PARTE LA DIAMOND LEAGUE A DOHA: TUTTE LE SFIDE PIU’ ATTESE

 
Mancano ancora due giorni al primo appuntamento della IAAF Diamond League a Doha in programma Venerdì dalle 18 alle 20 ora italiana. Saranno tante le sfide da seguire nel primo appuntamento del circuito dove comincerà la caccia al Trofeo dei Diamanti della gioielleria Beyer con il quale verranno incoronati i 32 vincitori al termine delle due finali di Zurigo (29 Agosto) e Bruxelles (6 Settembre).
di Diego Sampaolo

Magico mezzofondo:

Doha é sempre stato sinonimo di grande mezzofondo e anche quest’anno sono tanti i momenti clou che catalizzeranno l’attesa degli appassionati di atletica.

800 metri maschili: RUDISHA CONTRO AMAN:

La sfida tra Rudisha e Aman sarà sicuramente il momento più atteso del meeting qatariota. Il giovane etiope é stato l’unico a battere il campione olimpico e primatista del mondo nel 2011 alla Notturna di Milano e nel 2012 a Zurigo in due gare disputate sotto la pioggia battente.

Rudisha, l’unico uomo capace di scendere sotto il muro dell’1’41” con il fantastico 1’40”91 realizzato alle Olimpiadi di Londra, gareggerà a Doha per la sesta volta nella sua carriera. Debuttò nel 2007 quando era ancora junior e corse in 1’45”55. Nelle edizioni successive ha vinto nel 2008 in 1’44”36, nel 2010 in 1’43”00 (tuttora record del meeting) e nel 2012 in 1’43”10 e si é classificato al quarto posto in 1’44”78 nel 2009.

“Conservo uno splendido ricordo di Doha e della pista del Qatar Sports Club dove ho vinto tre volte. Gli spettatori sono sempre entusiasti e spingono gli atleti verso i propri limiti”, ha detto Rudisha.

L’altro nome da seguire è il diciottenne Timothy Kitum che lo scorso anno ha vinto la medaglia di bronzo olimpica in 1’42”53 alle spalle di Rudisha e Nijel Amos del Botswana.

Ad inizio stagione Rudisha ha corso i 400 metri in 45”5 in un test disputato in Kenya settimana scorsa. Aman ha corso la sua frazione di staffetta mista in 1’44” in occasione delle Penn Relays.

3000 metri maschili: GEBREHIWOT A CACCIA DEL TEMPONE:

Sarà la gara che chiuderà il meeting. Da sempre Doha ha regalato tempi da favola e la speranza degli organizzatori è quella di allestire una gara molto veloce che potrebbe portare a tempi sotto i 7’30”. La stella sarà il diciottenne etiope Hagos Gebrehiwot che lo scorso anno ha realizzato il record del mondo juniores sui 5000 metri correndo in 12’47”53 al meeting di Parigi. Quest’inverno il talento etiope, considerato l’erede dei grandi Haile Gebrselassie, ha stabilito il record del mondo juniores dei 3000 indoor con 7’32”87 a Boston e ha vinto la gara juniores dei Mondiali di Cross di Bydgoscsz. Le altre stelle annunciate saranno l’altro etiope Yene Alamirew che ha vinto a Doha nel 2011 in un fantastico 7’27”26 e i keniani Thomas Longosiwa, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, e Isiah Koech, quarto alle Olimpiadi e vincitore dell’ultima Diamond League sui 5000 metri.

 

 

1500 metri femminili: GENZEBE DIBABA CONTRO ABEBA AREGAWI:

Abeba Aregawi ha dominato la finale dei 1500 metri ai Campionati Europei Indoor di Goteborg al suo debutto da svedese battendo la seconda classificata di dieci secondi. Lo scorso anno ha vinto la Diamond Race sui 1500 metri grazie ai successi nelle tappe di Roma (in un eccellente 3’56”54), Oslo e Zurigo. Durante l’ultima stagione indoor la svedese di origini etiopi, quinta alle ultime Olimpiadi di Londra, ha realizzato la seconda migliore prestazione mondiale di sempre sui 1500 metri con 3’58”40. Genzebe Dibaba, campionessa mondiale indoor a Istanbul, ha stabilito il suo record personale lo scorso anno al meeting della Diamond League di Shanghai correndo in 3’57”77 ma ha dovuto dare addio ai sogni di gloria alle Olimpiadi a causa di un infortunio.

Il cast presenta altri nomi di spicco come la campionessa mondiale juniores dei 1500 metri e di cross Faith Kipyegon e altre due atlete con un personale al di sotto dei 4 minuti come Viola Kibiwott e la marocchina Ibtissam Lakhouad (quarta ai Mondiali di Daegu) e l’ex campionessa del mondo degli 800 metri Janeth Jepkosgei.

1500 metri maschili: KIPROP CONTRO KIPLAGAT

Lo scorso anno Silas Kiplagat si impose nello scontro diretto contro il campione del mondo di Daegu Asbel Kiprop al termine di una gara dove entrambi scesero sotto i 3’30” (3’29”63 contro 3’29”78). Kiplagat ha vinto gli ultimi cinque scontri diretti con Kiprop che nel 2012 ha avuto una stagione ricca di alti e bassi contraddistinta dal fantastico 3’28”88 a Montecarlo ma anche dall’infortunio che ha condizionato la sua prova alle Olimpiadi.

3000 siepi femminili:

La keniana Milcah Chemos torna a Doha dove ha stabilito il record del meeting nel 2011 con 9’16”44. La keniana dovrà vedersela con le etiopi Sofia Assefa e Hiwot Ayalew, rispettivamente terza e quinta alle Olimpiadi e la marocchina Habiba Ghribi, medaglia d’argento alle Olimpiadi. Le speranze europee sono riposte sulla tedesca Gesa Felicitas Krause, campionessa europea juniores nel 2011 e ottava alle Olimpiadi di Londra.

Velocità:

400 metri femminili: ALLYSON FELIX CERCA L’UNDICESIMA VITTORIA A DOHA:

Allyson Felix andrà a caccia della decima vittoria nella “sua seconda casa” a Doha. La californiana è imbattuta in questo meeting avendo vinto tutte le gare sui 400 metri alle quali ha partecipato in questo meeting dal 2007. Nel Golfo Persico Allyson affronterà una gara durissima contro la campionessa del mondo del Botswana Amantle Montsho che ha battuto la statunitense ai Mondiali di Daegu. Nei 14 scontri diretti la Felix conduce 14-2 ma la Montsho si è aggiudicata le ultime due sfide. Si sono sfidate quattro volte a Doha e in tutte le occasioni ha prevalso la Felix. In tre di queste occasioni le due atlete sono finite ai primi due posti. La campionessa africana ha stabilito il miglior tempo mondiale dell’anno con un ottimo 50”14 al meeting di Abidjan. Il cast di altissimo livello comprende anche la britannica Christine Ohruoghu, campionessa olimpica a Pechino e argento a Londra, che ha stabilito il miglior tempo stagionale correndo in 50”58 a Kingston, la giamaicana Shericka Williams, argento alle Olimpiadi di Pechino 2008, e Francena McCorory, medaglia d’oro olimpica con la staffetta 4×400 a Londra.

Allyson Felix detiene il primato per il maggior numero di vittorie nella Diamond League con 13 successi in gare valide per la Diamond Race in coabitazione con l’altra velocista Carmelita Jeter e il campione olimpico del salto con l’asta Renaud Lavillenie. La statunitense ha conquistato due Trofei dei Diaminti nei 200 e nei 400 nel 2010, mentre la Montsho ha vinto il circuito nel 2011 e nel 2012.

“Sono orgogliosa della mia striscia vincente a Doha. Mi piacerebbe mantenere l’imbattibilità. Sarà una grande gara con grandi avversarie. Le gare della Diamond League sono molto importanti in preparazione ai Mondiali perché hai la possibilità di incontrare tutte le migliori atlete”, ha detto la Felix.

“Mi piace gareggiare a Doha perché è un buon meeting e la pista è ottima. Il mio obiettivo è rivincere il titolo mondiale a Mosca. E’ molto stimolante poter affrontare avversarie molto quotate come Allyson Felix. Avrebbe un significato molto importante difendere la medaglia d’oro conquistata a Daegu”, ha detto la Montsho.

200 metri femminili: SHELLY ANN FRASER INSEGUE IL RECORD DEL MEETING:

La giamaicana Shelly Ann Fraser, due volte campionessa olimpica dei 100 metri, affronterà il suo secondo appuntamento stagionale sui 200 metri dopo il buon 22”38 realizzato a Kingston. Il record del meeting stabilito da Ionela Tirlea Manolache nel 1999 con 22”35 corre il rischio di cadere quando scenderà in pista la Fraser, vice campionessa olimpica a Londra sulla distanza in 22”09.

La giamaicana affronterà poi la rivale statunitense Carmelita Jeter sui 100 metri a Shanghai.

100 ostacoli femminili: VERONICA BORSI E LE MIGLIORI AMERICANE

La gara dei 100 ostacoli si colorerà di azzurro per la presenza della romana Veronica Borsi, splendida medaglia di bronzo dei 60 ostacoli agli Europei Indoor di Goteborg con il primato italiano di 7”94. La finanziera di Bracciano, allenata da Vincenzo De Luca, affronterà il primo meeting della Diamond League della sua carriera contro avversarie degne di una finale olimpica. La starting list è guidata da Dawn Harper, campionessa olimpica a Pechino 2008 e medaglia d’argento a Londra 2012, il bronzo olimpico Kellie Wells, Lolo Jones e l’altra statunitense Queen Harrison. Nei primi scontri stagionali la Harrison ha vinto davanti a queste rivali alle Drake Relays di des Moines in 12”71. La Harper ha avuto la meglio a Kingston in 12”62 per due centesimi sulla Harrison. Completano il quadro delle partecipanti Yvette Lewis, vincitrice a Walnut in 12”43 ventoso, e la britannica Tiffany Porter, seconda agli Europei Indoor del 2011 a Parigi Bercy.

100 metri maschili: GATLIN CERCA IL SECONDO SUCCESSO CONSECUTIVO A DOHA:

Justin Gatlin, bronzo alle Olimpiadi di Londra in 9”79 e autore di un personale stagionale di 10”06, parte come il grande favorito ma dovrà vedersela contro avversari agguerriti come il campione olimpico della staffetta 4×100 Nesta Carter (10”03 di personale stagionale a Kingston settimana scorsa), lo statunitense Mike Rodgers, che in questa stagione ha fermato il cronometro in 10”04, l’intramontabile trentasettenne Kim Collins e il giamaicano Jason Young, più conosciuto come specialista dei 200 metri con un personale di 19”86 stabilito a Lucerna lo scorso anno.

CONCORSI:

Salto in alto maschile:

Gli occhi dello stadio saranno puntati sull’astro nascente locale Mutaz Essa Barshim che lo scorso anno ha vinto la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra e ha eguagliato il record asiatico con 2.39 al meeting della Diamond League di Losanna. Barshim ha portato il record asiatico indoor saltando 2.37 a Mosca. Non sarà l’unico Barshim in gara a Doha perché ci sarà anche il fratellino Muamer Barshim, più giovane di Mutaz di tre anni. Muamer ha un personale di 2.20 stabilito proprio al meeting di Doha dell’anno scorso e proverà a migliorarsi davanti al pubblico di casa. I due fratelli si sono incontrati solo una volta nella loro carriera in occasione ai Campionati del Golfo di Doha del 2012 dove Mutaz ha vinto con 2.25 mentre Muamer ha superato 2.16.

Il cast è molto ricco di campioni: Aleksey Dmitrik, argento ai Mondiali di Daegu 2011, il campione europeo indoor di Goteborg 2013 Sergey Mudrov, e Robbie Grabarz, bronzo olimpico a Londra e primatista britannico con 2.37. In gara ci sarà anche il giovane azzurro Marco Fassinotti che quest’inverno si é allenato in Gran Bretagna con il coach di Robbie Grabarz.

Salto con l’asta maschile:

In gara tre dei migliori quattro delle ultime Olimpiadi di Londra, in primis i tedeschi Bjorn Otto (5.80 in questa stagione davanti a Renaud Lavillenie, qui assente) e Raphael Holzdeppe e il russo Dmitry Starobubtsev, quarto a Londra, l’altro tedesco Malte Mohr, bronzo agli Europei Indoor di Goteborg e il greco Kostantinos Filippidis, che quest’inverno ha portato il record nazionale indoor a 5.83 e si è classificato al quarto posto agli Europei Indoor di Goteborg.

Salto in lungo femminile:

Sarà la rivincita delle Olimpiadi tra la campionessa olimpica Brittney Reese, la russa Yelena Sokolova, argento a Londra con 7.07 (a soli due centimetri dalla medaglia d’oro) e vincitrice dell’ultima Diamond League e il bronzo olimpico Janay Deloach, che in questa stagione ha realizzato 6.82 al meeting di Tokyo. Inoltre saranno della partita anche la nigeriana Blessing Okagbare, bronzo alle Olimpiadi Pechino e Chelsea Hayes, che lo scorso anno ha portato il suo personale a 7.10.

Salto triplo maschile:

Il personaggio di maggiore spicco è il campione olimpico e mondiale Christian Taylor che in questa stagione ha già debuttato con un buon 17.12 alle Drake Relays.

Lancio del peso maschile:

Sfida tra l’oro olimpico Tomas Majewski e il bronzo Reese Hofa. Il polacco, che non ha mai vinto in quattro apparizioni a Doha, cercherà di contrastare lo statunitense che in questa stagione ha già debuttato con un ottimo 21.71 a Des Moines. Saranno della partita anche il campione del mondo indoor Ryan Whiting che detiene la migliore prestazione mondiale dell’anno con 21.74 a Kingston, il russo Maksim Sidorov, settimo alle Olimpiadi di Londra, l’argentino German Lauro, che ha portato il record sudamericano a 20.98 e il serbo Adam Kolasinac, campione europeo indoor a Goteborg

Lancio del giavellotto maschile:

Keshorn Walcott, la sorprendente medaglia d’oro olimpica, debutta nella Diamond League dopo il trionfale 2012 impreziosito anche dal titolo mondiale juniores a Barcellona. Il giovane caraibico ha debuttato in questa stagione con un eccellente 84.39 nel suo paese.A Doha affronterà Andreas Thorkildsen, due volte campione olimpico nel 2004 e nel 2008 e detentore del record del meeting con 90.13 stabilito nel 2006, che vorrà rifarsi dopo un 2012 difficile a causa di un infortunio, Tero Pitkamaki, che in questa stagione ha già realizzato un eccellente 86.40, e il campione del mondo di Daegu Matthias De Zordo. Antii Ruuskanen, bronzo olimpico a Londra, il campione europeo e vincitore dell’ultima Diamond League Viteszlav Vezely e il russo Valery Iordan (83.56 in questa stagione).

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