BOLT PER LA TERZA VOLTA A OSLO, VLASIC-CHICHEROVA E LE DUE ITALIANE BORSI E PEDROSO NEGLI OSTACOLI



Usain Bolt
alla conferenza stampa
del Golden Gala (Fonte Fidal/
Colombo)
Usain Bolt torna a calcare domani sera la magica pista del Bislett Stadium, teatro di uno dei più antichi meeting tra quelli compresi nel circuito della Diamond League. Il campione giamaicano inseguirà il terzo successo al Bislett dopo le vittorie delle ultime due edizioni nel 2011 sui 200 metri in 19”86 sotto la pioggia battente e nel 2012 sui 100 metri in 9”79 davanti a Asafa Powell.
di Diego Sampaolo

Quest’anno Usain gareggerà sui 200 metri contro il beniamino del pubblico norvegese Jaysuma Saidy Ndure, quarto ai Mondiali di daegu e velocista in grado di correre in 19”89 in carriera, e il campione europeo Churandy Martina, che lo scorso anno ha stabilito il record olandese correndo in 19”85. L’obiettivo di Bolt è battere il record dello stadio stabilito nel 1996 dal namibiano Frankie Fredericks con 19”82 in occasione della vittoria su Michael Johnson.

La freccia di Trelawny cercherà di riscattare la sconfitta sui 100 metri, subita al Golden Gala Pietro Mennea di Roma contro Justin Gatlin. Bolt è arrivato nella capitale norvegese per presenziare al tradizionale Strawberry Party che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione nell’Ambasciata Russa di Oslo nell’anno dei Campionati del Mondo di Mosca. Domenica scorsa Bolt ha partecipato alla cerimonia di premiazione di Rafael Nadal al Roland Garros di tennis a Parigi.

La Strawberry Party è una festa che affonda le radici nella storia e nella tradizione del Bislett Games. Ideata dallo storico organizzatore dei Bislett Games Arne Haukvik che invitava atleti e giornalisti nel giardino di casa sua, la Strawberry Party ospita ora l’incontro tra i campioni e la stampa alla vigilia del meeting.

Bolt é apparso fiducioso di poter riscattare la sconfitta di Roma. “Ho rivisto la gara di Roma e ho analizzato gli errori con il mio allenatore. Non sono preoccupato per la sconfitta. Nel 2008 ho perso una volta contro Asafa Powell a Stoccolma e poi ho vinto il titolo olimpico a Pechino. Nel 2010 ho perso contro Tyson Gay a Stoccolma in un anno di transizione. L’anno scorso ho perso contro Yohann Blake e poi ho vinto tre medaglie d’oro alle Olimpiadi. Non è un dramma perdere una gara.L’unico vero grande obiettivo di quest’anno è vincere ai Mondiali. Il mio allenatore non è preoccupato e questo mi rende fiducioso in vista di Mosca”, ha detto Bolt.

“Sarà un grande anno per lo sprint. Gatlin sta correndo forte. Gay ha corso grandi tempi. Blake sta tornando dopo un infortunio. Mi sono allenato a Oslo.Le gambe girano bene. Le cose stanno andando bene ma ho bisogno di gare per entrare in forma. Sono in grado di scendere sotto i 20 secondi”.

Salto in alto femminile: VLASIC- CHICHEROVA
Una settimana dopo il primo scontro stagionale al Golden Gala, tornano a sfidarsi le due regine del salto in alto femminile Anna Chicherova e Blanka Vlasic. La russa ha vinto a pari merito con la connazionale Svetlana Shkolina dopo una gara finita allo spareggio. La croata è tornata dopo 20 mesi di assenza a causa di un infortunio e di un’infezione in occasione del meeting di New York dove si è aggiudicata la provacon 1.94, misura migliorata di un centimetro in occasione del terzo posto al Golden Gala di Roma. Nel corso della loro carriera le due campionesse hanno superato la barriera dei 2 metri ben 140 volte (101 la Vlasic e 39 la Chicherova che inseguirà il suo quarantesimo salto oltre la fatidica barriera). Il record del meeting è detenuto dalla primatista del mondo Stefka Kostadinova con 2.05 nel 1987.

“La caviglia va meglio ma non è ancora tutto a posto anche se sono fiduciosa che durante la stagione sarà guarita completamente. Ogni gara alla quale partecipo provo un’emozione particolare ma rispetto alla gara del rientro a New York dove ero molto nervosa mi sento più tranquilla.Non sento lo stress. Sono rilassata e voglio godermi ogni momento. Mi sento come all’inizio della carriera”, ha detto la Vlasic in conferenza stampa.

La Chicherova ha ammesso che i Mondiali del prossimo Agosto sono una motivazione per continuare a saltare ad alti livelli. “I Mondiali sono un forte incentivo. Essere diventata mamma è stata una fonte di ispirazione. Ha cambiato completamente la mia vita e questo è il motivo per il quale sono riuscita a tornare a grandi livelli dopo la gravidanza. M piacerebbe averla con me ai Mondiali di Mosca e forse la porterò a Bruxelles in occasione della finale della Diamond League”, ha detto la Chicherova.

In pedana ci saranno anche la campionessa europea indoor e outdoor Ruth Beitia e la beniamina del pubblico norvegese Tonje Angelsen, vice campionessa europea a Helsinki. Alessia Trost, originariamente annunciata dagli organizzatori di Oslo, ha scelto di gareggiare ai Campionati Italiani Promesse a Rieti in programma da Venerdì a Domenica (la gara di salto in alto è fissata per Sabato alle ore 18).

Giavellotto maschile: ATTESA PER IL BENIAMINO LOCALE ANDREAS THORKILDSEN
Il pubblico norvegese attende con trepidazione l’idolo locale Andreas Thorkildesen che sta tornando a buoni livelli in questa stagione dopo due annate difficili. Nell’ultimo test agonistico prima gareggiare al Bislett davanti al suo pubblico, Thorkildsen ha realizzato il suo record stagionale di 84.64. Il due volte campione olimpico dovrà vedersela con lo storico rivale finlandese Tero Pitkamaki che in questa stagione è tornato a grandissimi livelli vincendo la tappa della Diamond League a Shanghai con 87.60 e con il campione europeo Vitezlav Vezely che Lunedì sera ha vinto al Memorial Odlozil di Praga con l’ottima misura di 86.94m. In pedana ci sarà anche il giovane campione olimpico e iridato juniores Keshorn Walcott, primo giavellottista di Trinidad capace di vincere le Olimpiadi asoli 19 anni.

“Le Olimpiadi sono state una delusione. Ho pensato anche di smettere ma mi sono rimesso in gioco e ora la mia forma sta crescendo. L’anno scorso ho toccato il momento più basso della mia stagione quando ho lanciato 72 metri. Ho iniziato bene la nuova stagione e sono fiducioso di poter lanciare ancora oltre i 90 metri”, ha detto Pitkamaki

“Mi ha ispirato vedere Tero lanciare ancora oltre gli 80 metri. Ho sempre creduto che potesse farcela. A Oslo ho stabilito il record dello stadio nel 2006 lanciando a 91.59. E’ stato uno dei momenti più belli della mia carriera. Mi sento bene. Nell’ultimo test ha lanciato a 84.64 a Floro e spero di poter fare meglio domani”, ha detto Thorkildsen.

“E’ stata una sorpresa vincere le Olimpiadi. Non mi aspettavo di lanciare a 84 metri e di vincere le Olimpiadi. La vittoria olimpica ha permesso alla gente di Trinidad di appassionarsi ai concorsi”, ha detto Walcott

5000 metri femminili: MESERET CONTRO GENZEBE
Meseret Defar, campionessa olimpica dei 5000 metri, torna sulla pista di Oslo dove nel 2007 realizzò il record del mondo sulla distanza con 14’16”63, poi battuto l’anno dopo dalla connazionale Tirunesh Dibaba. Defar dovrà vedersela con Genzebe Dibaba, sorellina di Tirunesh. Genzebe ha vinto il primo duello stagionale contro Meseret nella tappa della Diamond League di Shanghai. Il Kenya sarà rappresentato dall’ex campionessa del mondo juniores Mercy Cherono e da Viola Kibiwott.

3000 siepi maschili: KEMBOI – KIPRUTO
Nella lunga storia dei Bislett Games non è mai caduta la barriera degli 8 minuti nei 3000 siepi maschili ma potrebbe essere la prima volta quest’anno quando scenderanno in pista il due volte campione olimpico e mondiale Ezekiel Kemboi (vincitore ieri sera al Galà dei Castelli di Bellinzona in 8’30”) e il giovane campione mondiale juniores Conseslus Kipruto, che in questa stagione ha stabilito il secondo tempo della storia a livello under 20 correndo in 8’01”16 a Shanghai prima di vincere al Prefontaine Classic di Eugene. In gara anche l’argento mondiale 2009 Richard Matelong, atleta in grado di scendere sotto gli 8 minuti in carriera.

Dream Mile: UNA GARA CHE AFFONDA LE RADICI NELLA STORIA
In passato il Dream Mile concludeva il meeting di Oslo ma quest’onore spetterà a Usain Bolt. La tradizionale gara del Miglio da Sogno vedrà al via il turco Tanui Ozbilen che con il nome da keniano di William Biwott Tanui realizzò su questa pista il record mondiale juniores del miglio correndo in 3’49”29 nel 2009. Gli altri principali protagonisti saranno il vincitore della Diamond League 2011 Nixon Chepseba, il campione europeo Herik Ingebritsen e l’etiope Gebremedhin Mekonnen
Saranno presenti al Bislett Stadium anche Sebastian Coe, Steve Cram (nelle vesti di commentatore della BBC) e Steve Ovett che hanno riscritto pagine memorabili nella storia di questo meeting

800 metri femminili:
I fari saranno puntati sulla ventenne burundiana Francine Nyonsaba che ha vinto al Prefontaine Classic di Eugene stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno con 1’56”33. Tornerà in pista dopo un anno di assenza l’etiope Fantu Magiso che non gareggia dal meeting di ew York del 2012 quando si impose in 1’57”48. In gara anche la russa Yekaterina Poistogova, bronzo alle Olimpiadi a 21 anni, e l’ex campionessa del mondo Janeth Jepkosgei.

100 e 4000 ostacoli femminili: BORSI E PEDROSO TENGONO ALTO L’ONORE DELL’ATLETICA ITALIANA
L’atletica italiana al meeting di Oslo sarà rappresentata da Veronica Borsi sui 100 ostacoli e Yarisleydis Pedroso sui 400 ostacoli. La Borsi ha riscritto la lista italiana all-time correndo in 12”76 a Orvieto lo scorso 2 Giugno. La romana correrà la sua terza gara stagionale in Diamond League dopo il 13”08 di Doha e il 12”97 di Roma e calcherà la magica pista del Bislett contro la britannica Tiffany Porter, medaglia di bronzo ai Mondiali Indoor di Istanbul 2012.

La Pedroso ha debuttato in Diamond League a Shanghai dove ha realizzato il record italiano dei 400 ostacoli correndo in 54”54 nella scia di Zuzana Hejnova e Angela Morosanu. La ceca Hejnova, bronzo alle Olimpiadi di Londra, è la donna del momento in questa specialità avendo vinto le prime due tappe della Diamond League nelle quali erano previsti i 400 ostacoli a Shanghai in 53”79 e a Eugene in 53”70. Nell’ultima uscita a Praga ha vinto in 54”55 confermando il suo ottimo stato di forma. A Oslo se la vedrà con la campionessa europea indoor dei 400 metri Perry Shakes Drayton e la campionessa del mondo di Daegu Lashinda Demus

100 metri femminili: AHOURE’ INSEGUE IL SECONDO SUCCESSO A OSLO
Murielle Ahouré, prima donna della Costa d’Avorio capace di entrare in finale alle Olimpiadi sia sui 100 che sui 200 metri a Londra e medaglia d’argento ai Mondiali Indoor di Istanbul, é la sprinte del momento dopo aver battuto Allyson Felix a Roma. La velocista ivoriana insegue il secondo successo consecutivo a Oslo dopo essersi aggiudicata i 200 metri nella passata edizione del meeting norvegese.
Nei 400 metri saranno di fronte l’argento olimpico e campione del mondo juniores Luguelin Santos e il saudita Youssef Al Masrahi, vincitore ai Campionati Arabi in 44”72 e secondo Giovedì scorso al Golden Gala.

Lancio del disco: MALACHOWSKI ANCORA OLTRE I 70 METRI:
Il polacco Piotr Malachowski ha riscritto le liste mondiali di sempre Sabato scorso quando ha realizzato la quinta migliore prestazione di tutti i tempi del lancio del disco con la misura di 71.84m al meeting di Hengelo quando ha posto fine all’imbattibilità del campione olimpico e mondiale Robert Harting che non perdeva dall’Agosto 2010.

Nel peso femminile la favorita è la tedesca Christina Schwanitz che ha vinto la tappa della Diamond League di Shanghai con la misura di 20.20m.
Molto interessanti saranno il lungo femminile con la vice campionessa olimpica e vincitrice della Diamond League 2012 Vera Sokolova e il triplo femminile con la campionessa mondiale Olga Saladukha opposta all’argento olimpico Catherine Ibarguen.  

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