GOLDEN GALA: ECCO TUTTE LE SFIDE




Il Golden Gala Pietro Mennea promette una grandissima serata di atletica con una trentina di medagliati olimpici e sfide spettacolo nel ricordo del  grande Pietro Mennea.
Usain Bolt ma non solo. Il meeting romano giunto alla sua trentatreesima edizione offrirà tanti piatti forti come la sfida del salto in alto femminile tra Anna Chicherova, Blanka Vlasic e Alessia Trost,il salto con l’asta maschile con l’ennesimo capitolo del duello franco-tedesco tra Renaud Lavillenie, Bjorn Otto e Raphael Holzdeppe, gare di mezzofondo nel segno della tradizione del Golden Gala con Aman-Rudisha negli 800 metri, Gebrehiwet, Soi, Koech e Longosiwa sui 5000, i 100 ostacoli con Dawn Harper e la nostra primatista italiana Veronica Borsi.
di Diego Sampaolo

“Bolt è l’atleta più costoso ma è un investimento per l’atletica. E’ la terza volta che Bolt viene a Roma e l’effetto si può misurare chiaramente. Se riuscissimo a confermare il numero di spettatori dell’anno scorso (oltre 50000 presenti) saremmo contenti. Bolt ha portato circa 10 mila persone in più. E’ in grado di portare gente anche al di fuori della ristretta cerchia degli appassionati di atletica.Simao contenti della partnership con la Coni Servizi che gestisce lo Stadio Olimpico. Abbiamo instaurato un rapporto di sinergia con altri grandi eventi sportivi di Roma come gli Internazionali BNL d’Italia di tennis e il Sei Nazioni di Rugby, ha detto il Meeting Director Luigi D’Onofrio.
Passiamo ora ad analizzare le sfide più attese del Golden Gala  e le dichiarazioni più interessanti dei protagonisti del meeting romano.

100 metri maschili: BOLT – GATLIN: I riflettori si accenderanno ancora sulla Freccia di Trelawny che l’anno scorso richiamò all’Olimpico oltre 50000 persone festanti. Bolt ha corso due volte a Roma nel 2011 in 9”91 e nel 2012 in 9”76, tempo con il quale ha strappato il primato del meeting a Tyson Gay. Bolt avrà un cliente difficile come Justin Gatlin che proverà a vendere cara la pelle al fuoriclasse giamaicano. Gatlin ha debuttato con grandi prestazioni a Doha (9”97), Pechino (9”91 secondo tempo dell’anno) e Eugene (9”88 ventoso). Il cast avrà come protagonisti anche Mike Rodgers, secondo a Eugene in 9”94, e l’ex campione mondiale dei 100 Kim Collins. Tra gli uomi jet ci sarà anche uno sprazzo d’azzurro con il bronzo degli Europei Indoor Michael Tumi, che ha esordito in questa stagione correndo in 10”19 a Gavardo sotto la pioggia.

“Le sfide servono per alimentare lo spettacolo. Ho iniziato bene la stagione. Ho lavorato sugli ultimi 20 metri della gara. Purtroppo ho dovuto affrontare un viaggio da Eugene molto difficile con due voli cancellati. L’anno scorso ho dovuto interrompere la stagione dopo le Olimpiadi a causa di un’intossicazione alimentare. Quest’anno voglio disputare una buona stagione fino alla fine. Roma sarà il trampolino di lancio di questa stagione.

Salto in alto femminile: TROST ALL’ESAME DI VLASIC E CHICHEROVA: Alessia Trost debutterà in Diamond League contro le sue beniamine Blanka Vlasic e Anna Chicherova. Con la Vlasic sarà la prima assoluta, mentre con la Chicerova si trovò di fronte l’anno scorso già l’anno scorso a Banska Bystrika nella stagione indoor.
“Per me il salto in alto é Blanka Vlasic. Quando l’ho vista uscire dall’ascensore mi sono emozionata. Gareggiare contro atlete che pochi anni fa ammiravo in televisione è un surplus, qualcosa che mette le stelline in cielo.”

Blanka Vlasic è tornata dopo venti mesi alle gare in occasione del meeting di New York dove ha vinto con 1.94 malgrado una giornata da tregenda con pioggia, vento e freddo.

“La vittoria di New York mi ha dato fiducia. Ci vorrà del tempo prima che non sentirò più dolore. Ricordo ogni momento della finale olimpica. Ho pianto quando ho visto la Chicherova vincere la medaglia d’oro. Ho stima per Alessia Trost. Ha molto talento ma le serve pazienza. Quando ho saltato 2 metri per la prima volta, ho impiegato prima di potermi stabilizzare su grandi misure”, ha detto la Vlasic.

Anna Chicherova, campionessa olimpica e mondiale in carica, arriva a Roma forte della migliore misura dell’anno di 2.02 realizzata a Pechino.
“Ho visto alla televisione la vittoria di Blanka a New York. Ha saltato molto bene in condizioni difficili. Ricordo che quando tornai da un infortunio incappai in una giornata di pioggia. Ho ammirazione per Alessia Trost.E’ un grande talento. Pensavo che potesse vincere una medaglia agli Europei Indoor di Goteborg ma è ancora molto giovane. Bisogna avere pazienza. E’ questione di esperienza”, ha detto la Chicherova.

200 metri femminili: FELIX – AHOURE’: Allyson Felix disputerà il suo secondo 200 della stagione dopo il 22”36 al meeting di Pechino. La californiana, tre volte campionessa olimpica sui 200 e nelle due staffette 4×100 e 4×400, ha già vinto due volte a Roma nel 2008 in 50”25 e nel 2011 in 49”81. A Roma ha disputato solo una volta i 200. “Cosce di pollo”,come veniva chiamata ai tempi delle high school, affronterà l’ivoriana Murielle Ahouré, finalista sui 100 e 200 a Londra, il bronzo olimpico di Pechino Kerron Stewart, la campionessa europea dei 100 Ivet Lalova e l’oro europeo dei 200 di Barcelloan 2010 Myriam Soumaré.
“Quest’anno ho iniziato più tranquilla la preparazione dopo le fatiche dell’anno olimpico. Punto ai 100 e ai 200 metri in questa stagione come avevo fatto l’anno scorso”, ha detto la Felix in conferenza stampa. 
Salto con l’asta maschile: RECORD DEL MEETING DI BUBKA A RISCHIO: Renaud Lavillenie andrà a caccia del terzo successo consecutivo sulla pedana dell’Olimpico tanto gara a Sergey Bubka e a Thierry Vigneron che nel 1984 diedero vita ad un duello memorabile a suon di primati del mondo. Il record di 5.94 detenuto dallo zar di tutte le aste Bubka sembra davvero in pericolo viste le condizioni di forma strepitose di Lavillenie e dei suoi avversari tedeschi Bjorn Otto, Raphael Holzdeppe e Malte Mohr. Al Prefontaine Classic di Eugene Lavillenie ha superato quota 5.95 battendo il trentacinquenne Otto (5.90), Holzdeppe e Mohr (5.84).
“Non sono sorpreso dei risultati di Otto. Ai mondiali ci sono sei atleti in grado di vincere una medaglia. La concorrenza forte è uno stimolo in più. Mi appassioa molto andare in moto e guidare gli aeri. Mi serve per scaricare la tensione e per non pensare solo al salto con l’asta”, ha detto Lavillenie

100 ostacoli: TRE AZZURRE CONTRO GLI STATI UNITI: Sarà una sfida Italia-Stati Uniti. Le tre azzurre Veronica Borsi, Marzia Caravelli e Micol Cattaneo contro le statunitensi Dawn Harper, campionessa olimpica a Pechino e argento a Londra a due centesimi dall’oro, le ex campionesse NCAA Queen Harrison e Nia Ali, la bellissima Lolo Jones, reduce da un inverno nel quale ha provato l’esperienza del bob.
Veronica Borsi arriva a Roma sulle ali dell’entusiasmo dopo il fantastico record italiano di 12”76 stabilito a orvieto Domenica scorsa battendo proprio la Caravelli.

“Pensare che doveva essere solo un allenamento in vista del Golden Gala. Gareggiare a Roma in questo meeting è un sogno che si realizza. Ricordo che quando iniziai con l’atletica da bambina venivo a vedere il Golden Gala in curva sud. Ho passato momenti difficili nei quali ho pensato anche di smettere dopo l’operazione al tendine d’Achille. Il giorno più bello per me è stato quando sono uscita dalla sala operatoria e il dottore che mi ha operato mi ha detto che l’intervento era perfettamente riuscito, ha dichiarato Veronica Borsi.
La ragazza di Bracciano, allenata da Vincenzo De Luca, sarà sostenuta all’Olimpico da papà Adelmo, il suo primo coach fino al 2010, e da mamma Giusi, giudice di gara.

Salto triplo maschile: GRECO RITROVA TAYLOR:  Daniele Greco debutterà all’Olimpico in una gara stellare contro il campione olimpico e mondiale Christian Taylor e il primatista mondiale indoor Teddy Tamgho, tornato a brillare Lunedì sera al meeting francese di Monteuil nel quale ha saltato 17.01 alle spalle del finalista olimpico Benjamin Compaoré, anche lui presente all’Olimpico.

“E’ un onore gareggiare a Roma nel meeting dedicato al mio corregionale Pietro Mennea. Ho avuto un infortunio ma ho fatto di tutto per poter gareggiare a Roma. Mosca è il grande obiettivo della stagione ma sono importanti anche le tappe intermedie come il Golden Gala. Il mio obiettivo è arrivare ai 18 metri, una barriera raggiunta solo da due atleti. Ammiro molto Jonathan Edwards. Ricordo che quando ho iniziato con il triplo guardavo i video di Edwards per imparare la sua tecnica. Non sono nato triplista. Ho iniziato con lo sprint. Ricordo ancora i giorni in cui battevo i miei amici nelle gare del paese. Poi mi sono innamorato dell’elasticità del salto triplo, una gara che sto interpretando grazie ai consigni dei miei allenatori Raimondo Orsini, che cura la cilindrata e Roberto Pericoli che sa come incanalare la mia potenza”.

Taylor ha spesso belle parole nei confronti di Greco: “E’ un bravo ragazzo. Ci siamo conosciuto al Crystal Palace di Londra dello scorso anno. Ha molto talento. L’ho visto in televisione quando ha vinto agli Europei di Goteborg”

5000 metri maschili: GEBREHIWET A CACCIA DEL GRANDE TEMPO: Grande sfida con otto atleti in grado di scendere sotto i 13 minuti. La stella annunciata è il diciottenne Hagos Gebrehiwet, primatista mondiale juniores sui 5000 a Parigi St. Denis e campione del mondo juniores di cross in questa stagione. Gebrehhiwet, da molti considerato come l’erede di Bekele e Gebrselassie, ha fatto faville in questa stagione di Diamond League, vincendo i 3000 a Doha e i 5000 nella piovosa e fredda New York. Il giovane etiope dovrà vedersela con il fortissimo keniano Edwin Soi, vincitore a Eugene Sabato davanti al campione olimpico Mo Farah con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 13’04”75, Il giovane Isiah Koech, quarto ai Mi Mondiali di Daegu e quinto alle Olimpiadi di Londra e vincitore della Diamond League 2012, il bronzo olimpico Thomas Longosiwa, il talento etiope Yenew Alamirew, terzo a Eugene, e la medaglia d’argento dei Mondiali di Cross Imane Merga.

1500 femminili: AREGAWI, DIBABA, KIPYEGON: Spettacolo assicurato anche nei 1500 femminili dove si sfideranno la vincitrice dell’ultima edizione Abeba Aregawi, Genzebe Dibaba e la campionessa mondiale juniores di questa distanza e di corsa campestre Faith Kipyegon. Aregawi, laureatasi campionessa europea con la maglia della Svezia, siua patria d’adozione, ha vinto la prima tappa della Diamond League a Doha in 3’56”60 sfiorando di sei centesimi il record personale stabilito nell’ultima edizione del Golden Gala. Nel meeting del Qatar ha preceduto la Kipyegon (3’56”98 record aficano juniores e del Kenya) e la Dibaba che  incrocerà nuovamente all’Olimpico.

800 metri maschili: AMAN CONTRO KIPROP: Gli appassionati che affolleranno l’Olimpico potranno gustarsi la grande sfida degli 800 maschili tra il campione del mondo indoor Mohamed Aman e il campione olimpico dei 1500 Asbel Kiprop. Aman è reduce dalla vittoria in Diamond League a Eugene in 1’44”42 ed è stato secondo a Doha alle spalle di David Rudisha. Kiprop, che ha un personale sugli 800 di 1’43”15, ha vinto i 1500 a Doha e a Shanghai ed è stato battuto nel Bowerman Mile di Eugene da Silas Kiplagat.Sugli 800 i due campioni si sono sfidati solo una volta una volta due anni fa al Memorial Van Damme di Bruxelles. In quell’occasione Aman fiì secondo davanti a Kiprop nella gara vinta da Rudisha. L’Europa sarà rappresentata dal campione europeo indoor Adam Kszczot e dal giovane francese Pierre Amroise Bosse, bronzo europeo a Helsinkiche in questa stagione ha corso in 1’44”77 a Doha.  

3000 siepi femminili: MIGLIORE PRESTAZIONE DELL’ANNO IN PERICOLO: Il programma del mezzofondo offrirà anche i 3000 siepi femminili dove la favorita sembra essere la keniota Lydia Cheromei, che ha vinto a Doha con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 9’13”75 e a New York. Tra gli altrinomi di spicco vanno ricordati i nomi dell’etiope Sofia Assefa, bronzo olimpico, e di Milcah Chemos Cheywa, bronzo ai Mondiali di Berlino 2009 e Daegu 2011.

Salto in lungo femminile: REESE –KLISHINA: L’ex giocatrice di basket Brittney Reese ha iniziato alla grande la stagione superando abbondantemente i 7 metri con la misura di 7.25m a Doha, tredicesima misura di sempre. A Roma troverà in pedana la bellissima saltatrice russa Dariya Klishina, campionessa europea indoor a Goteborg con 7.01 m.
“A Roma voglio un’altra gara oltre i 7 metri. Ci sono ottime condizioni climatiche e un grande pubblico. Un grande risultato potrebbe caricarmi per il resto della stagione. Con le russe c’è rivalità ma anche un bel rapporto di amicizia”, ha detto la Reese.

Lancio del peso maschile: TUTTO IL PODIO OLIMPICO: Spettacolo assicurato sulla pedana del lancio del peso dove si ritroverà tutto il podio delle Olimpiadi di Londra guidato dall’oro Thomas Majewski, dall’argento David Storl e dal bronzo Reese Hoffa.

400 metri e  ostacoli: MERRITT E MONTSHO INSEGUONO IL SUCCESSO DOPO EUGENE: Grandi nomi anche nei 400 metri con il campione olimpico di Pechino 2008 Lashawn Merritt, che Sabato sera ha battuto il campione olimpico e mondiale in carica Kirani James a Eugene in un eccellente 44.32 e il belga Jonathan Borlée, finalista mondiale e olimpico. Amantle Montsho, stella del Botswana, è pronta a sbancare anche Roma dopo i successi di Doha, New York e Eugene. La prima donna del Botswana capace di vincere un titolo mondiale nell’atletica affronterà la giovane Francena Mcorory e Natasha Hastings. Nei 110 ostacoli il primatista italiano Emanuele Abate, che lo scorso anno ha portato il record nazionale a 13”28, affronterà il campione europeo indoor dei 60 ostacoli Sergey Shubenkov e il francese Pascal Martinot Lagarde, bronzo agli Europei Indoor di Goteborg e ex campione del mondo juniores. Nei 400 ostacoli il duello sarà tra il campione mondiale David Greene, ex calciatore a livello giovanile nelle file dello Swansea, e l’argento iridato e bronzo olimpico Javier Culson, stella del Portorico.

LANCI  FEMMINILI: PERKOVIC E OBERGFOLL FAVORITE: I lanci femminili vedranno come protagoniste la giavellottista tedesca Christina Obergfoll. Argento olimpico a Londra e vincitrice quest’anno in Diamond League a New York e Eugene, e la discobola croata Sandra Perkovic, oro olimpico a Londra e dominatrice delle prime prove del circuito nel 2013 a Doha e a New York sempre con lanci oltre i 68 metri.

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