RIETI 2013: OTTAVIA CESTONARO TRIPLO SALTO D’ORO



Ottavia Cestonaro
sul podio a Rieti 2013
(Fonte Colombo/Fidal)
La triplista azzurra Ottavia Cestonaro e l’eptathleta belga Nafissatou Thiam sono state le grandi protagoniste di un’intensa seconda giornata ai Campionati Europei Juniores di Rieti.
La vicentina Ottavia Cestonaro ha strappato la medaglia d’oro alla romena Elena Panturoiu con un salto da 13.41 all’ultimo tentativo di una finale ricca di pathos e di emozioni. La ragazza romena conduceva con un salto da 13.36 realizzato al secondo tentativo. Il bronzo è andato alla campionessa mondiale juniores spagnola Ana Peleteiro con 13.29.
di Diego Sampaolo

E pensare che la ragazza vicentina aveva fatto molta fatica a qualificarsi per la finale acciuffandola per i capelli con un salto da 13.01 al terzo tentativo.
“Dedico la medaglia a mia nonna scomparsa un anno fa. Tutta la mia famiglia e il Presidente della Fidal Alfio Giomi hanno  seguito la mia gara sostenendomi molto. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini oggi”, ha detto Ottavia dopo la gara.

La giornata azzura si è arricchita della medaglia di bronzo dell’udinese Marco Bortolato, nel lancio del martello. Bortolato, allenato da Mario Vecchiato, che plasmò il talento del campione europeo juniores del 2003 Lorenzo Povegliano, ha conquistato il bronzo con la misura di  73.42 nella gara vinta dal russo Valeriy Pronkin con 78.34 davanti all’ungherese Bence Pasztor con 77.35.

La mattinata azzurra si era aperta alla grande per i colori italiani grazie al fantastico record italiano di Lorenzo Perini che nella batteria dei 110 ostacoli ha stampato un clamoroso 13”32,record dei campionati, migliorando il suo primato di sette centesimi rispetto al 13”39 realizzato ai Campionati Italiani Juniores sempre sulla pista magica di Rieti ai Campionati Italiani Juniores in Giugno. Nella semifinale Perini ha battuto il diretto rivale Wilhelm Belocian in 13”53. Lo svizzero Brahan Pena si è aggiudicato l’altra semifinale in 13”52 per due centesimi sul britannico David Omoregie. I 100 ostacoli saranno un affare tra la svizzera Noemi Zbaren, argento ai Mondiali allievi di Lilla 2011, e la tedesca Franziska Hoffman. Zbaren ha corso il miglior tempo delle semifinali con 13”37 mentre la tedesca ha corso solo un centesimo di secondo più lentamente.

Bella prestazione dell’azzurrina Flavia Nasella che ha concluso l’eptathlon con 5323 punti (con personali battuti negli 800 con 2’21”49 e nel giavellotto con la misura di 38.13). La stella dell’eptathlon porta il nome di Nafissatou Thiam (papà senegalese e mamma belga) che ha tolto il primato belga assoluto dell’eptahthlon addirittura a  Tia Hellebaut (campionessa olimpica delsalto in alto a Pechino) con una gara eccellente nella quale ha totalizzato 6298 punti (settima prestazione europea di sempre di categoria) e migliorato cinque record personali nei 100 ostacoli, nel salto in lungo, peso,giavellotto e 800 metri  (saltando 1.89 nel salto in alto dove vanta un record di 1.90). Thiam Ottima prestazione anche per la svedese Sofia Linde che ha vinto l’argento con 6061 punti vincendo la prima medaglia d’oro per il paese scandinavo 12 anni dopo il trionfo della connazionale Caroina Kluft a Grosseto 2001. Da sottolineare come Flavia Nasella sia riuscita ad entrare nella top ten di categoria davanti a Ottavia Cestonaro.

La prima giornata era dedicata alle finali dei 100 metri sia a livello maschile sia a livello femminile.. Il britannico Chijindu Ujah ha proseguito la ricca tradizione dello sprint made in UK vincendo in 10”40 con vento contrario di 1-5 m/s battendo il favorito bulgaro Denis Dimitrov per sei centesimi di secondo. La Gran Bretagna ha vinto il secondo d’oro grazie al saltatore in lungo Elliott Safo che ha battuto il belga Mathias Broothaerts di appena due centimetri con un salto da 7.86 al termine di una gara molto palpitante nella quale il giovane ragazzo britannico ha migliorato due volte il suo primato personale. Il francese Guy Elphege Anouman, che si distingue anche nello sprint ad accellenti livelli, ha vinto il bronzo con 7.60m. 

L’oro dei 100 metri femminili è andato alla Francia, un’altra nazione di grandissime tradizioni nel campo dello sprint. La transalpina Stella Akapko, che in batteria aveva stampato un eccellente 11”26, ha trionfato in 11”52. Il tempo ha risentito del vento contrario di -1.0 m/s. Silvia Corbucci è stata bravissima a classificarsi sesta in 12”15.

Eccellenti prestazioni anche dalle finali dei 400 metri maschili e femminili vinti rispettivamente dal russo Pavel Ivashko con 45”81 e dalla polacca Patrycia Wcysziewski che ha battuto la campionessa in carica Bianca Riazor con il nuovo record nazionale juniores di 51”56. 

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