MOSCA 2013:: PRESENTAZIONE DEL MEZZOFONDO E DELLA MARATONA MASCHILE

Nella seconda presentazione delle gare dei prossimi Mondiali di Mosca concentriamo la nostra attenzione sui protagonisti del mezzofondo veloce e prolungato maschile.
di Diego Sampaolo


800 metri: Un infortunio al ginocchio ha messo fuori gioco il campione olimpico e primatista mondiale David Rudisha che non difenderà il titolo iridato conquistato a Daegu. Nel ruolo di favorito si lascia preferire il campione mondiale indoor Mohamed Aman che in questa stagione ha corso in 1’43”33 nella tappa della Diamond League a Losanna e ha vinto anche al Golden Gala di Roma in 1’43”61 e a Eugene e si è classificato secondo nell’unico scontro stagionale con Rudisha a Doha nella tappa inaugurale della Diamond League.
Meglio del diciannovenne etiope dal punto di vista cronometrico ha fatto solo lo statunitense Duane Solomon. Il quarto classificato degli ultimi Giochi Olimpici di Londra ha vinto la prova dei Campionati statunitensi a Des Moines in 1’43”27 battendo il quinto dei Giochi londinesi Nick Symmonds confermandosi successivamente a Montecarlo con 1’43”72. Nell’ultima tappa della Diamond League a Londra Symmonds si è preso la rivincita vincendo in 1’43”67. Gli Stati Uniti presentano un terzo uomo in grado di correre sotto il muro dell’1’44” Brandon Johnson, ex quattrocentista ad ostacoli che ha fermato il cronometro in 1’43”84.
La speranza europea si chiama Pierre Ambroise Bosse. Il giovane talento francese si è laureato campione europeo under 23 a Tampere e ha conquistato tre secondi posti in Diamond League a Roma (1’43”91), Losanna (1’44”11) e Montecarlo (con il nuovo primato personale di 1’43”76 nella scia di Solomon). Da seguire anche lo spagnolo Kevin Lopez che di recente è sceso sotto
Oltre a Rudisha mancheranno gli altri due medagliati di Londra 2012 Nijel Amos e Timothy Kitum ma sarà lo stesso una grande gara. Il Kenya schiera un terzetto tutto nuovo formato da Anthony Chemut, Ferguson Rotich e Jeremiah Mutai, ottocentista che vinse la medaglia d’argento sui 400 ostacoli ai Mondiali allievi di Bressanone 2009 davanti all’azzurro José Reynaldo Bencosme.
1500 metri: Asbel Kiprop parte come grande favorito per la difesa del titolo mondiale vinto due anni fa a Daegu. Il campione olimpico di Pechino è diventato il quarto uomo di sempre sui 1500 il 19 Luglio scorso a Montecarlo dove ha corso in 3’27”72 in una gara favolosa nella quale ha battuto Mo Farah che con 3’28”81 (sesta migliore prestazione della storia) ha battuto il record europeo di Fermin Cacho (3’28”98) e il record britannico detenuto da Steve Cram con 3’29”67 stabilito a Nizza nel 1985.
Grazie alla wild card concessa al campione in carica Kiprop il Kenya potrà schierare un quartetto da favola formato dal vice campione mondiale Silas Kiplagat, che ha battuto Kiprop ai Trials keniani, Nixon Chepseba e Bethwell Birgen (3’30”77 a Montecarlo). A dimostrazione dell’eccellente livello della formazione keniana basta dire che Caleb Ndiku, autore di un eccellente 3’29”50 a Montecarlo, è rimasto fuori dalla squadra dopo il quinto posto alle selezioni di Nairobi.
Ayanleh Souleiman, giovane astro nascente di Gibuti, ha vinto a Parigi in 3’32”55 e il miglio di Oslo oltre al secondo posto nel miglio di Londra in 3’50”07 e al record nazionale sugli 800 (1’43”63) a Sollentuna, potrebbe spezzare l’egemonia del Kenya.
5000 metri: Mo Farah si presenta in condizioni di forma forse migliori rispetto ai giorni magici della doppietta olimpica 5000-10000 metri di Londra ma non avrà vita facile contro la formidabile formazione etiope che schiera Yenew Alamirew e Hagos Gebrehiwet, primo e secondo al Golden Gala rispettivamente in 12’54”95 e in 12’55”73 e Muktar Edris, grande protagonista delle corse campestri italiane dell’inverno scorso con le vittorie al Campaccio, alla Vallagarina e alla Cinque Mulini e bronzo ai Mondiali Juniores di Cross di Bydszgoszcz nella gara vinta da Gebrehiwet. Alamirew ha vinto a Losanna ma è stato battuto pochi giorni prima a Birmingham da Farah negli scontri diretti stagionali in Diamond League. Un altro cliente pericoloso é il keniano Edwin Soi che è stato l’unico in questa stagione capace di battere Farah sui 5000 metri a Eugene. Soi ha realizzato il migliore tempo mondiale dell’anno sui 5000 metri con 12’51”34 a Montecarlo. Della squadra keniana farà parte anche il giovane Isiah Koech (quarto ai Mondiali di Daegu e quinto alle Olimpiadi di Londra), che sempre nel Principato ha stabilito il suo record stagionale con 12’56”08.
Due anni fa Farah vinse in volata a Daegu davanti all’ex campione del mondo dei 1500 e dei 5000 di Osaka 2007 Bernard Lagat che vanta anche il secondo posto di Berlino alle spalle di Kenenisa Bekele, che sarà solo riserva della squadra etiope.  
10000 metri: Mo Farah dovrà vendicare la sconfitta di due anni fa subita contro l’etiope Ibrahim Jeylan a Daegu ma non avrà vita facile contro un terzetto etiope davvero agguerrito formato da Dejen Gebremeskel, Abera Kuma e Imane Merga che detengono i migliori tempi dell’anno con 26’51”02, 26’52”85 e 26’57”33 ottenuti nella stessa gara di Sollentuna in terra svedese. Le speranze del Kenya saranno riposte sui primi due delle selezioni di Nairobi Bidan Karoki (quinto alle Olimpiadi di Londra) e su Paul Tanui, medaglia d’argento ai Mondiali di Cross 2011. Per l’Italia ci sarà l’ingegnere pisano Daniele Meucci, terzo agli Europei di Barcellona 2010 e argento nella stessa rassegna continentale a Helsinki 2012.
Maratona: Una frattura da stress al piede ha meso fuori gioco il due volte campione mondiale in carica Abel Kirui ma il Kenya si presenta con una squadra molto forte composta da Michael Kipyego, ex campione del mondo juniores dei 3000 siepi a Kingston 2002 accreditato di un personale di 2h06’58”, Peter Some, vincitore alla maratona di Parigi dello scorso Aprile e Bernard Koech (2h04”53 a Dubai lo scorso Gennaio).
L’Etiopia potrà contare su Lelisa Desisa e Tadese Tola, primo e secondo alla maratona di Dubai rispettivamente in 2h04’45” e in 2h04’49” e su Tsegaye Kebede, bronzo alle Olimpiadi di Pechino e ai Mondiali di BBerlino e vincitore dell’ultima maratona di Londra. Da seguire anche il campione olimpico dell’Uganda Stephen Kiprotich che a Londra ha fermato il cronometro in 2h08’05”.

3000 siepi: Ezekiel Kemboi insegue il terzo titolo mondiale consecutivo della sua formidabile carriera dopo i successi di Berlino 2009 e Daegu 2011 ai quali vanno aggiunti gli ori olimpici di Atene 2004 e Londra 2012. Kemboi è l’unico in questa stagione in grado di scendere sotto gli 8 minuti con 7’59”03 nella fantastica gara di Parigi St. Denis dove l’argento olimpico Mekhissi Benabbad ha stabilito il record europeo con 8’00”09 strappandolo al connazionale Bouabdallah Tahri, che a Mosca si concentrerà sui 1500 metri dove ha realizzato 3’32”73 a Montecarlo. Kemboi e Mekhissi Benabbad dovranno vedersela con il giovane astro nascente Conseslus Kipruto che inseguirà a soli 18 anni il terzo titolo mondiale dopo quelli vinti a livello allievi a Lilla 2011 e da junior a Barcellona 2012. Kipruto ha dominato la prima parte della stagione vincendo a Shanghai, Eugene e Oslo e ha portato il suo record personale a 8’01”16. Kipruto detiene tre dei migliori sette tempi dell’anno. Il Kenya schiera anche l’ex bronzo olimpico di Atene 2004 Paul Kipsiele Koech che torna in una grande rassegna mondiale quattro anni dopo ilquarto posto di Berlino 2009 e l’ex campione mondiale under 18 e bronzo olimpico di Londra 2012 Abel Mutai  

Lascia un commento

Attualità Cross Eventi Interviste&Personaggi Trail Ultramaratona
EKIRUN 2017 PER IL TERZO ANNO IL SOL LEVANTE ILLUMINA MILANO
TUTTE LE GARE FIRMATE TDS DI DOMENICA 19 NOVEMBRE
PISAMARATHON: A 40 GIORNI, SUPERATA QUOTA 2000 ISCRITTI
Abbigliamento Accessori Calzature
SCOPRI FOCUS E PHOTOCROMATIC, LE LENTI RETINA SHIELD DI SZIOLS
Con le 361° Stratomic…vado un grado oltre
BV SPORT sbarca nelle OCR, le gare di corsa a ostacoli