QUEEN HARRISON VOLA IN 12″64 A TORINO – BENE MANENTI SUI 200



Davide Manenti in azione a Torino
(Fonte Fidal/Colombo)
L’ostacolista statunitense   Queen Harrison ha regalato l’acuto  del Memorial Primo Nebiolo di Torino che non ha visto per protagonisti gli atleti italiani ancora troppo stanchi dopo le fatiche del Golden Gala svoltosi solo 48 ore prima.
di Diego Sampaolo





La Harrison, campionessa universitaria statunitense NCAA sui 100 ostacoli e sui 400 ostacoli, ha fermato il cronometro in un eccellente 12”64 sui 100 ostacoli, nuovo record del meeting e trezo crono mondiale della stagione. La gara dei 100 ostacoli in chiusura di meeting era la più attesa del meeting piemontese perché vedeva al via la due volte campionessa mondiale indoor Lolo Jones che tornava a Torino dopo le vittorie nel 2005 e nel 2012. La bella Lolo, reduce da un inverno passato a gareggiare nel bob con l’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi Invernali di Sochi, è finita al secondo posto in 12”74 davanti alla britannica Tiffany Porter (12”83). Veronica Borsi, alla terza gara in settimana dopo il record italiano di Orvieto (12”76) e il 12”97 al Golden Gala, non è andata oltre il settimo posto in 13”14.

“Non mi aspettavo di correre così forte. Il mio obiettivo era eseguire bene la mia gara.Punto a qualificarmi per i Mondiali di Mosca ai Trials. Punto a fare del mio meglio e a non subire infortuni. L’anno prossimo punto ai 400 ostacoli”, ha detto Queen Harrison. 

Sempre negli ostacoli è arrivato l’altro acuto del meeting del Parco Ruffino grazie all’ottimo 54”64 della giovane statunitense Dalila Muhammad sui 400 ostacoli dove la fresca primatista italiana Yarisleidisi Pedroso ha concluso in quinta posizione in 56”86 battuta da Jenny Rockwell (56”61), atleta con il doppio passaporto statunitense-italiano che gareggia per l’Acsi Italia. Il nonno materno di origini italiane emigrò negli anni venti da Bellona nel casertano, e si trasferì nello Utah.  

Il bronzo europeo dei 60 metri indoor Michael Tumi corre bene e sfiora di un centesimo di secondo la vittoria andata al giamaicano Jacques Harvey in 10”26, “Peccato, si poteva andare più forti. Le condizioni erano buone. Voglio correre in 10”10-10”15 e fare bella figura ai Mondiali di Mosca”, ha detto Tumi.

Buon 100 femminile vinto da Chauntie Bayne in 11”31 davanti alla campionessa europea indoor dei 60 di Parigi Olesya Povh (11”40).
In chiave italiana il meeting di Torino ha regalato l’acuto di Davide Manenti che ha vinto per il secondo anno consecutivo sulla pista di casa in 20”79 battendo il greco Tsakonas.

Prestazione in tono minore per l’ex campione olimpico e primatista mondiale Dayron Robles che tornava alle gare dopo la sfortunata Olimpiade di Londra. Ormai in rotta con la Fedrrazione Cubana ed escluso da ogni manifestazione internazionale, Robles è finito lontanissimo in sesta posizione in 13”82 precedeuto di un decimo di secondo dal primatista italiano Emanuele Abate che su questa pista firmò il record italiano con 13”28. La gara è stata vinta dallo statunitense di origini nigeriane Omo Osaghae in 13”49 davanti al francese Dimitri Bascou (13”64).

“Mi sono sentito come un bambino alla prima gara della vita sugli ostacoli. Non ho mai smesso.Sto tornando da un infortunio”, ha detto Robles, che detiene il record del meeting con 13”08.

Note positive in chiave azzurra arrivano da Chiara Bazzoni che arriva a due centesimi di secondo dal primato personale sui 400 metri con 52”64 precedendo Benedicta Chigbolu che porta il suo personale a 52”82.
Giordano Benedetti non ha ancora smaltito la fatica del Golden Gala dove ha firmato la sesta migliore prestazione italiana di sempre con 1’44”67 e chiude in settima posizione in 1’48”81 nella gara vinta dal francese Renaudie in 1’47”41. Marta Milani migliora il suo personale stagionale con 2’03”83 nella gara vinta dalla giovane Kepkosgei in 2’00”32 (primato personale).

La statunitense di sangue metà nigeriano e metà asiatico Funmi Jimoh ha conquistato il successo nel salto in lungo con 6.63. All’ultimo salto la campionessa europea indoor Dariya Klishina si è avvicinata pericolosamente con 6.59 ma non è bastato per la vittoria finale.

La serata si è conclusa con il secondo posto della 4×100 azzurra (Tumi, Riparelli, Manenti, Collio) in 39”52 nella gara vinta da ua squadra All-Star in 39”04. La 4×100 feminile con Jessica Paoletta, Gloria Hooper, Irene Siragusa e Ilenia Draisci ha mancato di due centesimi il minimo per i Mondiali con 44”02 finendo nella scia di una formazione AllStar (43”98)

Giovanni Faloci, che in questa settimana si è portato in quinta posizione nelle liste italiane all-time nel disco con 64.77, si è confermato a buoni livelli realizzando tre lanci oltre i 61 metri con un miglior lancio di 62.82. Silvia Salis ha aperto il meeting con la vittoria nel lancio del martelloc femminile con 67.87. 

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