fabrizio Donato e Fabrizio Schembri e sul salto in alto femminile con Alessia Trost.
Il triplo sarà una gara stellare che promette spettacolo. I nostri azzurri sono in grado di recitare la parte dei protagonisti anche se Greco e Donato hanno avuto un avvicinamento tribolato al Mondiale a causa di qualche problema fisico subito nell’ultima uscita di Montecarlo che ha costretto i due azzurri a rinunciare agli Assoluti di Milano.
Nel Principato Greco si è classificato secondo con il suo personale stagionale all’aperto di 17.25 arrivando a cinque centimetri dal 17.30 che ha regalato la vittoria al campione olimpico e mondiale Christian Taylor. Lo statunitense, che da quest’anno si allena in Gran Bretagna, ha vinto quattro gare in Diamond League a Doha, Roma (battendo proprio l’amico Greco), Birmingham e Montecarlo. Ha vinto il titolo mondiale a Daegu con 17.96, quinta migliore prestazione mondiale di sempre. L’anno scorso ha vinto il titolo olimpico a Londra con 17.81 battendo Will Claye e gli azzurri Donato e Greco in una sorta di sfida Stati Uniti-Italia.
Taylor ha vinto il duello con il francese Teddy Tamgho a Birmingham con il suo record stagionale di 17.66 ma il transalpino ha avvicinato il muro dei 18 metri in due tentativi nulli. Lo statunitense ha un bilancio in negativo (1-2) negli scontri diretti con il giovane cubano Pedro Pablo Pichardo che vanta la migliore misura dell’anno con 17.69 stabilita a l’Avana. Pichardo, campione del mondo juniores a Barcellona 2012, vincitore a Losanna con 17.58, potrebbe diventare il più giovane campione del mondo della specialità in caso di vittoria.    
In caso di successo Taylor potrebbe eguagliare l’ex sovietico Viktor Sanayev diventando il secondo uomo in grado di vincere tre titoli in altrettante rassegne globali consecutive. Sanayev vinse tre edizioni dei Giochi Olimpici consecutive dal 1968 al 1976.
Donato ha un personale stagionale di 16.86 ottenuto nella gara d’esordio di Losanna ma ha dovuto fermarsi dopo quattro salti a Montecarlo per un piccolo risentimento. Lo scorso anno Donato regalò l’unica medaglia italiana dell’atletica alle Olimpiadi con un salto da 17.48.
Schembri è in forma come ha dimostrato ai recenti Assoluti di Milano dove ha sfiorato il muro dei 17 metri con 16.98 nel suo unico tentativo valido. In stagione vanta anche un quarto posto al Golden Gala con 16.85.
L’appuntamento con il triplo è fissato con le qualificazioni in programma Venedrì mattina e la finale Domenica pomeriggio nella giornata che chiuderà i Mondiali.
Sarà spettacolo anche sulla pedana del salto in alto femminile dove ci sarà Alessia Trost che, dopo aver centrato alla grande l’obiettivo stagionale degli Europei Under 23 di Tampere dove è diventata la terza italiana di sempre con 1.98, avrà l’occasione di fare una grande esperienza internazionale nella sua prima rassegna mondiale all’aperto dopo il titolo iridato juniores a Barcellona del 2012.
La gara del salto in alto femminile sarà una delle più spettacolari dell’intera manifestazione perché avrà come protagoniste la beniamina del pubblico russo Anna Chicherova e l’astro nascente statunitense Brigetta Barrett. Purtroppo mancherà l’appuntamento la due volte campionessa del mondo Blanka Vlasic, non a posto fisicamente dopo la gara di Montecarlo.
Barrett detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno con 2.04 ottenuto ai Campionati statunitensi di Des Moines. Chicherova segue nella classifica stagionale con il 2.02 ottenuto a Pechino nel World Challenge.
Nelle sfide stagionali Chicherova ha vinto a Parigi con 2.01 davanti a Barrett (1.98), mentre la giovane statunitense si è aggiudicata la gara di Montecarlo sempre con 2.01. Dopo la gara di Montecarlo Barrett, appassionata di musica gospel, ha deliziato il pubblico esibendo le sue doti canore.
Un’altra pretendente per il podio é Svetlana Shkolina che ha vinto al Golden Gala con 1.98 a pari merito con Chicherova e Oslo con 1.97, stessa misura realizzata in occasione della vittoria ai recenti Campionati russi. Non saranno da sottovalutare in chiave podio la svedese Emma Green Tregaro, bronzo ai Mondiali di  Helsinki 2005, e l’intramontabile spagnola Ruth Beitia, campionessa europea in carica sia indoor che outdoor.
Le speranze di piazzare finalisti in grado di ottenere piazzamenti tra i primi otto sono Valeria Straneo, data in grandi condizioni di forma, e Elisa Rigaudo, terza alle Olimpiadi di Pechino 2008 e quarta ai Mondiali di Daegu al rientro dopo aver dato alla luce la primogenita Elena. Il ruolo di favorite in queste gare di fatica spettano alla campionessa uscente Edna Kiplagat nella maratona e alla giovane medaglia d’oro olimpica Yelena Lashmanova nella 20 km di marcia, La Lashmanova, vincitrice alla Coppa Città di Sesto San Giovanni, ha già vinto i Mondiali Juniores 2010, gli Europei Juniores 2011 e la Coppa del Mondo nella gara juniores nel 2010 prima di trionfare alle Olimpiadi con il record mondiale battendo la tre volte campionessa del mondo Olga Kanishkina.
Altri importanti momenti azzurri saranno i 100 ostacoli con Veronica Borsi e Marzia Caravelli (trattate a parte nella presentazione di questa specialità), il martello maschile con la nona partecipazione del capitano Nicola Vizzoni e il salto con l’asta maschile con Giuseppe Gibilisco che celebrerà il decimo anniversario del suo trionfo mondiale a Parigi St. Denis.

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