LO SPETTACOLO DELLE RELAYS STATUNITENSI: JAMES VOLA IN 44″1 NELLA 4×400


Aprile è tempo di Relays e di meeting universitari. Se ne contano tantissimi in ogni angolo degli Stati Uniti. Ogni primavera richiamano folle oceaniche. Prendete l’esempio delle famose Penn Relays di Filadelfia che in tre giornate di gara ha richiamato oltre 111000 spettatori, dei quali 48000 nell’ultimo giorno dedicato alle staffette dei big.
di Diego Sampaolo




Subito in evidenza il quartetto della 4×100 statunitense con MikeRodgers, Justin Gatlin, Darvis Patton e Ryan Bailey che ha dominato in 38”26 battendo la Giamaica (senza Usain Bolt e Yohan Blake ma con Carter, Lee, Dwyer e Young) che si è dovuta accontentare del secondo posto in 38”65 davanti al secondo quartetto statunitense (38”94).

La Giamaica si é presa la rivincita contro le primatiste del mondo degli Stati Uniti vincendo la 4×100 in 42”42. Del quartetto giamaicano facevano parte Sherone Simpson, Kerron Stewart, Aneisha McLaughlin e la due volte campionessa olimpica dei 100 metri Shelly Ann Fraser Pryce). Addirittura il quartetto USA B (con White, Anderson, Pierre e Lucas) ha preceduto quello più forte che comprendeva le  tre campionesse olimpiche Tianna Madison, Allyson Felix, Bianca Knight ma senza l’infortunata Carmelita Jeter sostituita da Janeba Tarmoh) che non sono andate oltre il terzo posto in 42”66.

In grande evidenza il campione olimpico e mondiale dei 400 metri Kirani James di Grenada che ha corso la sua frazione della 4×400 in 44″1 con la maglia di una formazione all-star caraibica che comprendeva anche il due volte campione olimpico dei 400 ostacoli Felix Sanchez. La vitoria è andata al quartetto statunitense 

(Lawrence, Mitchell, l’ex campione del mondo dei 400 ostacoli Bershawn Jackson, e McQuay) in 3’00”90 davanti alla Giamaica (Fothergill, Hylton, Green, Nolan), seconda in 3’01”15 e ai campioni olimpici delle Bahamas (Miller, Mathieu, Brown, Newhold), terza in 3’02”23.

Una formazione formata da Lea Wallace, Brenda Martinez, Ajee Wilson e Alisya Montano ha migliorato il record statunitense della staffetta 4×800 che resisteva dal 1983 con il tempo di 8’04″81.


Vittoria di stretta misura della 4×400 femminile statunitense (senza Sanya Richards Ross e Allyson Felix ma con Beard, Hastings cronometrata in 49″9 , Trotter, McCorory 50″3) che ha preceduta di appena due centesimi di secondo le campionesse mondiali e europee indoor della Gran Bretagna in un eccellente 3’22”66 (con la campionessa europea indoor dei 400 Perry Shakes Drayton in
ultima frazione).

Nelle gare individuali il due volte campione europeo dei 100 metri Christophe Lemaitre ha debuttato nella stagione outdoor vincendo i 100 metri in 10”29. Da sottolineare anche il 2.33 nel salto in alto della medaglia di bronzo olimpica Dereck Drouin che ha battuto il record del meeting detenuto dal grande Dwight Stones. .

Drake Relays:
Circa 38000 spettatori hanno assistito alla seconda giornata delle Drake Relays di Des Moines nello stato dello Iowa. Il meeting ha ospitato numerose rivincite delle Olimpiadi di Londra.

Reese Hoffa,campione del mondo a Osaka 2007 e bronzo olimpico a Londra 2012 nel lancio del peso, ha regalato l’acuto della seconda giornata con 21.71 in una grandissima gara che ha visto tre uomini superare la fettuccia dei 21 metri: Ryan Whiting, secondo con 21.37 e il canadese Justin Rodhe, terzo con 21.29.

Di grandissimo livello anche le gare degli ostacoli femminili. Nei 100 ostacoli Queen Harrison, che lo scorso anno aveva sfiorato la qualificazione olimpica, si é imposta in 12”71 precedendo di tre centesimi la vice campionessa olimpica Dawn Harper, di sette centesimi il bronzo olimpico Kellie Wells e di otto centesimi Lolo Jones.

Nei 400 ostacoli la ceca Zuzana Hejnova si è messa in luce in 54”41 precedendo nettamente la statunitense Terea Brown (55”27).
L’argento olimpico Bjorn Otto si è preso la rivincita nel salto con l’asta maschile con il campione olimpico Renaud Lavillenie battendolo di venti centimetri con la misura di 5.70. Bene anche il campione olimpico e mondiale del salto triplo Christian Taylor che è stato l’unico a superare il muro dei 17 metri con 17.12 precedendo il francese Yoann Rapinier (16.93). La campionessa europea indoor e outdoor Ruth Beitia si è imposta nel salto in alto con 1.95 per tre centimetri su Laverne Spencer. Facile vittoria nel miglio del neozelandese Nick Willis in 3’55”70.

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