DIAMOND LEAGUE A SHANGHAI: PEDROSO RECORD ITALIANO SUI 400 OSTACOLI: 54″54 – SUPER KIRANI JAMES: 44″02



Nove migliori prestazioni mondiali dell’anno e quattro record del meeting hanno illuminato una bella edizione del meeting di Shanghai. Su tutti spiccano il 44”02 di Kirani James sui 400 metri, il 10”93 di Shelly Ann Fraser Pryce nei 100 metri femminili, l’ottimo 8.34 dell’idolo locale Li Jinzhe nel salto in lungo, il lancio vincente da 87.60 del finlandese Tero Pitkamaki nel lancio del giavellotto, il2’00”33 di Francine Nyonsaba negli 800 e il 14.69 di Caterine Ibarguen nel salto triplo femminile. Grande impresa di Yarisleydis Pedroso che ha battuto il record italiano dei 400 ostacoli con 54”54 cogliendo un prestigioso terzo posto nella Diamond League.
di Diego Sampaolo

400 metri maschili: SUPER JAMES 44″02: Kirani James ha destato un’impressione straordinaria sulla pista di Shanghai. Nonostante la pioggia e l’umidità il giovane fenomeno di Grenada ha dato una lezione a Lashawn Merritt stampando un favoloso 44”02, nettamente migliore prestazione mondiale dell’anno e record del meeting. Se continuerà così il campione mondiale e olimpico potrà insidiare in un futuro non lontano il record del mondo di Michael Johnson di 43”18 che resiste dai Mondiali di Siviglia del 1999. Merritt ha migliorato il suo personale staginale con 44”60 precedendo nettamente la medaglia d’argento olimpica Luguelin Santos (45”11).

100 metri femminili: 10″93 DELLA FRASER: La due volte campionessa olimpica dei 100 metri Shelly Ann Fraser ha vinto la sua seconda gara stagionale in Diamond League dopo il successo di Doha sui 200 metri. La piccola velocista giamaicana ha tenuto fede al suo soprannome “the Pocket Rocket” indovinando una partenza formidabile che le ha permesso di prendere un vantaggio netto sulla rivale statunitense Carmelita Jeter. La giamaicana che ama l’Italia e Lignano Sabbiadoro ha trionfato con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 10”93 sulla pista bagnata di Shanghai, due centesimi meglio rispetto al precedente primato del 2013 di Carmelita Jeter che purtroppo si è infortunata a pochi metri dal traguardo pur chiudendo in terza posizione in 11”08 alle spalle della velocista lunghista Blessing Okagbare (11”00). .

110 ostacoli maschili: INFORTUNIO DI MERRITT – VITTORIA A RICHARDSON: La gara che ha chiuso la bella riunione di Shanghai prometteva molto per la presenza dell’oro e dell’argento delle Olimpiadi di Londra Aries Merritt e Jason Richardson. Purtroppo Merritt ha avvertito un risentimento muscolare dopo pochi metri e si è fermato per precauzione lasciando strada libera a Richardson che ha conquistato il successo in 13”23 davanti a Ryan Wilson (13”25) e al cinese Xie  Wenjun che stabilisce il record personale con 13”28 confermandosi sempre di più come erede del grande Liu Xiang, purtroppo grande assente a Shanghai dopo il delicato intervento chirurgico al tendine d’Achille.

Salto con l’asta femminile: IL RITORNO DELLA ZARINA: La zarina Yelena Isinbayeva é tornata. Dopo un errore al primo tentativo a 4.70 la primatista mondiale all’aperto ha superato l’asticella alla seconda prova aggiudicandosi la gara davanti alla statunitense Mary Saxer(4.60) e alla tedesca Silke Spiegelburg (4.55). Isinbayeva ha poi provato due tentativi a 4.85 ma rinuncia alla terza prova per un dolore ad un piede.

Salto in lungo maschile: SORPRESA CINESE:  Il pubblico di casa ha potuto gioire per il successo del beniamino di casa Li Jinzhe che si è portato in testa al terzo tentativo con un salto da 8.20 prima di migliorarsi nel tentativo successivo con un salto da 8.34. Il campione europeo indoor Aleksander Menkov si è portato minacciosamente vicino al successo con un balzo da 8.31 alla sesta prova. Il campione olimpico di Londra 2012 Greg Rutherford si è classificato al terzo posto con 8.08 al terzo tentativo.  

3000 siepi maschili: CONSESLUS KIPRUTO STELLA EMERGENTE DELLE SIEPI: Conseslus Kipruto, campione del mondo juniores a Barcellona 2012, si è confermato il nome nuovo della specialità battendo Paul Kipsiele Koech con uno sprint negli ultimi 200 metri in un eccellente migliore prestazione mondiale dell’anno di 8’01”16. Ottimi anche i tempi finali del vincitore della Diamond Race 2012 Koech, secondo in 8’02”63 e del giovane Hillary Yego, terzo in 8’03”57.

1500 metri maschili: KIPROP SUL FILO DI LANA: Asbel Kiprop ha acciuffato una vittoria che sembrava impossibile da raggiungere fino a 200 metri dalla fine dopo che era rimasto nelle retrovie per gran parte della gara. Il campione olimpico di Pechino 2008 e iridato di Daegu 2011 ha iniziato una prodigiosa rimonta che gli ha permesso di recuperare dalla quinta all’ingresso del rettilineo finale e di vincere sul filo di lana per quattro centesimi di secondo sull’etiope Mekonnen Gebremedhin in 3’32”39. Il keniano Collins Cheboi ha avuto la meglio su Abdelati Iguider nella lotta per il terzo posto in 3’32”96.

5000 metri femminili: GENZEBE BATTE MESERET: Genzebe Dibaba ha conquistato uno straordinario successo sui 5000 metri in 14’45”97 con un eccellente progressione negli ultimi 300 metri  che le ha permesso di battere la due volte campionessa olimpica Meseret Defar (14’47”76). Per la più piccola delle sorelle Dibaba si tratta deel secondo successo consecutivo a Shanghai dopo la vittoria dello scorso anno sui 1500 metri in 3’57”77. Viola Kibiwott si è classificata al terzo posto in 14’48”29.

400 ostacoli femminili: RECORD ITALIANO PER PEDROSO:  Il meeting della metropoli cinese si é aperto con la bella prestazione dell’italiana di origini cubane Yarisleidis Pedroso che ha polverizzato il record italiano con un eccellente 54”54 finendo terza nella scia della fortissima ceca Zuzana Hejnova e della romena Angela Morosanu ma davanti ad atlete del calbro di Kliese Spencer (54”91) e di Lashinda Demus (55”12). La Pedroso, diventata italiana in seguito al matrimonio con il suo allenatore Massimo Matrone, ha frantumato il record nazionale detenuto  da Benedetta Ceccarelli che fermò il cronometro in 54”79 al meeting di Rieti nel 2005 e il suo personale di 54”89 che risaliva al meeting di Brazzaville nel 2012. In questa stagione la Pedroso si é messa in luce con la migliore prestazione mondiale sui 200 ostacoli con 24”8 e il miglior crono di sempre sui 300 ostacoli con 39”09 a  Firenze. Purtroppo dovrà aspettare il prossimo Dicembre per poter vestire la maglia azzurra avendo gareggiato per l’ultima volta per Cuba nel Luglio  2009 e non potrà gareggiare ai Mondiali di Mosca, anche se grazie ai buoni rapporti con la IAAF, la Fidal è riuscita ad accorciare i tempi di eleggibilità.
Zuzana Hejnova ha confermato il suo eccellente stato di forma vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 53”79 davanti alla romens Angela Morosanu che ha migliorato il record personale con 53”85.

Lancio del giavellotto maschile: PITKAMAKI OLTRE GLI 87 METRI:  L’ex campione del mondo Tero Pitkamaki sta tornando ad eccellenti livelli come qualche anno fa quando superò i 90 metri e lo ha confermato a Shanghai dove ha scagliato l’attrezzo a 87.60 al terzo tentativo, misura con la quale ha battuto il campione europeo e vincitore del meeting di Doha Vitezlav Vezely che si era portato in testa al primo tentativo con 86.67. Al secondo tentativo il russo Dmitry Tarabin si è avvicinato alla testa della classifica con un lancio da 85.36 prima del lancio vincente di Pitkamaki alla terza prova.

800 metri femminili: NYONSABA TALENTO DEL FUTURO: Francena Nyonsaba del Burundi, emersa già alla fine della scorsa stagione con le vittorie a Bruxelles e a Rieti e il settimo posto alle Olimpiadi a 19 anni, si è confermata come la forza nuova della specialità del doppio giro di pista vincendo con la migliore prestazione mondiale dell’anno di 2’00”33 davanti all’ex campionessa del mondo Janeth Jepkosgei ma ha destato una grande impressione soprattutto per lo sprint sul rettilineo finale.
200 metri maschili: WEIR SU GATLIN DI UN SOFFIO: Il giovane giamaicano Warren Weir si è imposto in un finale al cardiopalmo in 20”18 per tre centesimi di secondo sull’ex campione del mondo Justin Gatlin e sull’altro talento giamaicano Jason Young (20”22). Gatlin, rimasto indietro all’ingresso del rettilineo finale, ha iniziato la rimonta negli ultimi 50 metri e ha sfiorato il successo.
Salto in alto maschile: Mutaz Barshim, giovane stella del Qatar, si è preso la rivincita su Bogdan  Bondarenko che lo aveva battuto a Doha una settimana fa. Sulla pedana di Shanghai Barshim ha avuto la meglio con 2.33 al primo tentativo. Bondarenko, settimo alle Olimpiadi, ha superato i 2.33 (la stessa miura realizzata a Doha) al secondo tentativo e si è dovuto accontentare del secondo posto.

Salto triplo femminile: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DELL’ANNO DI IBARGUEN: Con un salto da 14.69 (migliore prestazione mondiale dell’anno)  al terzo tentativo la colombiana Catherine Ibarguen (argento alle Olimpiadi) ha conquistato il successo sulla campionessa del mondo e d’Europa Olga Saladukha (14.43).

Lancio del peso femminile: SCHWANITZ OLTRE I 20 METRI: La tedesca Christina Schwanitz si è aggiudicata la gara stabilendo il record personale di 20.20 al quinto tentativo (con un secondo miglior lancio di 20.12 e quattro lanci oltre i 20 metri) davanti alla cinese Gong Lijao (19.73 al sesto tentativo). 

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