MONDIALI DI DONETZK: PRIMATO MONDIALE UNDER 18 SUI 100 OSTACOLI E BUONI RISULTATI AZZURRI



La giamaicana Yanicke Thompson è stata la grande protagonista della seconda giornata dei Mondiali under 18 all’Olimpiskiy Stadion di Donetzk.
di Diego Sampaolo

La ragazza caraibica ha strappato il record del mondo dei 100 ostacoli alla francese Arianna Lamalle scendendo per la prima volta nella storia in questa categoria sotto i 13 secondi con 12”94 dopo che già in semifinale aveva fermato il cronometro in 13”10. Al di sotto del record della Lamalle che vinse l’edizione inaugurale di questa rassegna nel 1999, è scesa anche la statunitense Dior Hall con 13”01.

Il cinese Mo Youxue ha stupito il mondo con la vittoria nella finale dei 100 metri in 10”35 (migliore prestazione mondiale dell’anno di categoria) precedendo al photo-finish il britannico Ojie Oduburun. Il cubano Reynier Mena ha vinto il bronzo in 10”37 precedendo il favorito giamaicano Michael O’Hara (10”46).

Spesso succede ai mondiali allievi che i pronostici vengano completamente sovvertiti. E’ successo anche nella finale dei 100 femminili dove Ky Westbrook si éimposta in 11”33 abbassando il record dei campionati per due centesimi. Battuta  la favorita e capofila stagionale under 18 Arianna Washington che si è dovuta accontentare dell’argento in 11”40, un centesimo meglio rispetto all’equadoriana Angela Tenorio.
La turca Emel Derell ha rispettato il suo ruolo di favorita nel lancio del peso con il nuovo record dei campionati di 20.14 (con attrezzo da 3 kg).
La seconda giornata dei Mondiali allievi di Donetsk in chiave italiana è stata caratterizzata dal passaggio del turno dei giovani mezzofondisti italiani Yohannes Chiappinelli, Yemaneberhan Crippa e Elena Bellò che superano il turno di qualificazione.

Yohannes Chiappinelli, senese di origini etiopi, è il più giovane della spedizione italiana in campo maschile ma ha dimostrato di non pagare assolutamente lo scotto dell’emozione al cospetto di un contesto planetario. Il ragazzo toscano ha fatto registrare il primato personale correndo in 8’49”24 nella prima batteria qualificandosi per la finale.

Yemaneberhan Crippa, che come Chiappinelli condivide la stessa origine etiope e la stessa storia di ragazzo adottato, si è guadagnato l’accesso diretto alla finale dei 1500 metri con il nuovo record personale di 3’50”89.

Ha sorpreso Elena Bellò che, al debutto in nazionale e al primo anno nella categoria allieve, si è qualificata per la semifinale degli 800 metri con il nuovo personale di 2’10”00.

Il vercellese Andrea Carioti ha polverizzato il record italiano dell’octathlon totalizzando 5868 punti migliorando notevolmente il suo recente primato italiano stabilito a Chiari con 5691 punti il23 Giugno scorso. Il piemontese ha concluso la sua prova in quattordicesima posizione, sei piazze meglio a Simone Fassina, ventesimo con 5623 punti. Il norvegese Kartsen Warholm si è aggiudicato la medaglia d’oro con 6451 punti, mancando di soli 40 punti il record del mondo dell’asutraliano Jack Stein stabilito a Lilla 2011. Argento per il russo Feliks Shestopalovcon 6260 punti davanti al ceko Jan Dolezal (6222 punti).

Entrare insieme nella finale del salto in lungo era di per sé un grande successo e non si poteva chiedere di più a Filippo Randazzo e Alessandro Li Veli che  si sono difesi bene piazzandosi decimo e undicesimo con 7.29 e 7.28. Il russo Anatoliy Ryapalov ha rispettato il ruolo di favorito vincendo con un salto di 7.79 al secondo tentativo arrivando a 11 centimetri dal record mondiale stagionale di categoria stabilito in Giugno.
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Il grande protagonista azzurro del pomeriggio è stato Filippo Lari che ha superato tutte le misure al primo tentativo arrivando fino ai  2.09 del nuovo record personale. Il giovane livornese ha dedicato il passaggio alla finale al suo tecnico Vittoriano Dovandi, recentemente scomparso.

L’emozione ha giocato un brutto scherzo a Ilaria Casarotto che non è andata oltre l’undicesimo posto con la misura di 45.57 dopo che si era presentata ai Mondiali di Donetzk con la migliore prestazione mondiale dell’anno. La finale è stata un susseguirsi di colpi di scena e si è decisa solo all’ultimo lancio quando l’australiana Makenzie Little ha conquistato il titolo con 67.47m superando la cubana Yulemnis Aguilar che si era portata in testa con un lancio da 59.94 alla quinta prova.

L’ottocentista varesino Jacopo Peron ha chiuso in 1’57”75 la sua semifinale degli 800 metri. .

Sfortunata la prova del quattrocentista ad ostacoli palermitano Giuseppe Biondo che nella semifinale ha incocciato contro l’ultimo ostacolo quando si trovava addirittura in testa e deve dare l’addio alla finale pur correndo in un buon 52”45. Eliminazione per Matteo Beria che ha frantumato il proprio primato personale con 52”18, quarto tempo di sempre in Italia.

Si comporta benissimo il catanese Giuseppe Leonardi che ha realizzato la settima prestazione all-time italiana correndo in 48”10 che però non basta per passare in finale 

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