DIAMOND LEAGUE A DOHA: SUPER REESE (7.25 NEL LUNGO) E WHITING (22.28 NEL PESO)

La lunga stagione della IAAF Diamond League è partita in grande stile con undici migliori prestazioni mondiali dell’anno. Su tutti spiccano l’eccellente 7.25 della statunitense Brittney Reese nel salto in lungo e il clamoroso 22.28 del gigante statunitense del lancio del peso Ryan Whiting. In entrambi i casi si tratta del record del meeting.
di Diego Sampaolo

Whiting é stato autore di una prestazione quasi di altri tempi che si colloca al dodicesimo posto delle liste mondiali di sempre. Il campione del mondo indoor in carica é stato autore di una prova eccellente con cinque lanci abbondantemente olte i 21 metri (questa la serie completa: 21.14- 21.62-x- 21.37 – 22.28 -21.99). Ha sorpreso l’argentino German Lauro che ha portato il suo primato sudamericano a 21.26 superando in classifica l’ex campione del mondo e bronzo olimpico Reese Hoffa che ha superato la fettuccia dei 21 metri con 21.01.
Non meno impressionante la gara del salto in lungo femminile dove la statunitense Brittney Reese ha superato due volte la barriera dei 7 metri realizzando 7.04 e 7.25 (tredicesima migliore prestazione di sempre)  al terzo e al quarto tentativo). Altre due donne hanno superato il muro dei 7 metri: la nigeriana Blessing Okagbare, seconda con 7.14 con vento irregolare di +2.2 m/s (con un secondo miglior salto di 7.03) e la statunitense Janay De Loach, terza con 7.08. Seguono in classifica Funmi Jimoh, quarta con 6.92 e la vice campionessa olimpica Yelena Sokolova, quinta con 6.91
1500 metri femminili: SUPER PRESTAZIONI CRONOMETRICHE DI AREGAWI; KIPYEGON E DIBABA: La svedese di origini etiopi Abeba Aregawi ha vinto una gara di 1500 metri assai emozionante in 3’56”66 stabilendo il nuovo record del meeting e la migliore prestazione mondiale dell’anno al termine di un duello con la campionessa mondiale juniores dei 1500 e di cross Faith Kipyegon che ha polverizzato il record del Kenya correndo in 3’56”98  e la campionessa mondiale indoor Genzebe Dibaba, terza in 3’57”54, nuovo record personale.
800 metri maschili: RUDISHA SI PRENDE LA RIVINCITA SU AMAN: David Rudisha ha conquistato il quarto successo sulla pista di Doha ma ha dovuto faticare molto per battere Mohamed Aman e Job Kinyor sul rettilineo finale in 1’43”87, migliore prestazione mondiale dell’anno. Aman ha impegnato severamente Rudisha fino al rettilineo finale ma ha dovuto cedere negli ultimi metri chiudendo in seconda posizione in 1’44”21. Terzo Job Kinyor in 1’44″24. In chiave europea si é messo il luce il giovane francese Pierre Ambroise Bosse che scende sotto l’1’45” con 1’44″77. Per Rudisha è stata una rivincita nei confronti di Aman che lo aveva battuto a Zurigo lo scorso anno.
1500 metri maschili: CORSA REGALE DI KIPROP: Il campione del mondo e ex medaglia d’oro olimpica Asbel Kiprop ha aperto la sua falcata elegante sul rettilineo finale che gli ha permesso di superare un plotone di agguerriti avversari e di vincere in un eccellente 3’31”13, migliore prestazione mondiale dell’anno. Il campione keniano, uno dei più grandi talenti del mezzofondo in circolazione, ha offerto un vero spettacolo di corsa al folto pubblico qatariota.
3000 metri maschili: PROGRESSIONE  VINCENTE DI GEBREHIWOT: Il diciottenne Hagos Gebrehiwot, campione del mondo juniores di cross e primatista del mondo juniores dei 5000 metri e dei 3000 metri indoor, ha dominato uno stupendo 3000 metri in 7’30”36 con una micidiale progressione nell’ultimo giro che gli ha permesso di battere nettamente il bronzo olimpico dei 5000 Thomas Longosiwa (7’32”01) e e il vincitore dell’edizione 2011 del meeting di Doha Yenew Alamirew (7’32”64). Hayle Ibrahimov ha realizzato un brillante record dell’Azerbaijan con 7’34″57, tempo di grandissimo livello in chiave europea. 
100 metri ostacoli femminili: HARPER VINCE IL CAMPIONATO SATUNITENSE: Dawn Harper ha conquistato una sorta di anticipazione dei Campionati statunitensi con la migliore prestazione mondiale dell’anno (12”60) in una gara che vedeva al via ben sei rappresentanti a stelle e strisce. Kellie Wells, bronzo alle Olimpiadi di Londra, si è classificata al secondo posto in 12”73 per un solo centesimo su Queen Harrison (12”74) e sulla britannica Tiffany Porter (12”74). Buon esordio stagionale per l’azzurra Veronica Borsi che ha fermato il cronometro in 13”08, solo tre centesimi di secondo peggio rispetto al suo personale all’aperto. L’obiettivo della figlia d’arte di Bracciano allenata da Vincenzo De Luca è il raggiungimento del minimo per i Mondiali di Mosca di 12”94. Un traguardo ampiamente alla sua portata.  
400 metri femminili: MONTSHO BATTE FELIX: Era una delle gare più attese del meeting di Doha per la presenza della californiana Allyson Felix che sulla pista di Doha ha conquistato dieci vittorie su tutte le distanze dai 100 ai 400 delle quali cinque sul giro di pista. Questa volta la statunitense, ancora non al massimo della condizione dopo aver iniziato la preparazione in ritardo dopo essersi presa una lunga pausa dopo la stagione olimpica, si è dovuta inchinare di fronte alla campionessa del mondo Amantle Montsho del Botswana che ha stabilito con 49”88 la migliore prestazione mondiale dell’anno.  La Felix ha chiuso seconda in 50”19 davanti all’ex campionessa olimpica e mondiale Christine Ohuruoghu (50”53) e alla statunitense Francena McCorory (50”58).
100 metri maschili: SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO DI GATLIN: Justin Gatlin ha vinto per il secondo anno consecutivo sulla pista di Doha in 9”97 precedendo di due centesimi di secondo Mike Rodgers e il giamaicano Nesta Carter, entrambi cronometrati in 9”99
3000 siepi femminili: MIGLIORE PRESTAZIONE MONDIALE DI CHEPKIRUI: Con un grande ultimo giro Lydia Chepkurui ha conquistato il successo in 9’13”75 stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e il record del meeting. La gara ha regalato un buon livello di risultati con sei tempi al di sotto dei 9’20”: Sofia Assefa, seconda in 9’14”61, Hiwot Ayalew terza in 9’17”60, Etenesh Diro Neda 9’17”18, Milcah Chemos 9’19”17 e Purity Kirui 9’19”42.  
200 metri femminili: FRASER DOMINA: La giamaicana Shelly Ann Fraser, due volte campionessa olimpica dei 100 metri, ha vinto nettamente in 22”48 spinta da un vento generoso oltre la norma di +2.2 m/s. 
Lancio del disco femminile: PERKOVIC OLTRE I 68  METRI: La campionessa olimpica e europea Sandra Perkovic ha vinto con 68.23 m, stabilendo la migliore prestazione mondiale dell’anno e record del meeting. La lettone Zinaita Sendrite è finita lontana in seconda posizione con 63.92. Ottima prestazione della diciannovenne tedesca Anna Ruh che ha centrato il minimo per i Mondiali con 63.01.
Lancio del giavellotto maschile: VEZELY BATTE PITKAMAKI E THORKILDSEN:  Il ceco Viteszlav Vezely, campione europeo e vincitore dell’ultima Diamond League, si é imposto con un lancio vincente al terzo tentativo da 85.09 m davanti ai due grandi interpreti degli ultimi anni Tero Pitkamaki (82.18 m) e Andreas Thorkildsen (81.51). Sesto posto del campione olimpico Keshorn Walcott con 79.79 m.
Salto con l’asta maschile: RECORD GRECO DI FILIPPIDIS: Il greco Konstantinos Filippidis ha vinto con il nuovo record greco outdoor di 5.82 con una gara senza errori a pari misura davanti al bronzo degli Europei Indoor Malte Mohr che ha avuto bisogno di due tentativi per superare 5.70 e tre a 5.82.
Salto in alto maschile: BUON QUINTO POSTO DI FASSINOTTI: Bogdn Bondarenko ha conquistato il successo a sorpresa con 2.33 (dopo una gara perfetta senza errori fino a 2.30) davanti a Mutaz Essa Barshim (2.30) e al campione europeo del 2010 Aleksander Shustov Bravo il giovane torinese Marco Fassinotti che si è classificato al quinto posto con 2.24 (con la stessa misura con un numero maggiore di errori rispetto al bronzo olimpico e campione europeo Robbie Grabarz)
Salto triplo maschile: TAYLOR 17.25:Il campione olimpico e mondiale Christian Taylor ha dominato il triplo con un buon 17.25. Il francese Benjamin Campaoré è stato l’unico altro atleta in grado di volare oltre i 17 metri con 17.08.  
400 ostacoli maschili: FACILE TINSLEY: Il vice campione olimpico dei 400 ostacoli Michael Tinsley ha conquistato il successo in 48”93 nella gara che ha aperto il programma delle corse della Diamond League 2012.
 Il meeting di Doha, purtroppo oscurato dalle televisioni italiane, è stato visto solo da pochissimi appassionati che hanno potuto godere le volate di Rudisha, Aregawi e Gebreiwot sintonizzandosi sul canale Red Button della BBC ricevibile in Italia con il satellite Astra. Chi ha seguito le gare sulla BBC hanno potuto apprezzare le belle telecronache di Tim Hutchkins e Steve Cram. La speranza degli appassionati è che la Sky e la Rai possano trovare un compromesso per la trasmissione del Golden Gala, condizione fondamentale per l’acuisto dei diritti da parte dell’emittente satellitare di Rupert Murdoch che può avvalersi di telecronisti di eccezione come Nicola Roggero e Maurizio Compagnoni. La Diamond League è un bello spettacolo ma andrebbe valorizzato maggiormente dal punto di vista mediatico.
L’altro aspetto negativo é la quasi totale assenza dei concorsi nelle immagini in diretta del meeting. Risultati come il 7.25 di Brittney Reese e il 22.28 nel peso di Ryan Whiting sono stati totalmente ignorati dalla regia internazionale. 

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