SETTE MIGLIORI PRESTAZIONI MONDIALI DELL’ANNO NELLA MAGICA NOTTE DI MONTECARLO



Il meeting Herculis di Montecarlo si è confermato ancora una volta un meeting pirotecnico come i fuochi artificiali che hanno degnamente concluso la magica serata del Principato. Asbel Kiprop e Mo Farah hanno dato vita ad un 1500 metri da favola realizzando rispettivamente la quarta migliore prestazione di sempre e il record europeo. Renaud Lavillenie è volato sopra l’asticella posta a 5.96 firmando la migliore prestazione mondiale dell’anno dell’asta. In tutto sono state realizzate sette migliori prestazioni mondiali mondiali dell’anno. Oltre a quelle di Kiprop sui 1500 e di Lavillenie nell’asta, l’Herculis ha regalato i limiti stagionali di Vitezlav Vezely, 87.68 nel giavellotto, Amantle Montsho, 49”33 nei 400 metri, Edwin Soi, 12”51”98 nei 5000 metri, della 4×100 maschile con 37”58 e della 4×100 feminile con 41”75
di Diego Sampaolo

Gare maschili:

1500 metri: La pista di Montecarlo regala una gara pazzesca da ricordare come una delle più belle degli ultimi anni come nella tradizione di questo grande meeting. Asbel Kiprop ha realizzato il quarto tempo di sempre con 3’27”72 ma stupisce soprattutto Mo Farah che vola in 3’28”81 e polverizza il record europeo con un incredibile 3’28”81 sulla pista dove aveva già stabilito i suoi record sui 1500 (3’33”98) e sui 5000 (12’53”11). Il precedente record europeo era detenuto dallo spagnolo Fermin Cacho con 3’28”95. Inoltre ha battuto anche il record britannico del mitico Steve Cram (3’29″67) che risaliva al meeting di Nizza del 1985. Caleb Ndiku scende a sua volta sotto i 3’30” per la prima volta nella sua carriera con 3’29”59. Dalla gara monegasca scaturisce una straordinaria densità di risultati con ben sette in grado di scendere sotto i 3’33” e nove sotto i 3’34”. Dal terzo al settimo classificato sono arrivati nuovi primati personali: Bethwell Birgen quarto in 3’30”77, Ilham Tanui Ozbilen quinto in 3’31”30, Collins Cheboi, sesto in 3’31”53, Bouabdallah Tahri, settimo in 3’31”73.

Salto con l’asta: Renaud Lavillenie ha illuminato la magica notte dell’Herculis saltando 5.70, 5.86 e 5.96 sempre al primo tentativo prima di tentare l’assalto ai 6.02 senza successo. Lo statunitense Brad Walker si è aggiudicato il secondo posto con 5.78 al terzo tentativo precedendo il tedesco Bjorn Otto (5.70).

5000 metri: Edwin Soi ha vinto un duello bellissimo con il diciannovenne Albert Rop (keniano naturalizzato per il Barhein) al termine di una volata molto emozionante nell’ultimo giro risoltasi sul rettilineo finale in favore del keniano che ha realizzato la migliore prestazione mondiale dell’anno con 12’51”34. Ha stupito anche Rop che ha frantumato il record asiatico con 12’51”98 confermandosi ancora sotto i 13 minuti pochi giorni dopo la gara di Heusden Zolder. Isiah Koech, quarto ai Mondiali di Daegu e quinto alle Olimpiadi di Londra, e Thomas Longosiwa, bronzo alle Olimpiadi, sono scesi sotto i 13 minuti con 12’56”08 e 12’59”81.

800 metri: Duane Solomon ha confermato il suo status di numero uno delle liste mondiali stagionali vincendo con 1’’43”72 per quattro centesimi di secondo sul sempre più straordinario francese Pierre Ambroise Bosse che ha collezionato un altro secondo posto in Diamond league (dopo Roma e Losanna) con il nuovo primato personale di 1’43”76. Lo spagnolo Kevin Lopez è sceso sotto l’1’44” con 1’43”93 precedendo il polacco Marcin Lewandowski (1’44”20), il colombiano Rafith Rodriguez (1’44”33 primato personale), lo statunitense Tyler Mulder (1’44”34) e il bronzo olimpico Timothy Kitum (1’44”45).

100 metri: Justin Gatlin ha vinto la sua terza gara stagionale valida per la Diamond Race in 9”94 battendo per appena due centesimi di secondo Dentarius Locke. Jimmy Vicaut è sceso per la terza volta in una settimana sotto i 10 secondi con 9”99 (dopo aver corso due volte in 9”95 ai  Campionati francesi di Parigi Charlety).

400 ostacoli: Il trinidegno Jehue Gordon ha vinto nel finale in 48”00,  nuovo primato stagionale e seconda migliore prestazione mondiale dell’anno.

Salto triplo: Dopo un inizio incerto (con due nulli e un 15.58) Daniele Greco ha ingranato al quarto tentativo con 16.74 e alla sesta prova ha realizzato il suo personale stagionale volando a 17.25 che gli ha permesso di conquistare il secondo posto a cinque centimetri dal primo posto occupato dal campione olimpico e mondiale Christian Taylor in una sorta di ripetizione dell’ordine di arrivo del Golden Gala Pietro Mennea dove Taylor si impose per quattro centimetri (17.08 a 17.04). Greco ha preceduto il campione del mondo juniores Pedro Pablo Pichardo, uno dei principali avversari per il podio. Il giovane cubano, vincitore a Losanna, si è classificato terzo con 16.94 davanti ad un bravo Fabrizio Donato che con 16.84 ha mancato di due centimetri il suo record personale stagionale realizzato a Losanna.

Lancio del giavellotto: Il campione europeo Viteszlav Vezely, campione europeo a Helsinki, ha stabilito la migliore prestazione mondiale con 87.68. Dimitri Tarabin ha ottenuto il secondo posto con 84.33 precedendo l’ex campione olimpico, mondiale e europeo Andreas Thorkildsen (83.71).

Gare femminili:
200 metri: Murielle Ahouré ha stabilito il nuovo record della Costa d’Avorio correndo in 22”24 precedendo di due centesimi di secondo Tiffany Townsend (22”26) e la medaglia d’argento olimpica Shelly Ann Fraser (22”28).

400 metri: Amantle Montsho stabilisce in un colpo solo la migliore prestazione mondiale dell’anno, il record nazionale e il primato della Diamond League con un eccellente 49”33. Sono scese sotto il muro dei 50 secondi anche la giamaicana Stephanie McPherson con il primato personale di 49”92 e la statunitense Francena McCorory con 49”95.

“Onestamente non mi aspettavo di correre così forte stasera. Mi piace molto correre in questo stadio dove ho sempre realizzato grandi prestazioni”, ha detto la Montsho.

1500 metri: La statunitense Jenny Simpson, campionessa del mondo a Daegu, è sempre più in forma mondiale a meno di un mese da Mosca 2013 e lo ha dimostrato vincendo sulla pista dello Stade Louis II vincendo in 4’00”49 davanti alla campionessa del mondo indoor Hellen Obiri (4’00”93) e l’altra statunitense Brenda Martinez (4’00”94).

3000 siepi: Milcah Chemos ha vinto un duello palpitante con la connazionale Lydia Chepkurui che ha infiammato il pubblico del Louis II fino agli ultimi metri del rettilineo finale. Chemos si è aggiudicata la gara in 9’14”17 stabilendo il secondo miglior crono dell’anno e il nuovo record dell’Herculis. Ottimo anche il riscontro cronometrico di Lidya Chepkurui che ha corso in 9’15”18. 

100 ostacoli: La statunitense Queen Harrison si è aggiudicata la gara in 12”64 per cinque centesimi di secondo su Yvette Lewis. Kellie Wells, vincitrice a Lignano Sabbiadoro Martedì sera, ha completato il “podio” tutto statunitense classificandosi terza in 12”70 precedendo la britannica Tiffany Porter (17.20) e la campionessa del mondo Sally Pearson (12”75).  

Salto in alto: Brigetta Barrett ha vinto senza commettere alcun errore fino a 2.01 prima di tentare senza successo tre prove a 2.06, migliore prestazione mondiale dell’anno e record del meeting. Anna Chicherova ha consolidato la sua leadership in Diamond Race con il secondo posto a 1.98, stessa misura superata da Blanka Vlasic che ha commesso però tre errori. La simpatica Brigetta ha deliziato il pubblico di Montecarlo con le sue straordinarie doti di cantante pochi prima della festa finale dei fuochi artificiali

Salto in lungo: Straordinaria gara della nigeriana Blessing Okagbare che vola oltre i 7 metri due volte (7.04 al secondo tentativo e 7.00 al terzo oltre al 6.86 alla prima prova). La russa Dariya Klishina, fresca vincitrice alle Universiadi di Kazan, ha sfiorato il muro dei 7 metri con 6.98 al secondo tentativo.

Lancio del disco: Sandra Perkovic ha conquistato il suo sesto successo in Diamond League con un lancio da 65.30 al quinto tentativo ma ha dovuto faticare per battere la cubana Yarelis Barrios che si era portata in testa con un lancio da 64.24m al secondo tentativo.

Staffetta 4×100 maschile: Justin Gatlin ha pilotato la staffetta statunitense USA Red (composta da Charles Silmon, Mike Rodgers e Mookie Salaam) alla vittoria in 37”58, migliore prestazione mondiale dell’anno e record del meeting Herculis. Il quartetto USA Blue si è classificato secondo in 38”26. L’Italia è uscita di scena presto dopo un errore al cambio tra Fabio Cerutti e Simone Collio.

Staffetta 4×100 femminile: La staffetta Usa Red con Octavius Freeman, Allyson Felix English Gardner e Carmelita Jeter in ultima frazione ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno con un eccellente 41”75. Seconda solo tre centesimi di secondo dietro il secondo quartetto statunitense.

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