MEETING STELLARE A EUGENE: BARSHIM VOLA A 2.40

Che meeting ! quante emozioni ha saputo regalare la trentanovesima edizione del Prefontaine Classic di Eugene, città dell’Oregon e sede della Nike che ogni anno ospita allo Stadio di Hayward Field il più grande meeting statunitense che ricorda il grande Steve Prefontaine, indimenticato mezzofondista statunitense quarto alle Olimpiadi di Monaco 1972 morto in un tragico incidente stradale a soli 24 anni nel 1975.
di Diego Sampaolo 

L’edizione 2013 del Pre Classic svoltosi in una giornata di sole splendente verrà ricordata per il fantstico 2.40 di Mutaz Essa Barshim. Era da 13 anni che non si vedeva un risultato simile nel salto in alto maschile. In tutto una delle migliori edizioni degli ultimi anni ha fatto registrare altre nove migliori prestazioni mondiali dell’anno (il 5.95 di Lavillenie nell’asta, l’ 1’56”72 di Francena Nyonsaba negli 800, il 3’49”48 di Silas Kiplagat nel miglio, il 14’42”01 di Tirunesh Dibaba sui 5000 metri, il 13″05 del giamaicano Hansle Parchment sui 110 ostacoli, il 53”70 di Zuzana Hejnova nei 400 ostacoli, il 69.75 di Robert Harting nel disco e il 14.85 di Olga Saladukha nel triplo vinto da Catherine Ibarguen con 14.98 ventoso). A queste prestazioni vanno aggiunti i tempi ventosi di Shelly Ann Fraser Pryce, 10”71 sui 100 metri femminili e di Justin Gatlin, 9”88 sui 100 maschili.  
Salto in alto maschile: 2.40 DI UN SUPER BARSHIM: Mutaz Essad Barshim vola oltre l’asticella posta all’altezza di 2.39m al terzo tentativo dopo aver superato tutte le altezze fino a 2.36 al primo tentativo ! poi fa mettere l’asticella a 2.40 e la supera all’ultimo tentativo centrando il nuovo record asiatico. Altri due uomini superano quota 2.36 in una gara tra le più belle dell’ultimo decennio. Si tratta dello statunitense Eryck Kynard e del canadese Dereck Drouin, bronzo alle Olimpiadi di Londra. Con la fantastica prestazione di Eugene il fenomenale talento del Qatar, forgiato all’Aspire Accademy di Doha, vola al quarto posto delle liste mondiali di sempre all’aperto e realizza la migliore prestazione mondiale degli ultimi 13 anni. Dal 2000 soltanto il russo Vyacheslav Voronin è andato oltre i 2.40 all’aperto in occasione del meeting di Londra. A livello indoor Stefan Holm (agli Europei al coperto di Madrid 2005) e Ivan Ukhov (nel 2009 al meeting di Atene) hanno saputo valicare la misura di 2.40. Barshim, bronzo alle Olimpiadi di Londra, aveva superato 2.39 lo scorso Agosto al meeting di Losanna.    
100 metri femminili: FRASER PRYCE 10”71 VENTOSO: La due volte campionessa olimpica Shelly Ann Fraser ha siglato un fantastico 10”71 purtroppo aiutata da un vento a favore di +2.2 m/s. La nigeriana Blessing Okagbare ha gioito per il clamoroso 10”75 ma la gioia si è spinta pochi seconi dopo quando ha saputo che il vento era irregolare. Sotto i 10”80 Veronica Campbell Brown, terza con 10”78.
Salto con l’asta maschile: LAVILLENIE ANCORA DAVANTI A OTTO E A HOLZDEPPE: In una gara degna di un’Olimpiade con tutto il podio olimpico presente il campione olimpico Renaud Lavillenie si è reimpossessato del tetto del mondo vincendo con 5.95 al terzo tentativo davanti al vice campione olimpico e europeo Bjorn Otto che supera i 5.90. La gara di Eugene ha rispecchiato fedelmente l’ordine di arrivo delle Olimpiadi e agli Europei di Helsinki con il tedesco Raphael Holzdeppe,, bronzo a Londra, capace di migliorare il suo record stagionale con 5.84, stessa misura superata anche se con più errori dal connazionale Malte Mohr.  
Holzdeppe si è portato in testa superando 5.78 mentre Lavillenie ha fatto fatica a valicare 5.71 alla terza prova. Otto vola in testa superando 5.90 alla seconda prova, mentre Lavillenie ha avuto bisogno di tre tentativi per andare oltre i 5.90 prima di aggiudicarsi la gara con 5.95, unico atleta capace di superare questa misura.
100 metri maschili: GATLIN 9”88 VENTOSO: Justin Gatlin, bronzo olimpico a Londra, ha siglato un 9”88 di grande spessore anche se purtroppo aiutato da un vento irregolare di +2.6 m/s. Mike Rodgers scende sotto i 10 secodi con 9”94.  Terzo posto per il quinto delle Olimpiadi di Londra Ryan Bailey con 10”00.
1500 metri femminili: KIPYEGON ANCORA SOTTO i 4 MINUTI: La diciottenne Faith Kipyegon, campionessa del mondo juniores a Barcellona, si è confermata come il nome nuovo dei 1500 metri con un eccellente 3’58”59, nuovo record del meeting e quarto miglior tempo dell’anno. La Kipyegon, che vanta anche due titoli mondiali di cross nella categoria juniores, ha corso la seconda migliore prestazione mondiale della sua carriera dopo il 3’56”98 che le è valso il secondo posto a Doha alle spalle di Abeba Aregawi
800 metri femminili: MIGLIOR TEMPO MONDIALE DELL’ANNO DI FRANCENA NYONSABA: Continua a stupire la giovane stella del Burundi Francena Nyonsaba che ha polverizzato la migliore prestazione mondale dell’anno e il record del meeting con 1’56”72, a soli 13 centesimi di secondo dal record personale (1’56”59) stabilito a Bruxelles lo scorso anno. La statunitense Brenda Martinez si è classificata seconda in 1’58”18 davanti a Janeth Jepkosgei (1’58”71) ma desta sensazione la diciassettenne Mary Cain che scende sotto i 2 minuti con 1’59”51 e batte il record statunitense juniores. Mary Cain, atleta ancora appartenente alla categoria under 18, ha già corso in questa stagione i 1500 metri in 4’04”62, record statunitense juniores e quinto tempo al mondo di sempre della categoria allieve che la candida come la grande protagonista dei mondiali under 18 di Donetzk del prossimo Luglio.
Bowerman Mile: KIPLAGAT BEFFA KIPROP PER CINQUE CENTESIMI DI SECONDO: In un’altra gara dalle forti emozioni Silas Kiplagat strappa a Asbel Kiprop con il miglior tempo dell’anno di 3’49”48. Kiprop ha lanciato la volata all’ultimo giro e con la sua elegante falcata sembrava avere la vittoria in pugno ma negli ultimi metri Kiplagat lo ha trafitto con uno sprint fantastico che gli ha permesso di battere il campione del mondo per appena cinque centesimi di secondo. La gara era dedicata a Bill Bowerman, allenatore del grande Steve Prefontaine.
800 metri maschili: DOMINA AMAN IN ASSENZA DI RUDISHA: In assenza di David Rudisha, rimasto precauzionalmente fermo a causa di un piccolo infortunio al ginocchio, il diciannovenne etiope Mohamed Aman ha dominato gli 800 metri in 1’44”42
Lancio del disco maschile: HARTING CONTINUA LA STRISCIA DI IMBATTIBILITA’: Robert Harting porta a35 il numero di successi consecutivi nel disco maschile a suon di migliore prestazione mondiale dell’anno con 69.75 al secondo tentativo e si avvicina al record mondiale di 37 vittorie consecutive detenuto dal grande Virgilius Alekna. Grande prestazione anche per il polacco Piotr Malachowski che ha superato la fettuccia dei 68 metri con 68.19 sempre al secondo tentativo. Di notevole spessore anche il 65.63 dell’iraniano Ehsan Hadadi e il 65.54 del tedesco Martin Wierig,
400 metri maschili:  MERRITT BATTE JAMES: Lashawn Merritt è parito forte e ha saputo resistere nel finale al ritorno del ventenne campione olimpico e mondiale Kirani James battendolo per sette centesimi di secondo in 44”32.
5000 metri maschili: SOI BATTE FARAH: Ediwn Soi ha battuto il campione olimpico dei 50000 e dei 10000 metri Mo Farah al termine di una volata strepitosa conclusa con un ultimo giro in 53”78. Anche se sono mancati sotto i 13 minuti è stata una gara dalle forti emozioni con quattro uomini ancora in grado di vincere ad un giro dalla fine, Farah ha lanciato la volata alla campana dell’ultimo giro ma a duecento metri dalla fine Soi lo ha trafitto vincendo in 13’04”78., migliore prestazione mondiale dell’anno
110 ostacoli maschili: RECORD GIAMAICANO DI PARCHMENT: Il giamaicano Hansle Parchment, bronzo olimpico a Londra, ha realizzato il record nazionale con 13”05 precedendo di tre centesimi di secondo il giovane cubano Orlando Ortega, che ha migliorato il record personale di nove centesimi di secondo con 13”08. David Oliver è tornato ad esprimersi su ottimi livelli correndo il suo miglior tempo stagionale con 13”10.
200 metri maschili: SUCCESSO DI ASHMEADE DI MISURA: Il giovane giamaicano Nickel Ashmeade resiste nel finale al ritorno di Walter Dix e di Jason Young. Il giamaicano, vincitore della Diamond League, difende il successo in 20”14 per due centesimi di secondo davanti a Dix (20”19) e per cinque centesimi su Young con un vento contario di -0.9 m/s.
Salto triplo femminile: IBARGUEN 14.98 VENTOSO: La colombiana Catherine Ibarguen vola a 14.98 ma un vento a favore di +2.2 m/s le nega la gioia della migliore prestazione mondiale dell’anno e porta a 8 il bottino di punti nella Diamond Race dopo il successo di Shanghai con 14.69. Olga Saladuha stabilisce la migliore misura regolare dell’anno arrivando seconda con 14.85. Ottima prestazione per la giamaicana Kimberley Williams, terza con 14.73 con un vento irregolare di +2.7 m/s.
5000 metri femminili: DIBABA ALLO SPRINT: Tirunesh Dibaba, due volte campionessa olimpica dei 10000 metri, ha vinto un duello fantastico sul rettilineo finale con l’ex campionessa mondiale juniores dei 5000 e del cross Mercy Cherono in 14’42”01 che ha migliorato il miglior limite stagionale della sorella Genzebe stabilito a Shanghai. La gara si è decisa a 600 metri dalla fine quando Tirunesh ha rotto gli indugi andando in testa ma a 200 metri dalla fine è stata talonata dalla Cherono che ha ingaggiato con la fuoriclasse etiope un duello spalla a spalla all’ingresso del rettilineo finale. La Cherono sembrava in grado di superare la Dibaba ma l’etiope l’ha spuntata nei metri finali.
400 ostacoli femminili: ANCORA MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO DI HEJNOVA: Zuzana Hejnova, bronzo alle Olimpiadi di Londra, è la donna del momento sui 400 ostacoli femminili. L’ostacolista della Repubblica Ceca ha firmato la nuova migliore prestazione mondiale dell’anno con 53”70
3000 siepi maschili: CONSESLUS KIPRUTO IN VOLATA SU UNO SCORRETTO KEMBOI: Conseslus Kipruto, campione del mondo juniores a Baecellona a 17 anni, ha vinto la sua seconda gara stagionale in Diamond League in 8’03”59, nuovo record del Prefontatine dopo un duello al cardiopalmo con il campione olimpico e mondiale Ezekiel Kemboi. Il campione europeo e argento europeo Mahideine Mekhissi Benabbad ha lanciato la volata nell’ultimo giro. Kemboi ha attaccato a 200 metri dalla fine ed è entrato sul rettilineo finale in testa ma dopo l’ultima barriera ha subito dall’interno la rimonta del giovane Kipruto. Nel finale Kemboi ha ostacolato Kipruto con la mano ma il diciottenne, pur danneggiato, è riuscito a batterlo in un finale molto concitato. Peccato che una gara così bella sia stata macchiata da questa scorrettezza di Kemboi.  
400 metri femminili: MONTSHO 50”01: La campionessa del mondo dei 400 Amantle Montsho ha dominato i 400 metri in 50”01 conquistando la sua terza gara stagionale in Diamond league dopo Doha (49”89) e New York (49”91). La stella del Botswana ha battuto molto nettamente la statunitense Francena McCorory (50”37). La campionessa olimpica Sanya Richrads Ross ha finito staccati sima in ultima posizione dopo l’operazione subita lo scorso inverno.

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