IAAFWORLD CHALLENGE A HENGELO: MALACHOWSKI 71.84 NEL DISCO

Il discobolo polacco Piotr Malachowski ha regalato il grande botto del meeting IAAF World Challenge di Hengelo nello stadio intitolato all’Olandese volante Fanny Blankers Koen, indimenticata campionessa olimpica dei 100 e dei 200 metri, dei 100 ostacoli e della staffetta 4×100 a Londra 1948.
di Diego Sampaolo

Malachowski, campione europeo a Barcellona 2010, ha fatto volare il disco a 71.84, migliore prestazione mondiale dell’anno, in una gara dai contenuti tecnici mostruosi dove il campione olimpico e mondiale Robert Harting ha perso la striscia di imbattibilità che resisteva da 35 gare consecutive senza sconfitte a partire dall’Agosto 2010. Il gigante tedesco è stato autore di una misura mostruosa arrivando a nove centimetri dal muro dei 70 metri con 69.91.
L’altro grande risultato del grande meeting olandese è arrivato nel salto con l’asta femminile dove la vice campionessa olimpica Yarisley Silva di Cuba ha stabilito il record centroamericano con 4.90. Nella storia solo Yelena Isibayeva con 5.06 e la campionessa olimpica di Londra 2012 Jenn Suhr con 5.02 indoor e 4.92 outdoor hanno saltato di di più della cubana. Dopo alcune esitazioni iniziali la Silva ha superato 4.60, 4.70, 4.80 e 4.90 sempre al primo tentativo
La russa Svetlana Feofanova si è classificata seconda con 4.60.
Negli 800 metri si è confermato il francese Pierre Ambroise Bosse, che, dopo il secondo posto in 1’43”91 del Golden Gala di Roma, si é imposto a Hengelo in 1’44”89.
Un’altra protagonista del Golden Gala Abeba Aregawi ha stabilito il record svedese degli 800 metri correndo in 1’59”20. Silas Kiplagat ha staccato tutti negli ultimi 200 metri ed è andato a vincere i 1500 in 3’35”69 davanti all’austriaco Andreas Vojta (3’36”36) e all’etiope Gebremedhin Mekonnen (3’36”85).
L’olandese Churandy Martina ha conquistato il successo sui 200 metri dove Diego Marani ha fermato il cronometro in un discreto 20”92.
 Elena Romagnolo termina la sua fatica in 15’38”19 chiudendo in sedicesima posizione in una gara di buono spessore tecnico dove le prime dieci sono scese al di sotto dei 15’10”. La vittoria è andata all’etiope Almaz Ayana in 14’52”42.
Il campione del mondo juniores dei 5000 metri Muktar Edris, vincitore del Campaccio e della Cinque Mulini 2013, ha conquistato il successo sui 5000 in 13’04”65 precedendo Augustine Choge (13’05”31). Kenenisa Bekele si è ritirato a tre giri dalla fine forse non al meglio dopo i 10000 metri vinti a Eugene.

Il resto del meeting di Hengelo ha fatto registrare il 20.95 del bronzo olimpico Reese Hoffa nel peso, il buon 8.20 di Ngondzashe Makusha nel salto in lungo (secondo il campione europeo tedesco Christian Reif con 8.08) e il 13”21 dell’ex campione del mondo dei 110 ostacoli Ryan Brathwaite. 

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