RECORD DI CORRIDORI ALLA VOLKSWAGEN PRAGUE MARATHON E PRIMA VITTORIA PER IL QATAR

Tra gli atleti d’elite è stato l’ultimo ad iscriversi ma il primo a tagliare il traguardo! Originario del Kenia, Nicholas Kemboi ha vinto la Volkswagen Prague Marathon con il tempo di 2:08:51, raccogliendo la prima vittoria per il Qatar in 19 anni di storia della corsa.
Per quanto riguarda le donne, con 2:27:00 la vittoria è andata alla star Keniana, stabilitasi negli USA, Caroline Rotich. La temperatura è stata leggermente superiore a quella ideale, con una leggera brezza che non ha contribuito a dare una mano a chi puntava a battere il record. La gara ha visto il numero record di novemilacinquecento corridori.

Un nutrito gruppo di trenta corridori è stato in testa per venti chilometri prima di disgregarsi.
Nel terzetto staccatosi sucessivamente dal gruppo, che comprendeva il vincitore Kemboi, non figurava invece il favorito nonchè detentore del migliore personale, Albert Matebor.
“Ho iniziato a credere di poter vincere otto chilometri prima dell’arrivo. Stavo per conto mio con gli avversari dietro di me. Ma fino a che non ho tagliato il traguardo non ci ho creduto veramente“, ha rivelato Kemboi alla sua sola seconda maratona oggi qui a Praga. “Sono stato un corridore di pista (nota dell’editore: ha corso i 10,000 m a Brussels in 26:30, il quarto miglior tempo di sempre) ma ora sono diventato un maratoneta e sono soddisfatto.
Come ha trovato il tempo? “E‘ stato piacevole, a volte un po‘ più freddo di quello che avrei preferito. Ho avuto una crisi al trentesimo chilometro, ho fatto un movimento sbagliato con il piede sui sanpietrini sforzando il muscolo della gamba sinistra, ma poi sono riuscito a recuperare il mio ritmo e a finire la gara.
Non ho trovato alcuna pecca nell’organizzazione della gara, è stata perfetta e sarà un piacere tornare qui. 
L’atleta keniano, che ha cambiato la sua cittadinanza in quella del Qatar, ha comunque mantenuto il suo nome. „Non mi sentivo parte del team keniano, per cui ho deciso di cambiare. Ho conservato il mio nome soprattutto perchè avevo già ottenuto un bel po‘ con questa identità“ ha spiegato.  
Il secondo posto è andato all‘etiope Girmay Birhanu, classificatosi secondo due mesi fa a Roma. “Hai ragione, non è cosa comune finire al secondo posto nella maratona a soli due mesi di distanza, è stato abbastanza difficile ma ci sono riuscito”, ha commentato, chiaramente soddisfatto del risultato.

Il giovedi prima della gara non era ancora chiaro se Patrick Terer, finito al terzo posto, avrebbe potuto partecipare, in attesa del rilascio del visto presso l’Ambasciata di Nairobi. E’ stato quasi un miracolo averlo ottenuto in tempo, visto che due settimane prima la cosa non aveva funzionato: sulla via di Hannover con un visto dall’ambasciata francese era stato rispedito indietro ad Amsterdam. “Grazie ancora per avermi invitato. Se mi invitate ancora, prometto di vincere la gara”, ha detto ridendo.

Questa volta rispetto alla partenza tipicamente lenta, Caroline Rotich ha corso a velocità sostenuta fin dall’inizio. “Mi sono sentita bene per tutto il percorso. Non ho voluto lasciare il gruppo di testa per la prima metà. Il mio allenatore mi ha consigliato di correre ogni gara in modo diverso, il che è importante per essere unica. È per questo che ho cambiato tattica.”, Ha spiegato.

Al trentesimo chilometro aveva già  trenta secondi di vantaggio. “Non ne avevo però idea, mi sono concentrata soprattutto sul mio tempo, e sono riuscita ad allargare ulteriormente il divario prima dell’arrivo.”

La medaglia d’argento ai Campionati del Mondo del 2009 nella mezza maratona, la keniana Philes Ongori, si è classificata al secondo posto alla sua secona maratona. “Sì, è stata dura. Mi ha sorpreso il fatto che il mio corpo non reagiva. Ho dovuto sforzarmi molto perchè funzionasse, ma Caroline era già molto più avanti.”
Un’altra delle favorite, l’etiope Ehitu Kiros si è classificata terza. “Non sono soddisfatta della mia prestazione, anche il tempo in realtà non era ideale per la maratona. Era stato migliore in occasione della mezza maratona qui un mese fa (nota dal redattore: freddo intorno ai 6 gradi Celsius). La detentrice del record, Lydia Cheromei, tornata dopo alcuni infortuni non gravi ha concluso al sesto posto.
Si sono viste varie personalità lungo il pecorso, compreso il campione del mondo della box prefessionista, l’ungherese István Kovács, e l’eroe polacco Dariusz Michalczewski, così come il Vicepresidente di Lenovo Mr. Wei Jenglei dalla Cina, e il Presidente della New York Road Runners e Direttore di gara della NG New York City Marathon, Mary Wittenberg, che ha corso la sua prima maratona dopo diciannove anni. La Volkswagen Family Mini Marathon ha invece avuto il piacere di dare il benvenuto alla sciatrice olimpica Kateřina Neumannová.
In un finale concitato la staffetta vincitrice della Junior Martathon è stato quella del liceo Zatopek di Ostrava.
Anche tra gli spettatori non sono mancate personalità illustri come il Presidente  della IAAF Road Running Commission, David Bedford, e il vice Segretario Generale della IAAF, Pierre Weiss  che entrambi hanno incoraggiato i corridori
I risultati completi sono disponibili su: www.runchzech.com 

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