EUROPEI UNDER 23: ARGENTO DI DARIYA DERKACH A TAMPERE



Dariya Derkach argento
a Tampere (Foto Colombo/Fidal)
Dariya Derkach ha conquistato una splendida medaglia d’argento nel salto triplo agli Europei Under 23 di Tampere con 13.56, misura che ha fatto addirittura sognare nella clamorosa medaglia d’oro fino all’ultimo tentativo quando la bulgara Gabriela Petrova ha piazzato la misura vincente con 13.91 m, un centimetro in meno rispetto al recente primato personale della ragazza italiana di origini ucraine.
di Diego Sampaolo



Che bella gioia per la ragazza di Pagani in Campania che ha appena conseguito la cittadinanza italiana dopo tanti anni di estenuante attesa. Dariya, campionessa italiana under 23 quest’anno a Rieti nel lungo con il record italiano under 23 di 6.67 e nel triplo con 13.92, ha debuttato in nazionale in occasione del Campionato Europeo per nazioni di Gateshead dove si è classificata sesta nel salto in lungo. Dariya é figlia dell’ex decatleta Sergiy e dell’ex triplista Oksana. Nella sua carriera Dariya, nata in Ucraina nel 1993 ma residente a Pagani in provincia di Salerno, ha già collezionato 18 titoli giovanili in sei anni.

La reginetta della rassegna europea in ambito internazionale è stata l’olandese volante Dafne Schippers che ha trionfato con disarmante facilità la finale dei 100 metri in 11”13, arrivando a quattro centesimi dal recente record personale stabilito al meeting Athletissima di Losanna. La medaglia d’argento è andata alla britannica Jodie Williams in 11”42 e alla tedesca Tayana Pinto (11”50). Brava l’azzurra Irene Siragusa che si é piazzata al settimo posto in 11”78.

Siragusa torna in pista poco dopo per le batterie dove si qualifica con il primato stagionale di 24”08 ma in campo italiano ha brillato soprattutto la veronese di origini ghanesi Gloria Hooper che ha ottenuto il secondo miglior tempo delle batterie con 23”15, preceduta solo dalla britannica Jodie Williams,  che ha fermato il cronometro in 23”09.

Il britannico Adam Gemili, poco prima campione europeo under 23 dei 100, e il ceko Pawel Maslak, campione europeo dei 400 a Helsinki 2012, hanno realizzato i migliori tempi delle batterie dei 200 correndo rispettivamente in 20”46 e in 20”51.

Claudio Stecchi ha passato lo scoglio delle qualificazioni del salto con l’asta con la misura di 5.35 valicata al primo tentativo alla misura d’entrata. In finale ci sarà anche Valentin Lavillenie, fratello minore del campione olimpico Renaud.  

Sara Galimberti, lombarda della Bracco Atletica, si è difesa bene nei 10000 metri classificandosi ottava con il primato personale di 35”15”65 nella gara vinta dalla russa Gulat Fatzidlinova in 32’53”93 davanti all’ucraina Kapliina (33’56”85) e alla greca Kakaratsani (33’57”74).

Lorenzo Veroli, quinto nella finale mondiale di Bressanone 2009 nei 400 ostacoli, ha corso la sua semifinale in 51”99 ma sarebbe servito un 50”42 per entrare in finale.

Per quanto riguarda le finali più importanti in ambito internazionale spicca soprattutto la bella gara del salto in lungo maschile dove Eusebio Caceres ha trionfato con un salto da 8.37 davanti al campione del mondo juniores Sergey Morgunov, argento con 8.01.

Il talento francese Pierre Ambroise Bosse ha dominato la finale degli 800 metri in 1’45”79 superando l’ucraino Tarak Bybyk (1’46”20). Negli 800 metri femminili si é imposta la romena Mirela Lavric con il primato stagionale di 2’01”56 davanti all’ucraina Olha Lyakhova (2’01”90) e alla svizzera Selina Buchel (2’02”74).

Lev Mosin ha fatto sua la finale dei 400 metri in 45”51 precedendo l’ucraino Vitaliy Butrym (45”88) e al russo Nikita Uglov (46”04).

Universiadi di Kazan: argento di Giovanni Faloci nel disco:
La bella giornata dell’atletica italiana non si è esaurita con l’argento di Dariya Derkach nel triplo a Tampere e l’argento di Erika Furlani nel salto in alto ai Mondiali allievi di Donetzk.
Nell’ultima giornata delle Universiadi è arrivata la medaglia d’argento del discobolo umbro Giovanni Faloci con la misura di 62.63, quasi un metro in meno rispetto al 63.54 con il quale il brasiliano Ronald Juliao ha conquistato la medaglia d’oro. La medaglia di bronzo è andata al russo Gleb Sidorchenkocon 62.16 m.

L’Universiade azzurra si è conclusa con due bei quarti posti nel mezzofondo di Margherita Magnani nei 1500 e di Stefano La Rosa nei 5000 metri. Magnani ha tagliato il traguardo in 4’09”72 finendo ad un secondo dall’albanese Luiza Gega (4’08”71). La russa Ekaterina Sharmina ha conquistato il successo in 4’05”49 davanti alla connazionale Elena Korobkina, arento con 4’08”13.

Stefano La Rosa non è riuscito a ripetere il bronzo della precedente edizione di Shenzhen 2011 ma si é battuto con onore concludendo al quarto posto con il primato stagionale di 13’40”42 nella gara vinta dall’azero Hayle Ibrahimov con il record delle Universiadi di 13’35”89.

L’ultima giornata è stata nobilitata dall’eccellente gara di salto in lungo vinta dal messicano Luis Rivera con un eccellente 8.46 (migliore prestazione mondiale dell’anno) con il quale ha superato l’ex primatista mondiale stagionale Aleksander Menkov, autore di un comunque eccellente 8.42 con il quale ha migliorato di tre centimetri il precedente personale stagionale stabilito a Eugene.  

La polacca Kamila Stepanyuk ha vinto il salto in alto con 1.96 a pari misura ma con un numero minore di errori rispetto alla russa Maria Kuchina,storica avversarie di Alessia Trost. 

Il vice campione olimpico e primatista mondiale juniores degli 800 Nijel Amos ha conquistato il successo nel doppio giro di pista in 1’46″53
L’Ucraina ha vinto entrambe le staffette 4×100 sia in campo maschile in 38″56 sia in campo femminile in 42″44, mentre la Russia si é imposta nelle staffette 4×400 (3’03″71 per gli uomini e 3’26″61 per le donne)

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