INTERVISTA AD ANTONELLA CONFORTOLA: TRA SCI DI FONDO E CORSA IN MONTAGNA di VALERIA VENZANO

Antonella Confortola, classe 1975, è una tra le migliori specialiste dello sci di fondo. Ha partecipato  quattro volte ai Giochi olimpici invernali (bronzo nel 2006 a Torino nella staffetta) e a sei campionati mondiali, vincendo due medaglie (argento nel ’99 a Ramsau e bronzo nel 2005 a Oberstdorf). La passione per lo sport di montagna non termina con la stagione invernale sugli sci, ma continua in estate con la corsa, altra sua grande passione.

·         E’ nata prima la passione per lo sci di fondo o la passione per la corsa in montagna? A che età hai cominciato?
Lo sci è  una tradizione  di famiglia: nonno Silvio ha vinto un bronzo ai Mondiali di Chamonix nel 1937 e anche mio papà ha gareggiato a livello internazionale, per poi dedicarsi in un secondo tempo ad allenare. A 5 anni ho cominciato il primo corso di sci. La corsa mi è sempre piaciuta moltissimo e da piccola passavo ore a correre nel prato o nel corridoio di casa, ma a livello agonistico ho iniziato solo nel 2002.
·         In inverno sci di fondo, in estate corsa in montagna e skyrunning: terminata la stagione sugli sci, come ti avvicini alla corsa?
Molto cautamente, dando il tempo necessario ai muscoli di riabituarsi al movimento. Siccome in inverno non corro proprio, ho imparato ad essere graduale: prima camminate, poi corse brevi e molto lente e poco alla volta incremento i tempi e i ritmi.
·         La preparazione per affrontare le gare di sci di fondo è sicuramente utile anche per la corsa in montagna. Quanto è difficile ritrovare ritmi “brillanti” nella corsa, dopo un periodo di carico intenso sugli sci?
Correre in salita non crea problemi, perché per andare forte è importante avere forza nei muscoli e saper tenere un buon ritmo costante. Correre a ritmi brillanti è invece più’ difficile, perché serve velocità e scioltezza nel movimento specifico e dopo un periodo di carico sugli sci non è semplice.
·         Terminata la stagione sugli sci, ti concedi un periodo di riposo? Pratichi sport alternativi?
Un periodo di riposo ci vuole sempre, per recuperare energie fisiche e mentali. Ciò non vuole dire non fare movimento, ma praticare attività alternative, come camminate nel bosco, gite con gli sci d’alpinismo, nuoto, bici, …
·         Dopo quanto tempo dalla ripresa della corsa avverti un miglioramento della condizione?
Normalmente 40-50giorni.
·         Quali sono i mezzi di allenamento utilizzati in inverno e quali quelli utilizzati in estate?
In inverno mi alleno solo sugli sci e faccio qualche seduta di forza di mantenimento. In estate pratico bici, corsa, skiroll, camminate in salita , palestra e in genere non corro più’ di 3/4 giorni alla settimana.
·         Affronti con più impegno il periodo invernale sulla neve o in estate sui sentieri di montagna ?
Il periodo invernale è sicuramente più impegnativo.
·         In quali specialità dello sci e della corsa pensi di essere più competitiva per qualità fisiche e mentali?
Per quanto riguarda lo sci nelle competizioni di 15 km e 30 km, meglio se di skating, ma me la cavo bene anche nel classico, se le piste sono impegnative. Nella corsa invece prediligo la salita, soprattutto se ripida  e tecnica.
·         Quali sono i tuoi punti di forza nello sci e nella corsa ?
In entrambe le discipline sono la salita e la resistenza; in entrambe fatico nei cambi di ritmo e nelle volate.
·         Quale tipo di allenamento affronti con meno difficoltà e quale ti pesa di più?
Mi piacciono gli allenamenti in cui scio o corro a ritmi piuttosto lenti, a contatto con la natura, godendomi l’ambiente che mi circonda. Mi pesano di più’ gli allenamenti in cui lavoro sui cambi di ritmo, soprattutto se devo tenere alta la velocità anche nei momenti di recupero.
·         Nel periodo di carico quante volte al giorno ti alleni e in che modo? E nel periodo di scarico?
Per lo sci i mesi più’ importanti sono da agosto a novembre, in cui alterno 2-3 settimane di carico a una di scarico. Il carico può’ essere quantitativo o qualitativo e generalmente si fanno 2 allenamenti al giorno, con più di 20 ore di lavoro settimanali nel periodo di carico quantitativo. Nel periodo di scarico ci si allena una sola volta .
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Cambia molto la tua alimentazione nel periodo invernale e in quello estivo? Segui una dieta particolare?

No, rimane sempre più’ o meno la stessa.  Normalmente cerco di evitare cibi grassi o pesanti da digerire e prima delle gare è meglio non provare “cibi strani” nei buffet degli alberghi. Confesso che ogni tanto mi piace andare in un Mac Donalds o consumare “fish and chips”,
·         A naso, sembrerebbe sia più facile infortunarsi nella corsa in montagna che nello sci di fondo, per i microtraumi ripetuti e i percorsi disconnessi. Ciò può essere confermato dalla tua esperienza personale? Hai mai dovuto affrontare periodi di stop forzato per gravi infortuni?
E’ proprio così, lo sci è meno traumatico della corsa per la muscolatura, perché non c’è impatto, si scivola sulla neve. Per questo motivo anche nel periodo estivo alterno diversi mezzi di allenamento, dando tempo ai muscoli di recuperare. Infortuni troppo gravi, per fortuna, non ne ho avuti; alcune tendiniti, piccoli strappi e, correndo, ho  preso diverse distorsioni. Nel 2007 in estate ho anche subito una frattura da stress alla tibia;  correre era impossibile, ma sono riuscita a continuare ad allenarmi con lo skiroll e la bici e quell’ inverno, nonostante tutto, sono andata veramente bene.
·         Quanto la fisioterapia è fondamentale nello sci e nella corsa? Ti sottoponi regolarmente a terapie fisioterapiche?
E’ molto importante, soprattutto col passare degli anni e quando si carica molto in allenamento. Per questo mi sottopongo regolarmente a massaggi sportivi  e cerco di curare lo stretching.

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