L’EMOZIONE DI FIASCONARO LANCIA MILANO E GLI ASSOLUTI

«Ogni giorno mi sento più italiano»: Marcello Fiasconaro non poteva sancire in modo migliore il legame con l’Italia e con l’Arena nel giorno del 40esimo anniversario del proprio record mondiale (ancora oggi primato italiano) degli 800 metri. “March” è stato stamane il grande protagonista della conferenza stampa di presentazione dei campionati italiani Assoluti su pista ospitata dalla sala Alessi di Palazzo Marino a Milano

e chiusasi con un’emozionante appendice in quell’Arena dove il campione realizzò quello strepitoso 1’43”7 il 27 giugno 1973 e dove ha percorso qualche passo di corsa anche oggi.

La platea della sala Alessi, dopo l’introduzione del moderatore Walter Brambilla, ha tributato a Fiasconaro un minuto di applausi. Lui, emozionato, ha contraccambiato prima ringraziando la FIDAL per l’invito e poi abbracciando idealmente la famiglia di Pietro Mennea: «Pietro ed io eravamo amici, lui e Sara Simeoni hanno portato in alto l’atletica italiana» ha dichiarato in buonissimo italiano nonostante la poca pratica (Fiasconaro vive in Sudafrica e parla abitualmente inglese). “March”, presente con la moglie Sally e con il figlio Luca, si è poi detto dispiaciuto che «l’atletica a Milano non abbia tante gare di vertice: l’Arena è uno degli stadi più belli del mondo, il suo “profumo” è rimasto lo stesso».
A riportare con la mente al 27 giugno di 40 anni fa, di fronte a una platea gremita di protagonisti dell’atletica del passato (da Carlo Monti a Franco Sar, da Carlo Grippo a Giancarlo Sisti,  da Marco Marchei a Letizia Bertoni, da Alberto Cova a Gaetano Erba, Gianni Perricelli, a Tiziano Gemelli e Bruno Magnani, da Andrea Nuti a Marisa Masullo e a Gabriella Buizza, moglie dell’indimenticato coach Carlo Venini), è stato il giornalista Oscar Eleni, quella sera presente all’Arena come inviato de “La Gazzetta dello Sport”: «Grazie Marcello, mi hai ringiovanito di 40 anni – le sue parole -. Quella sera finii per battere la testa dal salto che feci dopo aver assistito al record».
Del Fiasconaro atleta ha parlato anche Antonio Rossi, assessore regionale allo Sport: «Era il mio mito, anche perché la sua specialità è affine per metodologie dio allenamento alla canoa». Al tavolo delle autorità erano presenti anche l’assessore a Sport e tempo libero del Comune di Milano Chiara Bisconti, che ha ricordato «come Milano abbia a cuore anche l’atletica agonistica e desideri valorizzare l’Arena Civica portando in città manifestazioni di livello internazionale», e il presidente del CONI regionale Pierluigi Marzorati, che ha approfittato dell’occasione per ricordare «un grande atleta e grande imprenditore come Ottavio Missoni».
Nel merito dei campionati italiani Assoluti in calendario da venerdì 26 a domenica 28 luglio è entrato soprattutto il presidente della FIDAL Alfio Giomi: «L’Arena è un luogo simbolo per Milano ma anche per tutta l’atletica: la vetrina migliore per le squadre che andranno ai Mondiali di Mosca, in programma dal 10 al 18 agosto». Il presidente della federazione ha poi consegnato un premio sia a Fiasconaro sia a Carmelo Rado, colui che fu tramite fondamentale per portare “March” a correre per l’Italia e che è stato insignito della Quercia di Primo Grado.
Grazia Maria Vanni, presidente del comitato regionale lombardo della FIDAL e del comitato organizzatore degli Assoluti (allestiti in collaborazione con il comitato provinciale di Milano), ha sottolineato il prezioso supporto delle istituzioni e del Gruppo Bancario Credito Valtellinese sponsor del comitato regionale e ha spiegato come si svolgerà l’evento clou non solo dell’atletica milanese ma anche nazionale nel 2013: «Tre giorni di gare con le prove che assegneranno le medaglie concentrate nel tardo pomeriggio e alla sera con lo scopo di evitare il solleone all’Arena. La gara dei 200 metri maschili sarà dedicata a Pietro Mennea, gli 800 maschili alla memoria di Carlo Venini». Presenti anche i rappresentanti del Comitato Regionale lombardo della federazione Rugby capitanati dal vicepresidente Giuseppe Giovanettia ricordare il passato rugbistico di Fiasconaro.
La conferenza stampa è stata chiusa dalla consegna della “Supercoppa” 2012 alla società vincitrice al femminile, la Bracco Atletica (allora battente bandiera Camelot): Giomi ha posto il trofeo nelle mani del presidente del sodalizio Franco Angelottie dell’ostacolista Sara Balduchelli. Infine Grazia Vanni ha consegnato alle autorità una moneta di Expo 2015.
Marcello Fiasconaro nasce a Città del Capo (Sudafrica) il 19 luglio 1949 da genitori italiani (il padre è originario di Castelbuono). Dopo una parentesi iniziale nel rugby, trova fama internazionale grazie all’atletica e con i colori italiani. Ai campionati europei di Helsinki 1971 conquista la medaglia d’argento nei 400 e la medaglia di bronzo correndo la frazione conclusiva della staffetta 4×400.  Passato agli 800 m, stabilisce il record mondiale all’Arena di Milano la sera del 27 giugno 1973 all’Arena di Milano: con il tempo di 1’43″7 migliora di 6 decimi il record precedente, detenuto da Peter Snell, Ralph Doubell e Dave Wottle. Il suo primato sarà in seguito battuto da Alberto Juantorena alle Olimpiadi di Montréal del 1976. La sua carriera verrà in seguito costellata da infortuni ai tendini che ne limiteranno il potenziale. Da 34 anni Marcello Fiasconaro lavora come rappresentante per l’Adidas.

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