GATESHEAD 2013: TROST E GIBILISCO SECONDI, ITALIA SETTIMA

Alessia Trost 1.92
a Gateshead
(Fonte Fidal/Colombo)

L’Italia ha riscattato la prima giornata recuperando una posizione sulla Spagna e ha concluso l’edizione 2013 del Campionato Europeo per nazioni di Gateshead al settimo posto con 260,5 punti, a 31 punti dall’Ucraina. La Coppa è finita per la terza volta su quattro edizioni alla Russia che ha vinto il duello con la Germania con otto punti di vantaggio. La gara tra russi e tedeschi è stata incerta fino a due gare dalla fine quando solo mezzo punto divideva le due formazioni europee più forti. La lotta per la vittoria si è risolta nelle ultime due gare in programma in favore dei russi grazie al secondo posto della 4×400 maschile e alla vittoria di Mariya Kuchina nel salto in alto.

di Diego Sampaolo

Terzo gradino del podio per la Gran Bretagna con 338 punti davanti alla Francia (310,5 punti), alla Polonia (305,5 punti) e alla Polonia (291,5 punti).Retrocedono in First League la Bielorussia (155,5), la Grecia (152) e la Norvegia (137).
Dopo il terzo posto di Simona La Mantia nel triplo nella prima giornata sono arrivati i secondi posti di Alessia Trost (1.92 nel salto in alto) e di un ritrovato Giuseppe Gibilisco (5.60 nel salto con l’asta). Altri buoni piazzamenti sono arrivati da Davide Manenti e da Libania Grenot, quarti sui 200 metri, da Chiara Rosa nel peso (17.18) e da Veronica Borsi nei 100 ostacoli. Bravo anche Emanuele Abate che ha migliorato il suo primato stagionale con 13”49 nei 110 ostacoli sotto il diluvio.
Nonostante una giornata funestata dalla pioggia e da una temperatura di 13 gradi la seconda giornata di Gateshead 2013 ha regalato alcune buone prestazioni tecniche con l’85.99 di Dimitry Tarabin nel lancio del giavellotto, l’1.98 di Mariya Kuchina nel salto in alto, il 13”19 di Sergey Shubenkov nei 110 ostacoli, il 20”27 ventoso di Christophe Lemaitre sui 200 metri e il 12”62 ventoso di Tiffany Porter sui 100 ostacoli.
Gare maschili:
200 metri: Christophe Lemaitre ha bissato il successo di due anni fa vincendo in un buon 20”27 davanti al norvegese Jaysuma Saidy Ndure sotto la pioggia macon vento a favore oltre la norma di +2.4 m/s. Bravo anche l’azzurro Davide Manenti che si è classificato al quarto posto in 20”78, a 18 centesimi dal personale stabilito quest’anno.
800 metri: Giordano Benedetti si è difeso bene recuperando fino alla quinta posizione in 1’48”09 sul rettilineo finale. In una delle gare più qualificate della manifestazione il polacco Adam Kszczot ha avuto la meglio allo sprint suI turco lham Ozbilen e sul finalista olimpico  in 1’47”27. Il francese Pierre Ambroise Bosse, che tanto aveva impressionato correndo in 1’43”91 al Golden Gala di Roma, non è andato il quarto posto in 1’47”56.
3000 metri: Boubdallah Tahri ha vinto nel volatone finale in 8’05”31 sul turco Halil Hakkas (8’05”50) in una gara dove le prime dieci sono finite racchiuse in poco più di un secondo. Daniele Meucci si perde nella volata finale e chiude in 8’06”46.
3000 siepi: L’ex keniano naturalizzato turco Tarik Langat Akdag ha conquistato il successo in 8’36”25 sullo spagnolo Abdelaziz Merzhoughi (8’37”22) e sul francese Yohan Kowal (8’38”76). Settimo posto di Yuri Floriani in 8’50”63.   
110 ostacoli: Bella gara di Emanuele Abate che sotto il diluvio ha vinto la prima serie stabilendo il suo record stagionale con 13”49. Nella serie migliore ha brillato il giovane campione europeo indoor e outdoor Sergey Shubenkov che vola in 13”19 precedendo il giovane francese Pascal Martinot Lagarde (13”33) in condizioni difficili.
Salto triplo: La gara è stata fortemente condizionata dalla pioggia e dal vento. Questo spiega le misure molto al di sotto delle potenzialità dei triplisti. Il russo Aleksey Fyodorov ha conquistato il successo con 16.70 battendo di otto centimetri il primatista mondiale indoor Teddy Tamgho. Fabrizio Schembri, che difendeva il successo di questa manifestazione conquistato a Stoccolma nel 2011, non è andato oltre il sesto posto con 16.24 m.
Salto con l’asta: A Renaud Lavillenie sono bastati due salti vincenti entrambi al primo tentativo a 5.60 e a 5.77 per vincere la gara su un buon Giuseppe Gibilisco che supera 5.40 al primo tentativo e 5.60 alla seconda.Il siracusano ha battuto addirittura il tedesco Bjorn Otto che nell’ultimo tentativo valido ha superato 5.50 alla prima prova prima di fallire tre volte a 5.70. La gara si è svolta al coperto a causa della pioggia.
Lancio del giavellotto: Il russo Dimitry Tarabin ha regalato il migliore risultato tecnico della seconda giornata con un lancio vincente di 85.99 (primato personale), misura di grande livello se si considerano le difficili condizioni climatiche per la tanta pioggia caduta su Gateshead.  Buono anhe l’83.31 deltedesco Thomas Rohler che ha preceduto l’ucraino Rman Avramenko (81.74) e il fuoriclasse Andreas Thorkildsen (80.48). Undicesimo posto per Norbert Bonvecchio con 80.16.   
Lancio del disco: Robert Harting è stato l’unico a superare la barriera dei 64 metri e lo ha fatto due volte con 64.25 e 64.06 su una pedana intrisa di acqua. Al campione tedesco è bastato per portare a casa il successo davanti allo spagnolo Mario Pestano (61.34) e al turco Ergument Olgudeniz (61.32). Settimo posto per Giovanni
Staffetta 4×400: La Gran Bretagna (Michael Bingham, Conrad Williams, Rhys Williams ae Richard Buck) ha conquistato il successo in 3’05”37, miglior tempo europeo dell’anno davanti alla Russia (3’06”09) e alla Polonia (3’06”18). L’ottima frazione di Matteo Galvan ha permesso all’Italia di vincere la prima serie in 3’07”49. Del giovane quartetto azzurro hanno fatto parte anche Michele Tricca, Lorenzo Valentini e Isalbet Juarez.  
Gare femminili:
200 metri: Libania Grenot ha bissato il quarto posto di ieri sui 400 metri anche sul mezzo giro di pista in 23”29. L’ucraina Mariya Ryemyen ha conquistato il successo in 22”80 sulla campionessa europea di Barcellona 2010 Myriam Soumaré (23”05).
1500 metri: Margherita Magnani ha conquistato un ottimo quinto posto con un buon 4’11”01 precedendo di un centesimo di secondo la vice campionessa mondiale Hannah England. La vittoria è andata alla russa Ekaterina Sharmina in 4’08”86 sulla spagnola Isabel Macias (4’09”95).  
5000 metri: Buona gara di Elena Romagnolo che si è battuta per un piazzamento tra le prime tre fino agli ultimi metri chiudendo alla fine in quinta posizione in 15’43”11. La russa Olga Golovkina ha vinto agevolmente in 15’32”45 con otto secondi di vantaggio sulla giovane promessa del mezzofondo britannico Emelia Gorecka (15’40”52).  
100 ostacoli: La primatista italiana Veronica Borsi si è ben difesa chiudendo in quinta posizione in 13”01 in una delle gare di maggiore contenuto tecnico vinta dalla forte britannica Tiffany Porter in un eccellente 12”62 con vento a favore (+2.6 m/s) ma su una pista intrisa di acqua.
Salto in lungo: Vittoria di misura per un solo centimetro della francese Eloyse Lesueur con la misura di 6.44m sulla due volte campionessa europea indoor Dariya Klishina in una gara condizionata dalla pioggia e dal freddo. Buon debutto in azzurro della ventenne campana di origini ucraine Dariya Derkach con 6.21.  
Salto in alto: La pioggia ha costretto le saltatrici in alto a gareggiare in un palazzetto indoor adiacente allo stadio. Dopo un lungo ritardo Alessia Trost ha terminato al secondo posto con 1.92 a pari merito con la polacca Kamila Stepaniuk. La pordenonese non commette alcun errore fino a 1.92 ma deve arrendersi nei tre tentativi a 1.95, l’ultimo dei quali mancato davvero di poco. L’unica capace di superare quota 1.95 al terzo tentativo é stata Maria Kuchina, avversaria della Trost fin dalle categorie giovanili (ai mondiali allievi di Bressanone la Trost si impose sulla Kuchina, mentre l’anno dopo la russa si prese la rivincita vincendo il titolo olimpico giovanile a Singapore). A 1.98 la giovane russa è impeccabile e al primo tentativo migliora il suo record personale.  
Lancio del peso: La tedesca Christina Schwanitz mantiene la sua striscia di imbattibilità vincendo anche sulla pedana intrisa d’acqua di Gateshead con l’ottima misura di 19.30m. Chiara Rosa ha chiuso la sua prova al quarto posto con 17.18 m.
Lancio del martello: Nonostante la pioggia la gara di martello femminile che ha aperto il programma della seconda giornata ha offerto buoni risultati. Si affrontavano la primatista  mondiale tedesca Betty Heidler e la vice campionessa olimpica polacca Anita Wlodarczyk. La tedesca ha vinto con un primo lancio da 74.31. La Wlodarzyk ha aperto con 73.51 prima di incrementare la misura con 74.14 al terzo tentativo.

Staffetta 4×400: La squadra britannica composta da Elidh Child, Shana Cox, Meeghan Beesley e Christine Ohuruoghu ha trionfato in 3’28”60 davanti alla Russia (3’29”46) e alla Francia (3’29”55). L’Italia (Chiara Bazzoni, Maria Enrica Spacca, Elena Bonfanti, Maria Benedicta Chigboglu) finisce seconda dietro alla Germania (3’34”14) nella prima serie in 3’35”26, ottavo tempo complessivo delle due serie.

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