DIAMOND LEAGUE A NEW YORK: RITORNO VINCENTE DI BLANKA VLASIC

La pioggia e il vento freddo hanno flagellato la terza tappa della Diamond League all’Icahn Stadium a Randall Island a New York come era già accaduto due anni fa. Nonostante le difficili condizioni meteo non sono certo mancati i motivi di interesse nel meeting della Grande Mela.
di Diego Sampaolo

Due vittorie croate con Vlasic e Perkovic
L’attesa era tutta per la croata Blanka Vlasic che tornava alle gare dopo due anni di assenza dopo un grave infortunio e una serie di complicazioni fisiche causate da un’infezione. La due volte campionessa del mondo del salto in alto ha vinto con una gara perfetta saltando tutte le misure fino a 1.94 al primo tentativo prima di mancare l’ultima prova a 1.97 per poco.
“Prima di gareggiare ero spaventata all’idea di saltare in queste condizioni con la pedana intrisa di acqua. Non sapevo se ero pronta per gareggiare oppure no. In allenamento saltavo 1.90 e sentivo ancora dei dolori. E’ un sogno poter tornare alle gare e vincere in queste condizioni così difficili”, ha detto Blanka dopo la gara. Dopo la gara ha festeggiato la vittoria e il record del meeting eguagliato con il suo tradizionale balletto.
La bella giornata dell’atletica croata si era aperta con il successo della campionessa olimpica e europea del lancio del disco Sandra Perkovic che ha conquistato il suo secondo successo nel circuito della Diamond League con 68.48 con il quale ha incrementato la sua precedente migliore prestazione mondiale dell’anno di 68.23 stabilita a Doha in condizioni climatiche ben diverse. Inoltre ha cancellato il precedente record del meeting di 63.97 della statunitense Stephanie Brown Trafton stabilito nel 2009. La gara è stata condizionata da un ritardo di 45 minuti a causa delle avverse condizioni meteo. La Perkovic ha realizzato anche un secondo miglior lancio di 66.31 al terzo tentativo.
Tyson Gay ha vinto ancora sulla pista portafortuna di Randall’s Island in 10”02 precedendo il finalista olimpico Ryan Bailey (10”15) nella gara che ha chiuso la riunione della Grande Mela.
“Era importante finire la gara senza infortni viste le condizioni climatiche. La partenza dai blocchi è stata lenta.  Ho perso qualche sessione di allenamento dopo il 19”79 ventoso a Clermont a causa di un dolore all’inguine”, ha detto Gay dopo la gara.
400 metri femminili: Montsho ancora sotto i 50 secondi
Un’altra atleta in grande spolvero in questo inizio di stagione é la campionessa del mondo dei 400 metri Amantle Montsho. La stella del Botswana ha vinto il suo secondo meeting della Diamond League in questa stagione correndo ancora sotto il muro dei 50 secondi con 49”91, tempo solo tre centesimi più lento rispetto al 49”88 con il quale ha vinto a Doha il 10 Maggio. Montsho ha migliorato il record del meeting detenuto dalla campionessa olimpica Sanya Richards Ross che ha dovuto rinunciare a pochi minuti dalla gara per un infortunio al piede già operato durante l’inverno. Secondo posto per Natasha Hastings in 50”24.
Lo statunitense Mance ha conquistato il successo sui 400 in 45”72 precedendo il bronzo iridato Kevin Borlée e l’ex campione olimpico e mondiale Jeremy Wariner.

200 metri giamaicani
I velocisti giamaicani hanno dominato i 200 metri con la due volte campionessa olimpica Veronica Campbell Brown che si è imposta in 22”53 per un decimo di secondo sulla connazionale Anneisha McLaughlin nonostante un vento contrario di -1.3 m/s e  il bronzo olimpico Warren Weir che si è imposto in un buon 20”11. Ryan Brathwaite delle Barbados, campione del mondo a Berlino 2009, è tornato a grandi livelli vincendo i 110 ostacoli in 13”19 per cinque centesimi di secondo sulla giovane stella cubana Orlando Ortega.
Assolo di Gebrehiwot sui 5000 metri
Hagos Gebrehiwot ha conquistato il suo secondo successo stagionale nel circuito della Diamond League candidandosi come un possibile pretendente alla vittoria del diamante. Il campione del mondo di cross ha stabilito la migliore prestazione mondiale dell’anno sui 5000 metri correndo in 13’10”03 dopo essere stato da solo al comando dal 3 km. Vincent Chepkok è finito distante in seconda posizione in 13’15”51.
Facile successo di Rudisha sugli 800:
David Rudisha ha conquistato per il secondo anno consecutivo il successo a New York ma purtroppo le difficili condizioni climatiche che spesso gli hanno causato dei problemi gli hanno impedito di realizzare una buona prestazione cronometrica. Il campione allenato da Padre O’ Connell ha vinto comunque agevolmente in 1’45”14.
“E’stata una gara difficile per le condizioni avverse per la pioggia e il vento. Sono contento ma mi aspettavo di correre più forte”, ha detto Rudisha. Anche Rudisha si porta a quota 8 nella Diamond Race dopo il successo di New York.
Secondo successo nella Diamond Race di Abeba Aregawi sui 1500 metri femminili e Lydia Chepkurui nei 3000 siepi:
La svedese Abeba Aregawi ha bissato il successo di due settimane fa a Doha vincendo i 1500 in 4’03”69 con un vantaggio di un secondo sulla keniota Hellen Obiri che ha concluso in seconda posizione in 4’04”84.
Anche per la keniana Joyce Chepkurui è arrivato il secondo successo consecutivo nella Diamond League dopo quello di Doha. Dopo il passaggio ai 1000 in 3’15”05 la Chepkirui ha preso il comando al 2 km e ha conquistato il successo in 9’30”82
Il resto del meeting di New York: Whiting 21.27 nel peso
Il campione del mondo indoor Ryan Whiting si é aggiudicato la sua seconda gara stagionale nella Diamond League nel lancio del peso con un ottimo 21.27 due settimane dopo il fantastico 22.28 di Doha.
Michael Tinsley, argento olimpico a Londra ha vinto il duello sui 400 ostacoli con il bronzo Javier Culson per trenta centesimi di secondo in 48”23.
La tedesca Christina Obergfoll ha stabilito la terza misura mondiale stagionale dell’anno del giavellotto femminile con 65.33.
Le condizioni avverse non hanno permesso alla campionessa olimpica del salto con l’asta Jenn Suhr di fare meglio di 4.63 alla misura d’ingresso. La brasiliana Murer e la cubana Silva non sono andate oltre 4.53.
Lo stesso discorso si può fare per il triplo maschile dove il francese Benjamin Compaoré non è andato oltre 16.45 in una gara avversata dal vento contrario ma ha avuto la soddisfazione di battere il campione mondiale e olimpico Christian Taylor (16.42). Il bronzo olimpico del salto in lungo femminile Janay De Loach Soukup ha migliorato il record del meeting per cinque centimetri con 6.79 in condizioni assai difficili per saltare battendo Shara Proctor (6.72) e la campionessa olimpica Brittney Reese che ha probabilmente risentito più di tutte delle avverse condizioni e non è andata oltre un miglior salto di 6.35 dopo lo spettacolare 7.25 di Doha.

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