DIAMOND LEAGUE: BOLT E FARAH GUIDANO LA PARATA DI STELLE AI LONDON ANNIVERSARY GAMES

Ad un anno esatto dall’indimenticabile Cerimonia Inaugurale delle Olimpiadi di Londra, lo Stadio Olimpico di East London aprirà di nuovo le porte alla grande atletica in occasione dei London Anniversary Games, la seconda tappa britannica della IAAF Diamond League. Saranno tre giorni intensi di atletica spettacolo. Venerdì sera (dalle 20.30 alle 23.00) e Sabato pomeriggio (dalle 14.30 alle 18.00) dedicati al meeting della Diamond League con super diretta della televisione britannica BBC e Domenica dedicata agli eroi delle Paraolimpiadi di Londra.
di Diego Sampaolo

Tutti i 120000 biglietti per le due giornate di gara (26-27 Luglio) sono andati letteralmente a ruba nel giro di 75 minuti. C’é ancora tanta voglia di emozioni forti ad un anno esatto dalle Olimpiadi di Londra e gli organizzatori hanno compiuto un grande sforzo per mettere in piedi un grande show con ben 11 campioni olimpici di Londra 2012 e quattro primatisti mondiali.
La due giorni della Diamond League sarà una vera e propria parata di stelle nel ricordo dei magici Giochi Olimpici di Londra. In gara ci saranno tantissimi campioni e medagliati olimpici come Usain Bolt sui 100 metri e nella staffetta 4×100 e Mo Farah sui 3000 metri dopo il fantastico record europeo dei 1500 metri stabilito settimana scorsa a Montecarlo con 3’28”81. Più incerta la presenza della grande Jessica Ennis, che lo scorso anno incantò gli 80000 spettatori dell’Olympic Stadium in occasione del trionfo olimpico nell’heptathlon ma quest’anno ferma per un fastidioso infortunio alla caviglia non ancora guarito. Jessica, sposatasi lo scorso Maggio con il suo storico fidanzato Andy Hill, è tornata alle gare a Loughborough dove ha realizzato il personale nel giavellotto con 48.33 e ha saltato 6.26.
Vediamo ora i momenti chiave e le sfide della due giorni londinese:
100 metri maschili: BOLT SFIDA DASAOLU:
Usain Bolt torna sulla pista di Stratford un anno dopo la seconda tripletta olimpica nei 100 (9”63), nei 200 (19”32) e nella 4×100 (con lo straordinario record del mondo di 36”84). Il fuoriclasse di Trelawny, che correrà 100 e una frazione della 4×100, finora ha corso “solo” in 9”94 in occasione della vittoria ai Trials Giamaicani. Più velocemente di lui in questa stagione ha corso l’astro nascente dello sprint britannico James Dasaolu che ha recentemente corso la batteria dei 100 metri in 9”91 ai Campionati britannici di Birmingham prima di rinuciare alla finale per un crampo.
La starting list stellare comprende altri campioni in grado di volare sotto i 10 secondi come l’atro giamaicano Nesta Carter, vincitore al meeting di Madrid in 9”87 e quinto uomo della storia con 9”78, il due volte campione europeo dei 100 Christophe Lemaitre (battuto di recente da Jimmy Vicaut ai Campionati francesi da Jimmy Vicaut), l’intramontabile stella di St. Kitts and Nevis Kim Collins, che in questa stagione è stato in grado di scendere due volte sotto i 10 secondi a Losanna (9”97) e a Budapest (9”99), Mike Rodgers, quarto ai Trials statunitensi di Des Moines ma entrato in squadra dopo il caso doping che ha coinvolto Tyson Gay e Dwain Chambers, tornato in grande spolvero con la vittoria ai Campionati britannici.
Bolt scenderà in pista anche per disputare la staffetta 4×100 con il team dei Racers Track Club contro la Gran Bretagna, l’Australia, una selezione europea e il Canada.
“Quest’anno ho iniziato a correre con l’obiettivo di battere il record del mondo ma finora è stata una stagione di alti e bassi. Ai Campionati nazionali avrei potuto correre più velocemente. Nelle ultime due settimane ho lavorato bene e ora mi sento in forma. Sono molto fiducioso e pronto a correre velocemente. Ho bisogno di testarmi per vedere se ho bisogno di curare altri aspetti in vista dei Mondiali”, ha detto Bolt.
“Ho grandi ricordi delle Olimpiadi. E’ difficile paragonare le Olimpiadi di Pechino con quelle di Londra. A Pechino la genta rimase sorpresa da quello che ho fatto. A Londra tutti si aspettavano grandi cose da me. Per me correre a Londra é come correre a casa perché ci sono tanti giamaicani che verranno a vedermi. E’ sempre bello emozionare il pubblico e godere questi momenti di festa con la gente”.
3000 metri maschili: MO FARAH SULLA RIBALTA
L’altro personaggio da copertina dei Sansbury London Anniversary Games sarà il doppio campione olimpico dei 5000 e dei 10000 metri Mo Farah che tornerà a calcare la scena dell’Olympic Stadium ad un anno esatto dai trionfi olimpici. Il fuoriclasse britannico ha aggiunto settimana scorsa un’altra perla alla sua sempre più straordinaria carriera quando ha battuto il record europeo dei 1500 metri con 3’28”81 a Montecarlo. Con questa prestazione Mo ha strappato a Steve Cram il record britannico che risaliva al 1985 con 3’29”67 ed é salito al sesto posto delle liste mondiali di sempre. Oltre a Farah ci saranno l’ex campione mondiale dei 3000 metri Tariku Bekele, il nostro Daniele Meucci, lo statunitense Dathan Ritzenheim il keniano Gideon Gathimba.

Salto in alto maschile: BONDARENKO_ BARSHIM
Quest’anno il salto in alto maschile sta vivendo una stagione incredibile con ben due uomini oltre i 2.40. Bogdan Bondarenko ha saltato 2.41, una misura che non si registrava dai tempi del 2.41 di Javier Sotomayor. Il ventitreenne ucraino, campione mondiale juniores a Bydsgoszcz 2008, campione europeo under 23 nel 2011 a Ostrava e settimo classificato delle Olimpiadi di Londra, è salito al terzo posto delle liste mondiali di sempre all’aperto. A Londra affronterà il fenomeno del Qatar Mutaz Barshim che in questa stagione ha superato quota 2.40 al meeting di Eugene e torna in gara dopo un periodo di pausa per infortunio.  
400 metri maschili: JAMES ANCORA SOTTO I 44 SECONDI ?:
Kirani James calcherà nuovamente la pista del suo trionfo olimpico quando si impose in un fantastico 43”94, tempo avvicinato per appena due centesimi di secondo al meeting di Parigi St. Denis quando ha battuto lo statunitense Lashawn Merritt. Gli Anniversary Games offriranno una sorta di rivincita tra il giovane grenadino e l’argento olimpico Luguelin Santos. Saranno in gara anche il belga Kevin Borlée (vincitore ai Campionati del Belgio con 44”73 settimana scorsa a Bruxelles), il campione asiatico Youssef Masrahi (44”72 quest’anno) e lo statunitense Tony McQuay.
200 metri maschili WEIR; YOUNG; MARTINA; LEMAITRE
Di grande livello si preannuncia la sfida dei 200 metri tra i giamaicani Warren Weir (bronzo olimpico a Londra e campione nazionale quest’anno con 19”79) e Jason Young (19”98 in questa stagione a Lucerna), il campione europeo di Barcellona 2010 Cheristophe Lemaitre (che doppierà 100 e 200), il campione europeo di Helsinki 2012 Churandy Martina (10”04 settimana scorsa ai Campionati Olandesi) e il fresco campione francese dei 100 metri Jimmy Vicaut (sceso a 20”30 a Parigi).
400 ostacoli femminili: HEJNOVA, CASTLIN, SHAKES DRAYTON
La ceka Zuzana Hejnova cercherà di proseguire la sua striscia di imbattibilità nella Diamond League dove ha collezionato vittorie a Shanghai, Eugene, Oslo e Parigi ma non avrà vita facile contro la primatista mondiale stagionale Kori Castlin (53”21) e la britannica Perry Shakes Drayton, campionessa europea indoor sui 400 metri a Goteborg.
100 metri femminili: OKABGARE – FRASER PRYCE – JETER
Blessing Okagbare é una delle atlete più polivalenti del mometo in grado di eccellere sui 100 e 200 metri e nel salto in lungo. In questa stagione di Diamond League la nigeriana ha vinto i 200 metri a Birmingham davanti alla doppia campionessa olimpica dei 100 Shelly Ann Fraser Pryce e Carmelita Jeter. La nigeriana ha vinto anche il salto in lungo a Montecarlo con 7.04 ventoso. Londra sarà un nuovo capitolo della sfida tra Okagbare, Fraser Pryce e Jeter ma saranno in gara anche la campionessa statunitense English Gardner (10”85) e la più veloce dell’anno Kellie Ann Baptiste (10”83).
110 ostacoli maschili: MERRITT- OLIVER- RICHARDSON
Il primatista del mondo e campione olimpico Aries Merritt è tornato a buoni livelli dopo l’infortunio subito a Shanghai in occasione della vittoria al meeting di Parigi in 13”09 e cercherà di confermarsi sulla pista londinese dove lo scorso anno vinse il titolo olimpico in 12”92. Merritt non avrà vita facile contro il campione mondiale di Daegu e vice campione olimpico Jason Richardson, il ritrovato David Oliver, secondo quest’anno ai Trials statunitensi e i cubani Orlando Ortega e Dayron Robles.
“L’infortunio è scomparso e penso di poter correre di nuovo sotto i 13 secondi. Non vedo l’ra di poter tornare a gareggiare nello Stadio Olimpico ma è solo una tappa di avvicinamento verso i mondiali di Mosca”, ha detto Merritt.
100 ostacoli femminili: PEARSON – ENNIS HILL
Il pubblico britannico aspetta con trepidazione il ritorno di Jessica Ennis Hill che, dopo l’assaggio agonistico di Loughborough, torna sulla pista dove un anno fa vinse l’oro olimpico nell’eptathlon. La fuoriclasse britannica, reduce da un inverno travagliato a causa di una serie di infortuni, correrà i 100 ostacoli nel teatro del suo record britannico sulla distanza (12”54) ottenuto nel contesto dell’eptathlon olimpico.  Le sue principali rivali sulla pista dell’Olympic Stadium saranno la campionessa olimpica e mondiale Sally Pearson, alla ricerca della seconda vittoria stagionale dopo un inverno condizionato da due infortuni, il bronzo olimpico Kellie Wells, la vice campionessa mondiale indoor Tiffany Porter e l’altra statunitense Nia Ali, terza ai Campionati statunitensi di Des Moines.
Nonostante un personale stagionale di 12”67 lontano dal suo record di 12”28 stabilito in occasione del titolo mondiale a Daegu, Sally Pearson è ancora fiduciosa di poter raggiungere la forma migliore in vista dei Mondiali di Mosca.
“La preparazione sta andando bene. Mancano ancora tre settimane alla gara dei mondiali e c’è ancora tempo per arrivare in forma all’appuntamento clou. L’unica prestazione super di questa stagione è il 12”26 di Brianna Rollins ai Campionati statunitensi. Non ved l’ora di tornare a gareggiare a Londra nello Stadio Olimpico che evoca in me ricordi straordinari”, ha detto Sally Pearson.  
Salto in lungo maschile: MENKOV – RIVERA:
Il salto in lungo maschile propone la rivincita delle ultime Universiadi tra il vincitore Luis Rivera del Messico, autore nell’occasione della migliore prestazione mondiale dell’anno con 8.46 e il russo Aleksander Menkov, secondo a Kazan con 8.42 ma dominatore fino a questo momento della Diamond League.
Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE CERCA I 6 METRI:
Renaud Lavillenie ha vinto l’ultima gara a Montecarlo con 5.96 prima di mancare tre tentativi a 6.02 e proverà ad andare all’attacco dei 6 metri sulla pedana del trionfo olimpico con 5.97. Si rinnoverà la sfida con gli altri due medagliati olimpici Bjorn Otto e Raphael Holzdeppe
In gara anche Giuseppe Gibilisco alla ricerca di un ultimo test internazionale prima dei Mondiali.Ai Giochi del Mediterraneo di Mersin Gibilisco ha superato 5.70 andando vicino a superare i 5.80 ma nell’ultima uscita di Montecarlo non é andato oltre la misura di 5.40. 
Nel salto con l’asta femminile sarà sfida a tre tra la cubana Yarisley Silva, vice campionessa olimpica a Londra e primatista centroamericana con 4.90, la campionessa olimpica Jenn Suhr e la medaglia d’oro iridata Fabiana Murer. 
Peso e giavellotto femminile: ADAMS E OBERGFOLL PROVANO A ALLUNGARE LA STRISCIA VINCENTE:

La neozelandese Valerie Adams è imbattuta in questa stagione e cercherà di allungare la striscia vincente a 38 gare consecutive senza sconfitte dopo aver vinto a Eugene, Parigi e Lucerna. Le sue principali avversarie saranno la campionessa statunitense Michelle Carter e la campionessa europea indoor Michelle Carter. La giavellottista tedesca Christina Obergfoll ha perso il titolo tedesco contro Linda Stahl ma é imbattuta nella Diamond League e proverà ad allungare il bottino nella Diamond Race contro la russa Mariya Abakhumova. 

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