KIM COLLINS NON FINISCE DI STUPIRE A BUDAPEST: 9″99 A 37 ANNI

Kim Collins non finisce di stupire. Al Memorial Istvan Gyulay dedicato al Segretario Generale della IAAF morto nel 2006, il campione del mondo di Parigi 2003 è sceso per la seconda volta in una settimana sotto i 10 secondi fermando il cronometro in 9”99 che gli ha permesso di battere il giovane giamaicano Kemar Bailey Cole (10”07). L’altro astro nascente dello sprint giamaicano Warren Weir, bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012 e vincitore ai Campionati Giamaicani 2013 in 19”79, ha vinto i 200 metri in 20”01 precedendo il connazionale Jason Young (20”07).
di Diego Sampaolo


La campionessa del mondo dei 100 metri Carmelita Jeter è tornata ad esprimersi a buoni livelli dopo alcuni problemi fisici vincendo i 100 metri in 11”07 precedendo la primatista mondiale stagionale Kellie Ann Baptiste (11”15).

La gara del lancio del martello, vera e propria religione in Ungheria, era valida per il Challenge IAAF della specialità. Davanti ai 5000 spettatori del Ferenc Puskas di Budapest non poteva mancare la vittoria del campione olimpico ungherese Kristztian Pars che ha superato la barriera degli 80 metri con 80.73 precedendo il campione olimpico di Pechino 2008 Primosz Kozmus (77.98) e il ceko Lukas Melich (77.92).
Negli 800 metri maschili ha sorpreso il bielorusso Anis Ananenka che è sceso per la prima volta sotto il muro dell’1’45” con 1’44”43 che ha migliorato il precedente record personale stabilito pochi giorni fa in Francia a Sotteville con 1’45”04 e il record nazionale di 1’44”84.

Davvero combattuta è stata la gara del triplo maschile dove l’astro nascente Pedro Pablo Pichardo ha vinto con 17.18 per un centimetro su Will Claye (17.17) e per due centimetri sul campione olimpico Christian Taylor (17.17).

La statunitense Queen Harrison si è aggiudicata i 100 ostacoli in 12”71 per tre centesimi di secondo la medaglia di bronzo olimpica Kellie Wells. Micol Cattaneo ha fermato il cronometro in 13”41.  

Nel salto in alto maschile il greco Konstantinos Baniotis si è imposto con 2.33, ad un centimetro dal record personale stabilito ai recenti Giochi del Mediterraneo di Mersin. Sesto posto di Marco Fassinotti con 2.24. Nell’alto femminile la croata Anna Simic ha superato per la prima volta l’asticella a 1.96 candidandosi sempre più come l’erede della connazionale Blanka Vlasic.

L’italiana Yarisley Pedroso è finita al terzo posto nei 400 ostacoli in 55”20 alle spalle della campionessa statunitense Dalila Mohamed in 54”87 davanti alla giamaicana Ristananna Tracey (54”94). Silvia Weissteiner ha chiuso i 5000 metri in 16’10”19 nella gara vinta dall’etiope Sule Utura in 15’33”75.  

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