TERZA LA MANTIA ALL’EUROPEO PER NAZIONI

Simona La Mantia
terza a Gateehead
(Fonte Fidal/Colombo)
Il terzo  posto di Simona La Mantia nelsalto triplo con 13.99 (con vento a favore di +2.5 m/s) è stato l’unico acuto dell’atletica italiana al Campionato Europeo per nazioni di Gateshead vicino a Newcastle. La prima giornata non ha sorriso molto al team azzurro che ha concluso in ottava posizione con 123 punti a mezzo punto dalla Spagna ma a 37,5 punti di ritardo dall’Ucraina. La Germania guida la classifica generale con 195 punti, uno solo in più rispetto ai campioni uscenti della Russia. La Grand Bretagna ha chiuso in terza posizione grazie alle vittorie di Perry Shakes Drayton nei 400 metri in 50”50 (miglior tempo europeo dell’anno), di Mo Farah sui 5000 e della staffetta 4×100 che hanno compensato una partenza difficile dopo che la giovane campionessa europea indoor Holly Bleasdale ha fallito tre tentativi alla misura di ingresso.
di Diego Sampaolo

Oltre al terzo posto di Simona La Mantia i migliori risultati per l’atletica italiana sono arrivati dalla debuttante italo-americana Jennifer Rockwell nei 400 ostacoli in 56”32, dal primatista italiano indoor Silvano Chesani nel salto in alto (2.24), da Libania Grenot sui 400 (51”84). Le speranze di migliorare l’ottavo posto sono riposte domani sul triplista Fabrizio Schembri, sulla saltatrice in alto Alessia Trost, sulla pesista Chiara Rosa, sull’ostacolista Veronica Borsi, sulla lunghista Dariya Derkach, sui mezzofondisti Giordano Benedetti e Daniele Meucci e sull’astista Giuseppe Gibilisco.
Oltre al 50″50 di Perry Shakes Drayton nei 400, l’altro migliore risultato di una giornata condizionata pesantemente dal vento é stata l’8.36 del lunghista russo Aleksander Menkov 
   
Gare maschili:
100 metri: Fantastica prestazione del francese Jimmy Vicaut che ha conquistato il successo in 10”28 con un vento contrario di -4.1 m/s. In condizioni migliori Vicaut potrà sicuramente scendere sotto la barriera dei 10 secondi già sfiorata quest’anno in occasione del terzo posto al Golden Gala alle spalle di Justin Gatlin e Usain Bolt. Il vento ha penalizzato la prestazione dell’azzurro Michael Tumi, quinto con 10”51 ma settimo nel computo finale delle due serie. Va detto che il vento contrario della prima serie era molto meno forte (solo -05 m/s) e questo spiega i tempi migliori ottenuti dal polacco Kamil Krynski in 10”40 davanti al russo Aleksander Brednev (10”41).   

In una serie extra non valida per la classifica disputata ieri Christophe Lemaitre ha fatto registrare un eccellente 10”07 battendo Dwain Champbers (10”17), Harry Aikinees Aryetey (10”26) e il torinese Fabio cerutti (buon 10”30).
400 metri: Buona prestazione di Matteo Galvan che ha vinto la prima serie in 46”53, non molto lontano dal personale stagionale stabilito a Torino con 46”40. Nella serie dei migliori il russo Vladimir Krasnov ha avuto la meglio sul britannico Nigel Levine in un un ottimo personale stagionale di 45”69.
1500 metri: Il keniano naturalizzato turco Ilham Tanui Ozbilen ha impostato la gara su ritmi scriteriati e ha finito per pagare pur riuscendo a difendere il successo in 3’38”57 dal ritorno del britannico Charlie Grice nel finale (3’39”76).
5000 metri: L’attesa del pubblico britannico era tutta per il due volte campione olimpico Mo Farah che ha ricambiato l’attesa dei suoi numerosi fans vincendo in 14’10”00. Dopo una gara condotta per 4400 metri ad andatura turistica Mo ha salutato la compagnia alla campana dell’ultimo giro piazzando un ultimo giro da 50″89 davvero sbalorditivo. Stefano La Rosa ha concluso in settima posizione in 14’15”51.  
400 ostacoli: Bella prestazione di Leonardo Capotosti che ha migliorato il suo primato personale per la terza volta in questa stagione con 50”30, tre centesimi meglio rispetto a quanto fatto registrare una settimana fa al meeting di Oslo. La gara che ha aperto il programma delle corse ha fatto registrare la prima grande sorpresa per la vittoria del tedesco Guido Schirrmeister in 49”15 sul campione del mondo di Daegu Dai Greene che, malgrado il forte sostegno del pubblico di casa, non è andato oltre il secondo posto in 49”39. L’atleta gallese ha perso l’imbattibilità in questa rassegna dopo i successi nelle prime tre edizioni del 2009,2010 e 2011.
Salto in lungo: La migliore prestazione della prima giornata in ambito maschile è stata indubbiamente quella del campione europeo indoor Aleksander Menkov che vola a 8.36m con un secondo miglior salto di 8.33 che gli avrebbe comunque consentito di vincere davanti al greco Louis Tsatoumas (8.12). Oltre gli 8 metri anche il campione olimpico Greg Rutherford con 8.02 al quarto tentativo.
Salto in alto: Silvano Chesani supera 2.24 al secondo tentativo prima  di sbagliare  due prove a 2.28 ma paga un errore a 2.15. Non ha la possibilità di effettuare il terzo tentativo a 2.28 perché il regolamento del Campionato Europeo per nazioni consente un massimo di quattro errori ad ogni atleta. Il poliziotto trentino è stato battuto per un numero maggiore di errori rispetto al britannico Tom Parsons. Bogdan Bondarenko, vincitore al meeting di Doha, ha vinto per un numero minore di errori sul francese Michael Hanany a quota 2.28
Lancio del peso: L’iridato tedesco David Storl ha vinto il duello con il campione olimpico Thomas Majewski con 18 cm di vantaggio grazie ad un miglior lancio di 20.47 m
Lancio del martello: Il capitano Nicola Vizzoni ha aperto la manifestazione nel soleggiato ma ventosissimo pomeriggio inglese. L’argento olimpico di Sydney 2000 si è classificato settimo con 71.29m. Il polacco Pawel Fajdek ha deciso la gara in suo favore con un lancio di 77-00 al primo tentativo. Sempre al primo tentativo Markus Esser ha ottenuto 76.32 che gli ha regalato il secondo posto. Il turco Esref Apak si è avvicinato al secondo posto con un lancio da 76.29 al secondo tentativo.
Staffetta 4×100: Vittoria per i padroni di casa della Gran Bretagna (che schierava il campione del mondo juniores Adam Gemili, Harry Aikinees Aryeteey, James Ellington e James Dasaolu) con il miglior tempo dell’anno di 38”39 davanti alla Germania (38”69) e alla Polonia (38”71). La squadra italiana composta da Michael Tumi, Jacques Riparelli, Davide Manenti e Fabio Cerutti ha vinto la prima serie in 39”05, tempo che si colloca in quinta posizione nella classifica finale.
 Gare femminili:
100 metri: Il vento contrario che spirava ad una velocità di oltre -4.0 m/s ha pesantemente condizionato i tempi finali. Si spiega così l’11”51 con il quale l’ucraina Olesya Povh  si è imposta nella serie migliore con una bufera contraria di -4.1. Il vento era ancora più forte nella prima serie raggiungendo una punta di -4.6 m/s dove l’azzurra Ilenia Draisci ha corso in 12”08 nella gara vinta dalla francese Myriam Soumaré in 11”66.
400 metri: La capitana della squadra britannica Perry Shakes Drayton ha realizzato la migliore prestazione tecnica della prima giornata con 50”50 stabilendo il tempo più veloce in Europa in questa stagione. Libania Grenot si è battuta bene fino ai 300 metri prima di crollare sul rettilineo finale e ha chiuso in quarta posizione in 51”84, suo miglior tempo dell’anno.  
800 metri: La junior Jessica Judd, argento ai Mondiali under 20 di Barcellona del 2012, ha entusiasmato il pubblico di casa vincendo per quattro centesimi di secondo davanti alla russa Ekaterina Sharmina in 2’00”82. Marta Milani si classificata al settimo posto in 2’04”19.
3000 metri: Gara tipicamente tattica da campionato nella quale é emersa nel giro finale Elena Korobkina che con 9’01”45 ha preceduto l’atleta britannica allenata da Steve Cram Laura Weightman (9’03”11). Silvia Weissteiner si è difesa come ha potuto chiudendo in sesta posizione in 9’05”58.

3000 siepi: La russa Nataliya Aristarkhova si é imposta in 9’30″64,miglior tempo europeo dell’anno. 

400 ostacoli: Ottimo debutto in azzurro dell’italo-americana Jennifer Rockwell che ha conquistato un eccellente terzo posto in 56”32 nella gara vinta dalla britannica Elidh Child in un eccellente 54”42.
Salto con l’asta:  Silke Spiegelburg ha acciuffato la vittoria con un salto da 4.60 all’ultimo tentativo a sua disposizione dopo che l’ucraina Anzhelika Sidorova si era portata in testa con 4.55m (primato personale) al primo tentativo. Terzo posto per la polacca Anna Rogowska con 4.40. Brava l’azzurrina Sonia Malavisi che all’esorio nella nazionale assoluta ha concluso la sua prova in sesta posizione con 4.25m
 Salto triplo: Il migliore piazzamento dell’atletica italiana nella prima giornata è stato ottenuto dalla palermitana Simona La Mantia che ha sfiorato i 14 metri con 13.99 e ha battuto la quarantunenne Yamié Aldama. La campionessa del mondo Olga Saladukha ha dominato la gara con un miglior salto da 14.49 al primo tentativo (14.45-14.04 e 14.42 negli altri tentativi). Secondo posto per la russa Ekaterina Koneva con 14.10.
Lancio del disco: La francese Melina Robert Michon piazza un lancio da 63.75 (primato stagionale) che le consente di battere la tedesca Julia Fischer (62.67 m). Nono posto per l’azzurra Valentina Anniballi con 54.09 m.
Lancio del giavellotto: Il vento penalizza fortemente la gara del giavellotto. Solo la tedesca Christina Obergfoll ha superato la barriera dei 60 metri con un miglior lancio di 62.44 che le ha consentito di mantenere l’imbattibilità in questa manifestazione con quattro successi in altrettante edizioni
Staffetta 4×100: Grande prestazione cronometrica dell’Ucraina (con Olesya Povh, Viktoriya Pyatchenko, Mariya Ryemyen, Natalya Porebnyak) che ha vinto in 42”62,  migliore prestazione europea dell’anno battendo la Germania (43”15) e la Russia (43”23). L’Italia che schierava l’ostacolista Micol Cattaneo, Irene Siragusa Ilenia Draisci e Audrey Alloh) è settima nel computo delle due serie in 44”35.

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