TUTTE LE EMOZIONI DELLA NOTTE MAGICA DELL’OLIMPICO

Daniele Greco vola a 17.04 earriva secondo
al Golden Gala (Fonte Colombo/Fidal)
Tre migliori prestazioni mondiali dell’anno e la vittoria di Justin Gatlin  su Usain Bolt e alcuni bei risultati in chiave azzurra di Veronica Borsi, Daniele Greco e Giordano Benedetti  hanno nobilitato la magica notte dello Stadio Olimpico che ha risposto alla grandissima per un evento che ormai ha conquistato i cuori degli appassionati italiani. L’entusiasmo dei 52000 spettatori festanti e tanti bambini sugli spalti ha reso elettrizzante l’atmosfera di una serata dedicata al grande Pietro Mennea. Il pubblico si è emozionato quando sono state riproposte sul maxischermo le immagini del trionfo di Mennea a Mosca 1980 accompagnate da un lungo applauso. Commovente il momento della premiazione dei 100 metri con la moglie di Pietro Mennea a premiare Justin Gatlin.
di Diego Sampaolo

E’ difficile raccontare in poco tempo tutte le emozioni vissute in una serata che ha confermato il Golden Gala tra i più grandi meeting al mondo. La vittoria di Justin Gatlin su Usain Bolt per un centesimo di secondo merita la copertina anche se, visti i risultati di inizio stagione dello statunitense, non è stato un successo del tutto inatteso. Bolt ha avuto il migliore tempo reazione dai blocchi (0.143) ma Gatlin è stato da manuale dai 50 metri in poi e ha meritato di vincere la sua terza gara stagionale in Diamond League dopo Doha (9”77) e Eugene (9”88 ventoso) e il successo di Pechino con il secondo tempo dell’anno di 9”91.
Ora Bolt conduce 3-1 su Gatlin in quattro scontri diretti. Bolt ha vinto nel 2011 ai meeting di Zagabria e Bruxelles e lo scorso anno alle Olimpiadi Londra.
“Ho eseguito alla perfezione la gara, soprattutto nella seconda parte della gara, aspetto che ho curato molto in allenamento. Non avevo mai pensavo a chi avevo nella corsia di finaco. E’ un grande onore battere un campione che è entrato nella leggenda dello sport. Il fatto di averlo battuto non vuol dire molto perché tra due mesi ci sono i Mondiali di Mosca e lui arriverà in forma per quell’appuntamento. Ho saputo entusiasmare il pubblico ma ora bisogna tornare ad allenarsi duramente”, ha dichiarato Gatlin.
“Sono partito bene, poi ho sbagliato qualcosa e ho perso la gara. E’ davvero ridicolo. Non ho corso male ma ora dovrò sedermi con il mio allenatore, guardare il video della gara e analizzare cosa é successo. Almeno sono riuscito ascendere sotto i 10 secondi….. Ho avvertito qualcosa ma nulla di grave. Sono onorato di aver gareggiato in un meeting intitolato a Mennea che ha fatto grande lo sport italiano”, ha detto Bolt
5000 metri maschile: Migliore prestazione mondiale di Alamirew
Il meeting romano che ha richiamato nella città eterna una trentina di medagliati olimpici di Londra ha fatto registrare un grande 5000 metri degno della tradizione vinto dall’etiope Yenew Alamirew che ha battuto allo sprint la rivelazione stagionale e primatista mondiale juniores Hagos Gebrehiwot in 12’54”95. Gebrehiwot, vincitore sui 3000 a Doha e sui 5000 a New York, è sceso sotto i 13 minuti con 12’55”73 così come il terzo classificato Isiah Koech (12’58”85).
800 metri maschili: Aman 1’43”61 miglior crono 2013, che bravo Benedetti
Il giovane trentino Giordano Benedetti vola al sesto posto delle liste italiane di sempre sugli 800 metri correndo in 1’44”67 finendo nella scia dell’imprendibile Mohamed Aman che vince con 1’43”61 con un miglioramento di 26 secondi rispetto al precedente limite stagionale stabilito da David Rudisha a Doha dove Aman si è classificato secondo. Brilla anche il giovane francese Pierre Ambroise Bosse che è sceso sotto il muro dell’1’44” per la prima volta in carriera con 1’43”91 precedendo il sudafricano André Olivier (1’44”37).
1500 metri femminili: AREGAWI CONQUISTA ANCORA ROMA
Roma porta ancora fortuna a Abeba Aregawi che vince ancora all’Olimpico in 4’00”23 davanti all’etiope Genzebe Dibaba. La svedese di ori. La sorellina di Tirunesh Dibaba ha chiuso in seconda posizioni in 4’01”62 davanti alla campionessa mondiale  Jennifer Simpson che torna a grandi livelli con 4’02”30. La Aregawi, che lo scorso anno vinse a Roma da etiope in 3’56”54, ha fatto sua la terza gara in Diamond League dopo i successi stagionali di Doha e New York. “A Doha avevo corso un grande tempo. A Roma contava soprattutto vincere. Per questo è stata una gara tattica”, ha dichiarato la Aregawi. 
Brava anche Margherita Magnani che ha migliorato il suo record personale portandolo a 4’08”82.
400 metri femminili: MONTSHO ANCORA SOTTO I 50 SECONDI:
Amantle Montsho ha confermato il suo straordinario momento di forma vincendo i 400 metri con il suo terzo tempo stagionale sotto i 50 secondi e abbassa di quattro centesimi di secondo il miglior limite stagionale con 49”91, quattro centesimi di secondo meglio rispetto alla gara di Doha. La Montsho ha battuto la statunitense Francene McCorory (50”05) in una ripetizione dello stesso ordine di arrivo della gara di Eugene.
“Mi piace molto gareggiare a Roma davanti a questo meraviglioso pubblico. Punto ai Mondiali ma anche la Diamond League è molto importante e voglio vincerla”, ha detto la Montsho.
Salto triplo maschile: GRECO SFIORA IL SECONDO SUCCESSO ITALIANO IN DIAMOND LEAGUE
Daniele Greco va in testa con 17.04 al terzo tentativo e accarezza il sogno di diventare il secondo italiano capace di vincere in Diamond League dopo il successo dell’amico Fabrizio Donato a Zurigo. L’allievo di Raimondo Orsini supera i 17 metri con un triplo balzo da 17.04 dopo un nullo molto lungo e un 16.98 e si porta al comando al terzo tentativo ma il campione olimpico e mondiale Christian Taylor lo supera con un salto da 17.08. Vola oltre i 17 metri anche il francese Teddy Tamgho che conferma il 17.01 di pochi giorni fa a Montreuil. Fabrizio Schembri si comporta molto bene arrivando a 16.85 confermando l’ottimo stato di salute del triplo italiano
Salto in alto femminile:  CHICHEROVA E SHKOLINA ALLO SPAREGGIO:
Anna Chicherova e Svetlana Shkolina, oro e bronzo alle Olimpiadi  si sono divise equamente il primo posto con 1.98 dopo lo spareggio. Entrambe hanno superato tutte le misure fino a 1.95 al primo tentativo e 1.98 alla seconda prima di tentare invano i 2.01. Appaiate in classifica, si è andati al Jump-off (spareggio).  Dopo errori a 2.01 e 1.99 hanno superato 1.97 prima di decidere di spartirsi la vittoria e i punti della Diamond Race. Blanka Vlasic chiude al terzo ma con 1.95 migliora l’1.94 di New York. Alessia Trost supera a fatica 1.88 al terzo tentativo ma si ferma a 1.92. “ Mi mangio le mani ma é stata comunque una grande esperienza perché mi confrontata con tutte le migliori. E’ stataun’emozione fortissima entrare nello stadio pieno di gente”, ha dichiarato dopo la gara la Trost
100 ostacoli femminili: BORSI ANCORA SOTTO I 13 NELLA SCIA DELLE STATUNITENSI
Veronica Borsi si conferma pochi giorni dopo il record italiano stabilito con 12”76 a Orvieto. La braccianese corre in 12”97 finendo quinta in una gara piena di statunitensi capitanate da Dawn Harper che ha vinto per la quarta volta all’Olimpico in 12”65 battendo Lolo Jones (12”70) e Ginnie Crawford (12”90). Brave  anche Marzia Caravelli, sesta in 13”01 e Micol Cattaneo, ottava in 13”07.
Salto con l’asta maschile: HOLZDEPPE BATTE LAVILLENIE MA RESISTE IL RECORD DEL MEETING DI BUBKA
Il record di Sergey Bubka (5.94 stabilito nel 1984 in occasione della stupenda gara con il francese Thierry Vigneron a suon di record mondiali) ha resistito ancora un anno ma Raphael Holzdeppe, vincitore con il primato personale eguagliato di 5.91, ha provato a batterlo quando ha tentato tre prove a 6.02. Holzdeppe ha spezzato l’imbattibilità di Renaud Lavillenie che si è dovuto accontentare del secondo posto con 5.86. Il transalpino detiene il primato di vittorie in Diamond League con 14 vittorie. Altri due uomini superano 5.80: Malte Mohr è terzo con 5.86 con un numero maggiore di errori rispetto a Lavillenie e il trentacinquenne Bjorn Otto, quarto con 5.80. Bravo anche Giuseppe Gibilisco che supera quota 5.60 sulla pedana magica dove nel 2003 realizzò il record italiano con 5.82.
200 metri femminili: AHOURE’ SUPERA FELIX:
Nella serata delle sorprese è arrivata l’inattesa battuta d’arresto della campionessa olimpica Allyson Felix, seconda e nettamente battuta in 22”64 dall’ ivoriana Murielle Ahouré che firma la sua seconda vittoria consecutiva a Roma con il nuovo record della Costa d’Avorio di 22”36.
Salto in lungo femminile: REESEDI MISURA SU DE LOACH: Molto avvincente la sfida tutta statunitense tra la campionessa olimpica e il bronzo Janay DeLoach Soukup che si è decisa negli ulti salti. Reese vola a 6.94 nonostante un vento contrario di -2.3 m/s che ha resistito fino al quinto salto quando De Loach ha piazzato 6.97. Reese ha prontamente risposto con un salto da 6.99 nonostante un vento di -1.m/s al quinto salto. Cinque donne volano oltre i 6.80 confermando il buon momento della specialità: Shara Proctor 6.91, la vice campionessa olimpica Vera Sokolova 6.87, la campionessa europea indoor Dariya Klishina 6.81
400 ostacoli maschili: DUTCH DIMISURA SU CULSONVittoria di misura dello statunitense Johnny Dutch in 48”31 per cinque centesimi di secondo sul vice campione olimpico e bronzo olimpico Javier Culson.
400 metri maschili: Il campione olimpico Lashawn Merritt è l’unico capace di scendere sotto i 45” con 44”96 e batte il saudita Masrahi (45”24).
110 ostacoli maschili: Il russo Sergey Shubenkov, campione europeo indoor e outdoor, si è imposto sull’ex campione mondiale juniores francese PascalMartinot Lagarde (13”31). Emanuele Abate ha chiuso al quinto posto in 13”63.
Lancio del disco femminile: Terzo successo in altrettante gare stagionali di Diamond League per la campionessa olimpica croata Sandra Perkovic che fa volare il disco oltre i 68 metri ottenendo 68.25m dopo il 68.23 di Doha e il 68.48 di New York.
Lancio del giavellotto femminile: La tedesca Christina Obergfoll vince con66.45 la terza gara in Diamond League dopo New York e Eugene: Peccato che nessuna televisione tedesca fosse collegata con l’Olimpico. Come in Italia anche in Germania la Diamond League viene ignobilmente trascurata dalla televisione….
Lancio del peso maschile: Gara con tutto il podio olimpico che fa fatica a decollare e rimane al di sotto dei 21 metri vinta dal campione del mondo tedesco David Storl con 20.70

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