ERIKA FURLANI D’ARGENTO AI MONDIALI ALLIEVI


I Mondiali under 18 di Donetzk si sono tinti di azzurro per la splendida medaglia d’argento della giovane saltatrice in alto italiana Erika Furlani, figlia d’arte dell’ex saltatore in alto Marcello Furlani e della velocista senegalese Kathy Seck.
di Diego Sampaolo

Erika, saltatrice della Cariri Rieti,  ha migliorato il suo primato personale di quattro centimetri da 1.78 a 1.82. Un’impresa davvero straordinaria che ribadisce ancora una volta lo splendido momento del salto in alto italiano in questa manifestazione quattro anni dopo la medaglia d’oro di Alessia Trost nell’edizione di Bressanone 2009.

La ragazza laziale si è migliorata due volte prima a 1.79 e poi a 1.82. L’australiana Eleanor Patterson ha rispettato i favori del pronostico vincendo con 1.88. Bella la dedica a nonno Enrico e al papà Marcello che ha appena compiuto 50 anni il 9 Luglio.

Le emozioni per l’Italia non sono finite qui. Sempre nei salti, vero punto di forza dell’atletica italiana, esplode il talento del triplista Simone Forte che migliora il suo personale da 14.83 a 15.62 nelle qualificazioni diventando il terzo triplista della storia in Italia a livello under 18 alle spalle di Andrew Howe e Paolo Camossi. Forte sale addirittura al quarto posto delle liste mondiali dell’anno.

Gara straordinaria anche per Benedetta Cuneo che si si classifica sesta con 13.27 mancando di appena 5 centimetri il record italiano di categoria di Ottavia Cestonaro. Florentina Marincu ha rispettato i pronostici della vigilia diventando campionessa del mondo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di categoria di 13.75, a 11 centimetri dal record dei campionati di Cristina Spataru realizzato 11 anni fa.

Da favola anche la prestazione di Elena Bellò che frantuma il proprio primato personale nella semifinale degli 800 metri correndo in 2’08”69 ed entra nella top-ten italiana. La favorita islandese Anita Hinrikstottir viene inizialmente squalificata ma viene riammessa in finale.

La terza giornata si é aperta con due prestazioni fantastiche in campo internazionale come l’1.90 dell’eptathleta britannica Morgan Lake nel salto in alto dell’eptathlon (meglio dell’1.89 con il quale Alessia Trost vinse la gara individuale a Bressanone !) e il 23”02 sui 200 metri della svedese di colore Erika Ekelund nelle batterie (a tre centesimi dal record dei campionati della cubana Martinez a Marrakesh 2005).

Morgan Lake ha concluso la prima giornata dei Mondiali con 3736 punti grazie anche al 14”12 nei 100 ostacoli, al 14.59 nel peso e al 25”56 nei 200 metri. Dopo Jessica Ennis e Katharina Johnson Thompson (campionessa mondiale under 18 a Bressanone 2009) la Gran Bretagna ha trovato un’altra grande interprete delle prove multiple

La terza giornata é stata nobilitata dal primato mondiale allievi dei 2000 siepi dell’etiope Meresa Kashay che ha conquistato il titolo mondiale in 5’19″99. Con questa prestazione il ragazzo etiope ha migliorato il precedente record detenuto dal marocchino Ohuaddi (5’21″36)  e il record della manifestazione stabilito nel 2005 da Abel Mutai con 5’24″69

Dopo il successo di Yanique Thompson nei 100 ostacoli con il record del mondo è arrivato per la Giamaica il trionfo di Jaheel Hyde che ha sfiorato il record del mondo under 18 del francese Belocian per un centesimo correndo in 13”13. Lo statunitense Marlon Humphrey, tra i favoriti anche nei 400 ostacoli, ha vinto l’argento in 13”24 precedendo il cinese Lu Yang (13”33).

Un altro successo per la Giamaica è arrivato da Martin Manley che ha preceduto nel finale il favorito statunitense Ryan Clark sui 400 metri in 45”89, secondo tempo di sempre per un allievo del paese caraibico alle spalle di Usain Bolt. Clark si è dovuto accontentare del secondo posto in 46”46 davanti al keniano Aleksander Sampao.

In modo molto simile la favorita statunitense Olivia Baker è entrata sul rettilineo finale in testa ma è stata superata dalla britannica Sabrina Bakare che si è aggiudicata l’oro in 52”77. Baker finisce al secondo posto in 53”38 davanti alla giamaicana Tiffany James, che si è aggiudicata il bronzo in 53”56.

L’australiano Matthew Denny, una delle stelle annunciate della manifestazione, sembrava essersi messo al collo la medaglia d’oro con un lancio da 78.67 al quinto tentativo ma a sorpresa il croato Matija Greguric ha realizzato un clamoroso 79.38 all’ultimo tentativo. Il bielorusso Raman Zholudzheu si è avvicinato pericolosamente con un lanco di 79.02 al sesto tentativo che ha scalzato Denny dal secondo posto.

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